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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1184 decisioni - pagina Pagina 98 di 119

19/4/2012 - Italiana - Civile - Cassazione
Non ha diritto alla protezione internazionale né al permesso umanitario il cittadino appartenente all’etnia kosovara e di religione mussulmana, che ancora oggi, nonostante la fine della guerra, ha difficoltà di convivenza con i serbi. Infatti, nonostante l’insicurezza ed instabilità nei rapporti albanesi-serbi determinanti un’incisiva compressione dei diritti umani, il ricorrente omette di indicare quali specifici dati di contesto politico si sarebbero dovuti acquisire e non sono stati acquisiti. Corte di cassazione, sez. VI civile, sent. n. 6187 del 19 aprile 2012 RILEVA S. B. - citt...
Corte di cassazione, sez. VI civile, sent. n. 6187 del 19 aprile 2012

10/4/2012 - Italiana - Civile - Merito
Deve essere riconosciuto il diritto alla protezione sussidiaria dello straniero, di nazionalità nigeriana, che è stato membro delle forze armate della Nigeria e ha partecipato a missioni di pace nel Sud Sudan e in Liberia, nel corso delle quali ha denunciato la responsabilità di alcuni generali dell’esercito nella vendita di armi ai ribelli. Infatti, da quanto riferito dal ricorrente (e che appare sufficientemente attendibile vista la difficile situazione del suo Paese), egli, in caso di rientro in Nigeria, a causa delle sue denunce, è esposto al rischio di essere ucciso ovvero di subire...
Tribunale di Torino, sez. IX civile, ord. del 10 aprile 2012

2/4/2012 - Italiana - Civile - Merito
Se non è possibile riconoscere lo status di rifugiato politico - in quanto risultano carenti i presupposti previsti dalle legge per il riconoscimento di tale “status” - va invece accolta la domanda subordinata di protezione sussidiaria presentata dal cittadino della Costa d’Avorio atteso che la situazione di conflitto politico e sociale esistente nel Paese di origine del ricorrente induce a ravvisare il concreto pericolo per lo stesso di vedere minacciata la sua incolumità e la sua stessa sopravvivenza qualora fosse costretto a far rientro nel suo Paese. Tribunale di Milano, sez. I civ...
Tribunale di Milano, sez. I civile, sent. del 2 aprile 2012

13/3/2012 - Italiana - Amministrativo - TAR
Deve essere accolto il ricorso presentato dallo straniero per ottenere l’ottemperanza alla sentenza del tribunale civile che gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico, limitatamente alla parte in cui l’Amministrazione soccombente viene condannata al pagamento delle spese di giudizio. Infatti il giudizio di ottemperanza è ammissibile anche per l’esecuzione della parte della sentenza contenente la condanna al pagamento delle spese di giudizio ivi liquidate, dalla quale nasce l’obbligo di far luogo alla corresponsione della relativa prestazione pecuniaria. Verificata l’idone...
Tar Lazio, sez. II-quater, sent. n. 2478 del 13 marzo 2012

13/3/2012 - Italiana - Civile - Merito
È dichiarata la nullità del decreto di diniego del permesso di soggiorno per motivi umanitari pronunciato dal Questore nei confronti della straniera (di etnia rom) e motivato dalla sussistenza di due precedenti penali a carico della richiedente. Infatti, al Questore non residua alcuna discrezionalità nell’effettuare il bilanciamento di possibili contrastanti ragioni circa la permanenza dello straniero sul territorio nazionale, spettando esclusivamente alla Commissione territoriale la decisione sulla sussistenza o insussistenza delle condizioni per accedere alla protezione umanitaria, dive...
Tribunale di Roma, sez. I civile, decreto del 13 marzo 2012

16/2/2012 - Italiana - Civile - Cassazione
Premesso che l’obbligo di traduzione del provvedimento assunto dall’amministrazione nei confronti dello straniero nella lingua di quest’u1timo o in una delle tre lingue veicolari non è previsto per i provvedimenti relativi al riconoscimento dello status di rifugiato, deve essere cassata la pronuncia di merito che respinge la domanda di protezione internazionale presentata dal cittadino ghanese sulla base dell’assunto che il soggetto non rischia più di essere sacrificato nel corso di un rito funerario e che, pertanto, la polizia del Ghana dovrebbe ritenersi in grado di assicurare la d...
Corte di cassazione, sez. VI civile, ord. n. 2294 del 16 febbraio 2012

15/2/2012 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va annullato il provvedimento con il quale l’Unità Dublino ha disposto il trasferimento in Grecia del ricorrente, cittadino dell’Afghanistan, per la disamina della sua domanda di protezione. Tale provvedimento risulta viziato sia per difetto di istruttoria sia per carenza di motivazione, in quanto il mancato ricorso alla clausola di sovranità di cui all’art. 3.2 del Reg. CE 343/03 non appare adeguatamente giustificato tenuto conto di quanto rappresentato da tempo da parte di organismi internazioni. Infatti, in Grecia, i richiedenti asilo incontrano serie difficoltà nell’accesso e ne...
Tar Lazio, sez. II-quater, sent. n. 1551 del 15 febbraio 2012

7/2/2012 - Italiana - Civile - Merito
Se risulta dalla documentazione prodotta che il richiedente, titolare di protezione sussidiaria, si trova nelle condizioni per contrarre matrimonio (età e stato libero), l’ufficiale di Stato civile può essere autorizzato a procedere alla pubblicazione pure in carenza del nulla osta di cui all’art 116 c.c., risultando in tal caso il divieto immotivato come contrario all’ordine pubblico italiano. Infatti, poiché l’interessato si trova nell’impossibilità di rivolgersi alle autorità diplomatiche del proprio Paese per richiedere il nulla osta, atteso che la sua condizione di protezio...
Tribunale di Bari, sez. II civile, decr. del 7 febbraio 2012

1/2/2012 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 1, comma 2, d.P.R. n. 136 del 1990, che ha lo scopo di dotare lo straniero del permesso di soggiorno affinché partecipi al procedimento davanti alla Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, deve essere inteso nel senso che il permesso temporaneo vale sino alla decisione della Commissione e non oltre, salva la possibilità di ottenere un nuovo permesso “ad altro titolo”. Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 508 del 1 febbraio 2012. Sul ricorso numero di registro generale 3757 del 2007, proposto da: Ministero dell'Interno e Questura di Varese, rappresentati e ...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 508 del 1 febbraio 2012

1/2/2012 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Con l’entrata in vigore dell’art. 1 quater d.l. 30 dicembre 1989, n. 416, nel testo introdotto dall’art. 32, comma 1, lett. b, della legge 30 luglio 2002 n. 189, le commissioni territoriali sono espressamente tenute, quando non accolgano la domanda di protezione internazionale, a valutare, per i provvedimenti di cui all’art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998, le conseguenze di un rimpatrio alla luce degli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali. Di conseguenza non residua in capo al questore alcuna discrezionalità valutativa in ordine all’adozione dei provvedimenti ...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 522 del 1 febbraio 2012