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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1077 decisioni - pagina Pagina 102 di 108

22/10/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
La mancata traduzione del provvedimento di diniego del permesso di soggiorno per status di rifugiato, a seguito del rigetto dell’istanza da parte della Commissione Centrale Asilo, non costituisce vizio di legittimità, in quanto non sono in giuoco gli interessi pubblici presi in considerazione dalla norma attributiva del potere e attuati mediante il provvedimento impugnato. Tar Piemonte, Sez. II, Sent. n. 3280 del 22 ottobre 2005, Pres. Calvo, Rel. Manca. M.A. – Ministero dell’interno. Sul ricorso n. 573/2005 proposto da M. A., rappresentato e difeso dall’avv. Davide Sacchetto ed elett...
Tar Piemonte, Sez. II, Sent. n. 3280 del 22 ottobre 2005

29/7/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento con cui si ordina di lasciare il territorio nazionale a seguito del rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari. La richiesta del suddetto permesso, infatti, era stata fatta in subordine all’altra, non presa in considerazione, di rinnovo permesso di soggiorno per motivi familiari, essendo la richiedente coniugata con cittadino straniero regolarmente residente in Italia. Tar Friuli Venezia Giulia, Sent. n. 693 del 29 luglio 2005, Pres. Borea, Rel. Farina. F. Q. – Ministero dell’Interno. Sul ricorso n. 102/05 proposto da F. Q., rappre...
Tar Friuli Venezia Giulia, Sent. n. 693 del 29 luglio 2005

26/7/2005 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’attività di agente informatore della Guardia presidenziale dell’ex Presidente congolese Mobuto può ancora costituire motivo di vendetta da parte dei vecchi oppositore del regime e perciò l’espulsione – a seguito del rifiuto di concessione dello status di rifugiato - verso il paese di origine costituirebbe una violazione dell’art. 3 della CEDU. Corte europea, già Sez. IV, 26 luglio 2005, n. 38885/02. Caso N. – Finlandia. (traduzione e sintesi di Irina Dinca) LA PROCEDURA Il caso è stato originato da un ricorso contro la Repubblica di Finlandia, eseguita da un cittadino della ...
Corte europea, già Sez. IV, 26 luglio 2005, n. 38885/02

19/7/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Conformemente alla consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, per la quale sussiste la giurisdizione ordinaria per le controversie aventi per oggetto i dinieghi di riconoscimento dello status di rifugiato, il Consiglio di Stato dichiara il difetto di giurisdizione amministrativa non soltanto per le decisioni della Commissione centrale per il riconoscimento dello status, atto, peraltro, meramente interno, ma anche per l’atto finale del procedimento, emesso dal questore, di rifiuto del permesso di soggiorno e di contestuale espulsione dal territorio italiano. Consiglio di Stato, Sez...
Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 3835 del 19 luglio 2005

23/6/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
La Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato è tenuta, a richiesta, a consentire l’accesso al provvedimento di diniego dello status di rifugiato. In caso contrario sarebbe violato il diritto di difesa del soggetto, in quanto l’accesso al provvedimento è indispensabile per poter adire il giudice ordinario contro il rifiuto della Commissione stessa. Tar Lazio, Sez. I ter, Sent. del 23 giugno 2005 sul ricorso n. 4508, Pres. Tosti, rel. Russo. K.B. – Ministero dell’Interno e Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato. Sul ricorso n. 4...
Tar Lazio, Sez. I ter, Sent. del 23 giugno 2005

9/6/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
La Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato deve consentire all’interessato di esercitare il diritto di accesso e di copia alla documentazione contenuta nel fascicolo relativo alla richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato politico. Tar Lazio, sez. I ter, sent. del 9 giugno 2005,Pres. Tosti, Rel. Caponigro. A.M.S. – Pres. del Consiglio dei Ministri. Sul ricorso n. 4212 del 2005, proposto da A. M. S.rappresentato e difeso, previa delibera di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, dall’Avv. Giampiero Amorelli presso il cui studio è elettivame...
Tar Lazio, sez. I ter, sent. del 9 giugno 2005

18/3/2005 - Italiana - Civile - Merito
Nelle more del giudizio di merito avente ad oggetto il mancato riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione Centrale, il giudice ordinario può adottare tutte le misure cautelari previste dal rito ordinario e quindi può anche ordinare il rilascio di un permesso di soggiorno provvisorio. Tribunale Civile di Palermo, decisione del 18 Marzo 2005, RG 15465/04. Rilevato che A.O.H. ha proposto ricorso ex art. 700 c.p.c., nel corso del giudizio di merito diretto ad accertare il proprio status di rifugiato, per ottenere un permesso di soggiorno fino alla definizione del giudizi...
Tribunale Civile di Palermo, decisione del 18 Marzo 2005

17/3/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il Tar è competente a decidere sulle controversie in materia di status di rifugiato se promosse prima dell’entrata in vigor della legge n. 40 del 1998. Deve essere riconosciuto lo status di rifugiato al cittadino zairese che segnala specifici eventi ed episodi che lo hanno coinvolto, insieme ai membri della sua famiglia, nel territorio di provenienza, non del tutto riconducibili alla generale situazione di insicurezza né ad una partecipazione ad attività di gruppi guerriglieri, bensì relativi a violenze e sottrazioni di beni subiti da sé e dai propri familiari. Tar Lazio, sez. I ter, se...
Tar Lazio, sez. I ter, sentenza 17 marzo 2005 su ric. N. 3989/1998

7/2/2005 - Italiana - Civile - Merito
Deve essere riconosciuto l’asilo costituzionale al cittadino dello Stato del Gambia, poiché risulta che in questo paese i diritti umani continuano ad essere violati impunemente e i membri dei partiti di opposizione vengono perseguitati, sia con arresti illegali sia col mezzo della tortura. Tribunale di Milano, sez.I, civ., sent. n. 1451 del 7 febbraio 2005. xxx – Min. dell’Interno. SENTENZA Nella causa civile iscritta al numero di ruolo generale sopra riportato, promossa da XXXX – elettivamente domiciliato in Milano, Piazza San Pietro in Gessate n. 2, presso lo studio dell’avv. Gian...
Tribunale di Milano, sez.I, civ., sent. n. 1451 del 7 febbraio 2005

7/1/2005 - Italiana - Civile - Merito
Deve essere riconosciuto il diritto di asilo ad una cittadina rom della Bosnia Erzegovina poiché appare dimostrata la condizione di persona che nel paese di origine non potrà ricevere un trattamento simile a quello che la Costituzione italiana garantisce in termini di libertà religiosa, di condanna delle discriminazioni etniche, di diritto al lavoro, alla protezione sociale e sanitaria, alla educazione dei bambini. Trib. di Roma ,sez. I civ., sentenza del 7 gennaio 2005, Pres. e Rel. Bucci. R.A.- Min. dell’interno Con citazione notificata il 6 maggio 2002, la signora R.A., cittadina Bosni...
Trib. di Roma ,sez. I civ., sentenza del 7 gennaio 2005