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Risultati della ricerca per: “Famiglia e minori”

Sono state trovate 917 decisioni - pagina Pagina 1 di 92

1/4/2021 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Proibendo ogni contatto tra una cittadina nigeriana vittima di tratta e le figlie in tenera età in pendenza della procedura di adozione senza tenere in debita considerazione l’importanza del mantenimento dei legami famigliari, e senza valutare la capacità genitoriale della madre naturale alla luce della sua particolare vulnerabilità e del differente modello di genitorialità proprio del Paese di origine, l’Italia ha violato l’art. 8 CEDU. Corte europea dei diritti dell’uomo, 1 aprile 2021, ric. n. 70896/17, A.I. c. Italia (n. 382) Sintesi della decisione Il caso deciso dalla I sezio...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 1 aprile 2021, ric. n. 70896/17, A.I. c. Italia

31/3/2021 - Italiana - Internazionale privato - Cassazione
Il riconoscimento degli effetti del provvedimento estero di adozione piena o legittimante che attribuisce la genitorialità di un minore ad una coppia omoaffettiva maschile non contrasta con i principi di ordine pubblico internazionale, non rappresentando un ostacolo - ove sia esclusa la preesistenza di un accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione - il fatto che il nucleo familiare del minore adottivo sia omogenitoriale. [Nella fattispecie, si trattava di dare riconoscimento in Italia al provvedimento che attribuiva lo status di genitori adottivi ad un cittadino itali...
Corte di cassazione, sez. unite civili, 31 marzo 2021, n. 9006

25/3/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della conversione del titolo da permesso per minore età a quello per motivi di lavoro nel caso di minore straniero non accompagnato sottoposto a tutela, il parere di cui all’art. 32-bis TUI non ha natura vincolante, spettando all’Amministrazione dell’interno il potere decisorio in materia. Tuttavia, il carattere non vincolante del parere non impone necessariamente alla PA lo svolgimento di un supplemento istruttorio, che però diventa obbligatorio in presenza di elementi di prova positivi e idonei portati al procedimento dall’interessato. Ne segue che, se il giudizio negativo ...
Consiglio di Stato, sez. III, 25 marzo 2021, n. 2525

25/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il decreto questorile che, benché originato dall’istanza di conversione, dispone in via principale la revoca del permesso per motivi di famiglia e solo in via consequenziale e necessitata il diniego di conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro subordinato si fonda su ragioni attinenti esclusivamente la (in)sussistenza dei presupposti per il mantenimento del titolo per motivi familiari e, pertanto, riguardando le censure proposte nel ricorso unicamente tali profili, la giurisdizione spetta al giudice ordinario. TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 25 marzo 2021, n. ...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 25 marzo 2021, n. 293

24/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La competenza giurisdizionale del giudice che deve pronunciarsi sulla responsabilità genitoriale va determinata in base alle Convenzioni internazionali e non ex art. 10 del regolamento “Bruxelles II bis” (reg. 2201/2003) qualora la residenza abituale del minore, a seguito di sottrazione internazionale, si sia radicata in uno Stato extra-UE. In mancanza di convenzioni internazionali applicabili, la competenza giurisdizionale deve essere determinata ex art. 14 del medesimo regolamento. [La fattispecie alla base del rinvio pregiudiziale riguarda una coppia di cittadini indiani genitori di un...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 24 marzo 2021, causa C 603/20 PPU, MCP

11/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’art. 5, lett. a) della direttiva 2008/115 è una norma generale che gli Stati membri devono osservare non appena attuano la direttiva e, in particolare, quando adottano una decisione di rimpatrio. Tale disposizione, letta alla luce dell’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali, implica che l’interesse superiore del minore deve essere tenuto in debita considerazione non solo quando tale decisione è adottata nei suoi confronti, ma anche quando il destinatario è padre di un minore regolarmente soggiornante nello Stato membro interessato. Corte di giustizia dell’Unione europea, X s...
Corte di giustizia dell’Unione europea, X sez., sentenza 11 marzo 2021, causa C-112/20, Stato belga

9/3/2021 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono dichiarate inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 12, co. 6, della legge in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA) (l. n. 40/2004), dell’art. 64, co. 1, lett. g), l. n. 218/1995 e dell’art. 18, d.P.R. n. 396/2000 sollevate in riferimento agli artt. 2, 3, 30, 31 Cost., nonché 117, co. 1, Cost. in relazione all’art. 8 CEDU, agli artt. 2, 3, 7, 8, 9, e 18 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989 e all’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali, nella parte in cui non consentono, per contrasto con l’ordine pubbl...
Corte costituzionale, 9 marzo 2021, n. 33

4/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 25, par. 1, della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen non impone il rigetto sistematico della richiesta di rilascio, rinnovo o proroga del permesso di soggiorno inoltrata da un cittadino di un Paese terzo oggetto di una segnalazione nel SIS, in quanto lo Stato richiesto, dopo aver consultato lo Stato che ha effettuato la segnalazione, conserva la possibilità di rilasciare il titolo «per motivi seri» e «in particolare», ma non esaustivamente per ragioni umanitarie o «in conseguenza di obblighi internazionali». Tra i «motivi seri» previsti dalla disposizione ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 4 marzo 2021, causa C-193/19, Migrationsverket

2/3/2021 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il trattenimento di una famiglia di richiedenti protezione nella zona di transito di Röszke da parte dell’Ungheria viola l’art. 3 e l’art. 5, par. 1 e 4 della CEDU. La grave deprivazione materiale consistente nella carenza di cibo subita dal capo famiglia e l’inadeguatezza, in relazione alla loro particolare vulnerabilità, delle condizioni di accoglienza degli altri familiari protratte nel tempo determinano infatti il superamento della soglia di gravità che rende applicabile il divieto di trattamenti inumani e degradanti. La permanenza della famiglia nella zona di transito costituis...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 2 marzo 2021, ric. n. 36037/17, R.R. e a. c. Ungheria

26/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La Questura, richiesta della conversione del permesso per assistenza minori (art. 31, co. 3, TUI) in permesso per motivi di lavoro, avrebbe dovuto prendere in considerazione la novella, entrata in vigore nel corso del giudizio di primo grado, che espressamente riconosce tale possibilità (v. comma 1 bis dell’art. 6 TUI introdotto dal d.l. n. 130/2020 conv. in legge n. 173/2020), e procedere anche d’ufficio al riesame della situazione controversa. Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960 (n. 379) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la pr...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960