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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1187 decisioni - pagina Pagina 1 di 119

15/2/2024 - Italiana - Civile - Merito
Accertata l’inerzia della Questura a rilasciare il titolo di soggiorno provvisorio a seguito della sospensiva pronunciata dal giudice di merito nell’ambito del ricorso avverso il diniego di rinnovo del permesso per protezione speciale, si ordina all’Amministrazione di provvedere entro 10 giorni, altresì fissando una penalità di mora di euro 50,00 per ogni giorno di ritardo (art. 614 bis c.p.c.).Tribunale di Bologna, sez. protezione internazionale, 15 febbraio 2024, R.G. n. 8157-2/2023(n. 451) Nel procedimento cautelare iscritto al n. r.g. 8157-2/2023 promosso da: - OMISSIS - (C.F. - OM...
Tribunale di Bologna, sez. protezione internazionale, 15 febbraio 2024, R.G. n. 8157-2/2023

14/2/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
È nullo per violazione dell’art. 112 c.p.c. il provvedimento con cui il giudice di pace rigetta il ricorso dello straniero irregolarmente soggiornante avverso il decreto di espulsione senza pronunciarsi sulle doglianze relative alla mancata concessione del termine per la partenza volontaria previsto dall’art. 12, DPR 394/1999 e sul diritto del ricorrente a soggiornare in Italia ex art. 19, co. 1.1, TUI, in ragione del tempo già trascorso sul territorio nazionale (14 anni), della presenza di un figlio nato in Italia e dell’assenza di legami familiari nel Paese di origine.Corte di cassa...
Corte di cassazione, sez. I civile, 14 febbraio 2024, n. 4017

8/2/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
La Corte di cassazione chiede alla Corte di giustizia dell’Unione europea di chiarire se il diritto dell’Unione europea (artt. 8 e 9 direttiva 2013/33, e considerando 15 e 20) osti a una normativa nazionale che prevede, quale misura alternativa al trattenimento alla frontiera del richiedente protezione che non ha consegnato il passaporto, una garanzia finanziaria di importo fisso (4.938,00 euro per l'anno 2023 mediante fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa), anziché in misura variabile. La norma non consente adattamenti alla situazione individuale del richiedente, né ...
Corte di cassazione, sezioni unite civili, 8 febbraio 2024, n. 3562 (e id. n. 3563)

8/2/2024 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
1. Qualora aumenti significativamente la probabilità che al richiedente sia riconosciuta una forma di protezione internazionale, qualsiasi sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, anche una sentenza che interpreti una disposizione del diritto UE che era già in vigore al momento dell’adozione di una precedente decisione sulla domanda di protezione internazionale, costituisce un elemento nuovo che giustifica l’esame nel merito di una nuova domanda di protezione (art. 33, par. 2, lett. d; art. 40, par. 2 e 3 direttiva 2013/32/UE). 2. È facoltà degli Stati membri conferire...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 8 febbraio 2024, causa C-216/22, Bundesrepublik Deutschland (Ricevibilità di una domanda reiterata)

7/2/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Può essere convertito in permesso per motivi di lavoro il titolo di soggiorno per protezione speciale rilasciato nel 2022, anche qualora l’istanza di conversione sia presentata dopo l’entrata in vigore del DL n. 20/2023. Infatti, a tale categoria di permessi si applica la disciplina transitoria di cui all’art. 7, co. 3, del DL n. 20/2023.TAR Emilia Romagna. Sez. I, 7 febbraio 2024, n. 92(n. 450) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna(Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 659 del 2023, proposto da -OMISSIS-, rapp...
TAR Emilia Romagna. Sez. I, 7 febbraio 2024, n. 92

7/2/2024 - Italiana - Civile - Merito
La Questura deve rilasciare il permesso di soggiorno ex art. 30 TUI secondo i principi dell’art. 22 d.lgs 251/07 in favore dei figli minori di una beneficiaria di protezione sussidiaria, i quali sono nati in Germania, senza poter pretendere la necessità di certificati anagrafici multilingue (Regolamento UE 2016/1191) laddove invece è stata presentata la traduzione giurata. Infatti, essendo l’esibizione di un certificato multilingue una semplificazione delle procedure rispetto alla traduzione giurata (nel più sta il meno) e non essendo stata contestata la validità della documentazione, ...
Tribunale di Roma, 7 febbraio 2024, n. 2417

5/2/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non ha diritto al risarcimento del danno il richiedente protezione a cui nel 2021 l’Amministrazione ha negato l’accesso alle misure di accoglienza considerando ostative la gravità e la reiterazione delle condotte violente ed aggressive perpetrate dallo stesso. L’incertezza giuridica sull’illegittimità della revoca ex art. 23 lett. e), d.lgs. n. 142/2015, accertata solo a seguito di due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea, determina l’insussistenza dell’elemento soggettivo in capo all’Amministrazione che non può ritenersi aver agito con colposamen...
TAR Campania, sez. VI, 5 febbraio 2024, n. 891

30/1/2024 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L'art. 10, par. 3, lett. a) della direttiva 2003786/CE non fissa una scadenza per la presentazione della domanda di ricongiungimento familiare per i genitori di un rifugiato minore non accompagnato, che ha diritto al ricongiungimento anche qualora raggiunga la maggiore età in corso di procedura.La stessa norma, inoltre, obbliga il rilascio di un permesso di soggiorno alla sorella maggiorenne del rifugiato minore non accompagnato – la quale è cittadina di un paese terzo e ha una grave malattia che la rende totalmente e permanentemente dipendente dai genitori – se il rifiuto di tale perme...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 30 gennaio 2024, causa C-560/20, Landeshauptmann von Wien (Ricongiungimento familiare con un minore rifugiato)

30/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di permesso di soggiorno di lungo periodo, non vi è incertezza sul momento a partire dal quale computare il requisito dei 5 anni di soggiorno legale e interrotto nel caso del rifugiato entrato clandestinamente in Italia, essendo certa la data in cui ha inoltrato la domanda di protezione.[Nel caso di specie, il requisito temporale non è integrato nemmeno computando il periodo trascorso in Italia quale richiedente protezione prima del riconoscimento dell’asilo]. TAR Lazio, sez. I ter, 30 gennaio 2024, n. 1839(n. 450) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Prima...
TAR Lazio, sez. I ter, 30 gennaio 2024, n. 1839

24/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel caso di un beneficiario di protezione internazionale cittadino afghano, è illegittimo il provvedimento di inammissibilità dell’istanza di acquisto della cittadinanza italiana ex art. 5, legge 91/1992 a causa della mancata produzione di un valido certificato penale rilasciato dallo Stato di origine. In particolare, l’Amministrazione non può richiedere all’interessato di rivolgersi all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan a Roma affinché emetta una certificazione penale sulla base delle informazioni presenti nei database afghani e poi procedere alla legalizzaz...
TAR Marche, sez. II, 24 gennaio 2024, n. 73