< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 357 decisioni - pagina Pagina 1 di 36

7/7/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa dell’ingente numero di richieste di cittadinanza italiana integra una causa di eccezionalità che giustifica la compensazione delle spese, come dimostra anche l’estensione dei termini per la definizione del relativo procedimento (da 730 giorni a 48 mesi) operata dall’art. 14, d.l. 113/2018. [Nella fattispecie il ricorso avverso il silenzio della PA inoltrato dal ricorrente è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse avendo la PA provveduto positivamente sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana ...
TAR Lazio, sez. I ter, 7 luglio 2020, n. 7822

7/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di concessione della cittadinanza italiana ex art. 9, l. n. 91/1992, la PA è chiamata a valutare, con ampia discrezionalità, il grado complessivo di integrazione nella società da parte del richiedente – che deve mostrare, perlomeno e indefettibilmente, una convinta adesione ai valori fondamentali dell’ordinamento – escludendo altresì che la sua presenza sul territorio nazionale rappresenti un pericolo per l’ordine pubblico, anche (ma non solo) in ragione dei suoi precedenti penali o giudiziari. Detta valutazione non può tuttavia ispirarsi ad un criterio di assoluta irre...
Consiglio di Stato, sez. III, 7 maggio 2020, n. 2879

23/4/2020 - Italiana - Civile - Merito
L’acquisto della cittadinanza straniera, qualora si sia verificato senza il consenso dell’interessato, non determina la perdita automatica di quella italiana a meno che non sia seguito da una dichiarazione di rinuncia. Ne segue che deve essere riconosciuta la cittadinanza iure sanguinis agli interessati il cui avo italiano si trovava in Brasile durante la c.d. “Grande Naturalizzazione” (decreto n. 58 del 1889, che ha attribuito la cittadinanza brasiliana a tutti gli stranieri residenti in detto Stato al 15.11.1889 salvo dichiarazione contraria alla pubblica autorità). Tribunale di Rom...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione civile, ordinanza 23 aprile 2020, r.g.n. 12781/2019

2/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È rigettata la domanda di tutela cautelare avverso il provvedimento del Prefetto che respinge l’istanza di concessione della cittadinanza per matrimonio per motivi di sicurezza della Repubblica. Pur fondata sotto il profilo del fumus – attesa l’incompetenza del Prefetto a emanare il decreto controverso (attribuita al Ministro dell’interno, previo parere del Consiglio di Stato) – l’istanza non è sorretta da periculum in mora, non essendo stati avviati nei confronti della ricorrente procedimenti di revoca del titolo di soggiorno o di espulsione dal territorio nazionale. TAR Puglia,...
TAR Puglia, Lecce, sez. II, 2 aprile 2020, n. 182

23/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Al fine di individuare la soglia di reddito necessaria per l’ottenimento della cittadinanza italiana ex art. 9, l. 91/1992, deve ritenersi compresa nel nucleo familiare del richiedente la prole naturale non convivente anche se l’altro genitore ha dichiarato di rinunciare al contributo economico dell’aspirante cittadino italiano, atteso che il dovere di mantenere i figli è irrinunciabile e incombe su entrambi i genitori ex art. 147 c.c. TAR Lazio, sez. I ter, 23 marzo 2020, n. 3609 (n. 357) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Prima Ter)ha pronunciato la presente...
TAR Lazio, sez. I ter, 23 marzo 2020, n. 3609

4/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della concessione della cittadinanza, il requisito della residenza legale almeno decennale nel territorio della Repubblica (art. 9, lett. f, l. 91/92) non va inteso come mera presenza dello straniero in Italia ma quale mantenimento di un’ininterrotta situazione di fatto di residenza accertata conformemente alla disciplina in materia di anagrafe. Ne consegue che detto requisito non è soddisfatto qualora sia intervenuto un provvedimento di cancellazione per irreperibilità e l’aspirante cittadino italiano alleghi documentazione CUD attestante la sua presenza in Italia in un periodo ...
TAR Lazio, sez. I ter, 4 marzo 2020, n. 2849

25/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo status di “apolide”, ostativo all’espulsione in base all’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, segue all’accertamento dell’impossibilità, per l’interessato, di conseguire la cittadinanza del Paese con cui sussiste un collegamento giuridicamente rilevante in base alla legislazione nazionale di riferimento. Ne consegue che non riveste detto status – e può dunque essere espulso – colui il quale, pur potendola ottenere, non si sia mai attivato per conseguire detta cittadinanza.L’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, prevedendo espressamente quali eccezi...
Corte di cassazione, sez. I penale, 25 febbraio 2020, n. 7458

25/2/2020 - Italiana - Civile - Merito
Va riconosciuta la cittadinanza iure sanguinis allo straniero il cui avo italiano era presente in Brasile durante la vigenza del decreto n. 58 del 1889 emanato dal governo provvisorio brasiliano (c.d. “Grande Naturalizzazione”) che considerava brasiliani tutti gli stranieri residenti in detto Stato al 15.11.1889 salvo dichiarazione contraria alla pubblica autorità. La perdita della nazionalità italiana, infatti, non può derivare, per effetto della normativa straniera, da un comportamento meramente negativo – il mancato esercizio della rinuncia alla cittadinanza brasiliana – senza ch...
Tribunale di Roma, sez. XVIII civile, ordinanza 25 febbraio 2020, R.G. n. 39713/2018

18/2/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di concessione della cittadinanza italiana fondato sulla mancata dimostrazione, accertata con riferimento ai tre anni precedenti all’adozione del provvedimento, del possesso di un reddito idoneo, per sé e per il proprio nucleo familiare, a partecipare alla spesa pubblica e non gravare sugli oneri di solidarietà sociale. La proprietà di un’abitazione non esclude che il ricorrente non possieda un reddito sufficiente e, dunque, non è elemento idoneo a viziare la motivazione del provvedimento di diniego. [Nella fattispecie il giudicante ha dato enfasi anche all’is...
TAR Lazio, sez. I ter, 18 febbraio 2020, n. 2137

11/2/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La motivazione del provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana per “motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica” non deve necessariamente riportare l’indicazione analitica dell’attività informativa esperita, in quanto ciò potrebbe compromettere l’attività di prevenzione e di controllo da parte delle autorità competenti, sia l’incolumità di chi ha effettuato le indagini. La verifica dei “motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica” non si esaurisce nella sfera penale, ma attiene alla prevenzione di eventuali rischi per la sicurezza pubbli...
TAR Lazio, sez. I ter, 11 febbraio 2020, n. 1821