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Risultati della ricerca per: “Famiglia e minori”

Sono state trovate 1083 decisioni - pagina Pagina 2 di 109

14/3/2024 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La seguente è la decisione nei confronti dell’Italia adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, organismo incaricato di vigilare sull’esecuzione delle sentenze della Corte EDU. Il Comitato ha ritenuto che l’Italia non stia dando corretta esecuzione alla sentenza Darboe (trattenimento dei minori stranieri non accompagnati). Il Comitato, in particolare, ha espresso preoccupazione per le misure che riguardano i minori migranti adottate nel 2023.Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, 14 marzo 2024 (DH). H46-19 Gruppo Darboe e Camara c. Italia (ricorso n. 5797/17)(...
Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, 14 marzo 2024 (DH). H46-19 Gruppo Darboe e Camara c. Italia (ricorso n. 5797/17)

14/3/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego opposto alla straniera espulsa dal territorio nazionale a seguito della condanna per gravi reati in materia di stupefacenti, la quale chiedeva l’autorizzazione a fare nuovamente ingresso sul territorio nazionale al fine di assistere il marito, malato terminale, condannato per i medesimi reati e detenuto presso la propria abitazione. Il giudizio di pericolosità sociale dell’istante trova infatti ragione nella valutazione insindacabile compiuta dal giudice penale e, per altro verso, la necessità di assistere un congiunto non riveste carattere di eccezionalità.TAR L...
TAR Lazio, sez. I stralcio, 14 marzo 2024, n. 5249

21/2/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di conversione del permesso di soggiorno da minore età ad attesa occupazione, il combinato disposto dell’art. 9 e dell’art. 14 bis, co. 2, del DPR 394/1999 (nel testo in vigore dal 28 dicembre 2022) ammette la dimostrazione dell’identità dell’istante mediante atti equipollenti al passaporto, alla categoria dei quali non può che essere ricondotta la carta d’identità rilasciata dal Consolato del Paese di origine. L’Amministrazione, messa a conoscenza delle difficoltà dell’istante a ottenere dal Consolato la carta d’identità (la quale è altresì presupposto per ...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 21 febbraio 2024, n. 134

14/2/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
È nullo per violazione dell’art. 112 c.p.c. il provvedimento con cui il giudice di pace rigetta il ricorso dello straniero irregolarmente soggiornante avverso il decreto di espulsione senza pronunciarsi sulle doglianze relative alla mancata concessione del termine per la partenza volontaria previsto dall’art. 12, DPR 394/1999 e sul diritto del ricorrente a soggiornare in Italia ex art. 19, co. 1.1, TUI, in ragione del tempo già trascorso sul territorio nazionale (14 anni), della presenza di un figlio nato in Italia e dell’assenza di legami familiari nel Paese di origine.Corte di cassa...
Corte di cassazione, sez. I civile, 14 febbraio 2024, n. 4017

7/2/2024 - Italiana - Civile - Merito
La Questura deve rilasciare il permesso di soggiorno ex art. 30 TUI secondo i principi dell’art. 22 d.lgs 251/07 in favore dei figli minori di una beneficiaria di protezione sussidiaria, i quali sono nati in Germania, senza poter pretendere la necessità di certificati anagrafici multilingue (Regolamento UE 2016/1191) laddove invece è stata presentata la traduzione giurata. Infatti, essendo l’esibizione di un certificato multilingue una semplificazione delle procedure rispetto alla traduzione giurata (nel più sta il meno) e non essendo stata contestata la validità della documentazione, ...
Tribunale di Roma, 7 febbraio 2024, n. 2417

5/2/2024 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non è di per sé ostativa alla concessione della cittadinanza italiana (ex art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992) un’unica condanna per guida in stato di ebbrezza a carico del marito dell’istante, condanna depenalizzata e per cui è stata pronunciata l’estinzione. Ferma l’ampia discrezionalità amministrativa in materia, il provvedimento negativo, tenuto conto che il reato commesso non presenta in sé “rilevanza familiare”, dovrebbe essere adeguatamente motivato sulla base di un’approfondita analisi del vissuto dell’istante e del contesto familiare, sociale ed economico ...
Consiglio di Stato, sez. III, 5 febbraio 2024, n. 1143

5/2/2024 - Italiana - Civile - Merito
Le associazioni iscritte nell’elenco di cui all’art. 42 TUI [nella fattispecie ASGI] possono agire in giudizio davanti al giudice ordinario, non solo per l’annullamento di atti amministrativi, ma anche ai fini della declaratoria di illegittimità del comportamento della PA, in coerenza con i loro scopi istituzionali e ai fini di garantire la tutela effettiva dei diritti del minore. Nella fattispecie, è accertata [sebbene ai soli fini della soccombenza virtuale] l’illegittimità della condotta della PA consistita nell’aver trattenuto minori stranieri non accompagnati nel centro di Ci...
Tribunale di Catania, sez. I civile, 5 febbraio 2024

30/1/2024 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L'art. 10, par. 3, lett. a) della direttiva 2003786/CE non fissa una scadenza per la presentazione della domanda di ricongiungimento familiare per i genitori di un rifugiato minore non accompagnato, che ha diritto al ricongiungimento anche qualora raggiunga la maggiore età in corso di procedura.La stessa norma, inoltre, obbliga il rilascio di un permesso di soggiorno alla sorella maggiorenne del rifugiato minore non accompagnato – la quale è cittadina di un paese terzo e ha una grave malattia che la rende totalmente e permanentemente dipendente dai genitori – se il rifiuto di tale perme...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 30 gennaio 2024, causa C-560/20, Landeshauptmann von Wien (Ricongiungimento familiare con un minore rifugiato)

17/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
1. In materia di visto di ingresso per motivi di studio, la conoscenza della lingua italiana rappresenta un prerequisito indefettibile, che il richiedente deve possedere prima dell’ingresso in Italia e la mancata prova o conoscenza della lingua italiana può legittimamente condurre la Rappresentanza diplomatica a negare il visto, essendo plausibilmente idonea a far sorgere seri dubbi sul reale scopo sotteso alla formulata richiesta d’ingresso, in particolare, per quanto riguarda il c.d. rischio migratorio. Al riguardo, è inconferente che l’Università d’immatricolazione preveda una...
TAR Lazio, sez. III, 17 gennaio 2024, n. 801

15/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo in caso di allontanamento ultrannuale dal territorio dell’Unione (art. 9, co. 7, lett. d, TUI), la necessità di terminare il ciclo di studi nel Paese di origine è riconducibile a una scelta volontaria e, pertanto, non integra alcuna delle ragioni giustificative indicate dal legislatore, non afferendo affatto alla “necessità di adempiere agli obblighi militari” a “gravi e documentati motivi di salute” o ad “altri gravi e comprovati motivi”. È pertanto legittima la revoca del permesso per lungo soggiornanti adottat...
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 15 gennaio 2024, n. 32