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Risultati della ricerca per: “Famiglia e minori”

Sono state trovate 1069 decisioni - pagina Pagina 1 di 107

21/2/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di conversione del permesso di soggiorno da minore età ad attesa occupazione, il combinato disposto dell’art. 9 e dell’art. 14 bis, co. 2, del DPR 394/1999 (nel testo in vigore dal 28 dicembre 2022) ammette la dimostrazione dell’identità dell’istante mediante atti equipollenti al passaporto, alla categoria dei quali non può che essere ricondotta la carta d’identità rilasciata dal Consolato del Paese di origine. L’Amministrazione, messa a conoscenza delle difficoltà dell’istante a ottenere dal Consolato la carta d’identità (la quale è altresì presupposto per ...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 21 febbraio 2024, n. 134

14/2/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
È nullo per violazione dell’art. 112 c.p.c. il provvedimento con cui il giudice di pace rigetta il ricorso dello straniero irregolarmente soggiornante avverso il decreto di espulsione senza pronunciarsi sulle doglianze relative alla mancata concessione del termine per la partenza volontaria previsto dall’art. 12, DPR 394/1999 e sul diritto del ricorrente a soggiornare in Italia ex art. 19, co. 1.1, TUI, in ragione del tempo già trascorso sul territorio nazionale (14 anni), della presenza di un figlio nato in Italia e dell’assenza di legami familiari nel Paese di origine.Corte di cassa...
Corte di cassazione, sez. I civile, 14 febbraio 2024, n. 4017

7/2/2024 - Italiana - Civile - Merito
La Questura deve rilasciare il permesso di soggiorno ex art. 30 TUI secondo i principi dell’art. 22 d.lgs 251/07 in favore dei figli minori di una beneficiaria di protezione sussidiaria, i quali sono nati in Germania, senza poter pretendere la necessità di certificati anagrafici multilingue (Regolamento UE 2016/1191) laddove invece è stata presentata la traduzione giurata. Infatti, essendo l’esibizione di un certificato multilingue una semplificazione delle procedure rispetto alla traduzione giurata (nel più sta il meno) e non essendo stata contestata la validità della documentazione, ...
Tribunale di Roma, 7 febbraio 2024, n. 2417

5/2/2024 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non è di per sé ostativa alla concessione della cittadinanza italiana (ex art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992) un’unica condanna per guida in stato di ebbrezza a carico del marito dell’istante, condanna depenalizzata e per cui è stata pronunciata l’estinzione. Ferma l’ampia discrezionalità amministrativa in materia, il provvedimento negativo, tenuto conto che il reato commesso non presenta in sé “rilevanza familiare”, dovrebbe essere adeguatamente motivato sulla base di un’approfondita analisi del vissuto dell’istante e del contesto familiare, sociale ed economico ...
Consiglio di Stato, sez. III, 5 febbraio 2024, n. 1143

30/1/2024 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L'art. 10, par. 3, lett. a) della direttiva 2003786/CE non fissa una scadenza per la presentazione della domanda di ricongiungimento familiare per i genitori di un rifugiato minore non accompagnato, che ha diritto al ricongiungimento anche qualora raggiunga la maggiore età in corso di procedura.La stessa norma, inoltre, obbliga il rilascio di un permesso di soggiorno alla sorella maggiorenne del rifugiato minore non accompagnato – la quale è cittadina di un paese terzo e ha una grave malattia che la rende totalmente e permanentemente dipendente dai genitori – se il rifiuto di tale perme...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 30 gennaio 2024, causa C-560/20, Landeshauptmann von Wien (Ricongiungimento familiare con un minore rifugiato)

17/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
1. In materia di visto di ingresso per motivi di studio, la conoscenza della lingua italiana rappresenta un prerequisito indefettibile, che il richiedente deve possedere prima dell’ingresso in Italia e la mancata prova o conoscenza della lingua italiana può legittimamente condurre la Rappresentanza diplomatica a negare il visto, essendo plausibilmente idonea a far sorgere seri dubbi sul reale scopo sotteso alla formulata richiesta d’ingresso, in particolare, per quanto riguarda il c.d. rischio migratorio. Al riguardo, è inconferente che l’Università d’immatricolazione preveda una...
TAR Lazio, sez. III, 17 gennaio 2024, n. 801

15/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo in caso di allontanamento ultrannuale dal territorio dell’Unione (art. 9, co. 7, lett. d, TUI), la necessità di terminare il ciclo di studi nel Paese di origine è riconducibile a una scelta volontaria e, pertanto, non integra alcuna delle ragioni giustificative indicate dal legislatore, non afferendo affatto alla “necessità di adempiere agli obblighi militari” a “gravi e documentati motivi di salute” o ad “altri gravi e comprovati motivi”. È pertanto legittima la revoca del permesso per lungo soggiornanti adottat...
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 15 gennaio 2024, n. 32

27/12/2023 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di permesso per affidamento rilasciato al MSNA al compimento della maggiore età (art. 13, co. 2, L. 47/2017), l’attuale testo dell’art. 11, co. 1, lett. c-sexies) del DPR 394/99, come modificato dall’art. 1, co. 1, lettera b), del DPR 4 ottobre 2022, n. 191, rimette sostanzialmente la decisione in merito al rilascio del permesso di soggiorno all’autorità giudiziaria, tant’è che finanche la durata del titolo dev’essere da questa determinata, a differenza della precedente disposizione normativa che poneva a carico della Questura l’unico onere di acquisire il parere d...
TAR Sicilia, sez. III, 27 dicembre 2023, n. 3868

21/12/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
In materia di mandato d’arresto europeo (MAE), l’autorità giudiziaria dell’esecuzione non può, in linea di principio, rifiutare la consegna della persona oggetto del MAE per il motivo che tale persona è la madre di minori in tenera età con lei conviventi. Tale rifiuto è però possibile se, in primo luogo, l’autorità dell’esecuzione dispone di elementi atti a dimostrare la sussistenza di un rischio concreto di violazione del diritto fondamentale al rispetto della vita privata e familiare di tale persona (art. 7 della Carta dei diritti fondamentali), e dell’interesse superiore ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 21 dicembre 2023, causa C-261/22, GN (Motif de refus fondé sur l’intérêt supérieur de l’enfant)

21/12/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il diritto dell’Unione osta alla normativa di uno Stato membro che consente di negare una prestazione di assistenza sociale [nella fattispecie, l’assegno d’invalidità] a un ascendente diretto di un cittadino dell’Unione [nella fattispecie, la madre] il quale, al momento della domanda relativa a tale prestazione, è a carico di un lavoratore cittadino UE, o persino di revocargli il diritto di soggiorno, sul rilievo che la concessione della prestazione determinerebbe che l’ascendente non sarebbe più a carico del lavoratore (art. 2, punto 2, lett. d, dir. 2004/38) e diverrebbe un oner...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 21 dicembre 2023, causa C-488/21, Chief Appeals Officer e a.