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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 407 decisioni - pagina Pagina 5 di 41

5/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È annullato il decreto che nega il permesso di soggiorno fissando un termine per la partenza volontaria adottato nei confronti dell’individuo che, al momento dell’emanazione del provvedimento, ha acquisito la nazionalità italiana, pur avendola successivamente persa e anche se la questura non era a conoscenza, in quanto destinatari del provvedimento possono essere solo i cittadini stranieri. [Nella fattispecie, il diniego del titolo di soggiorno è notificato al ricorrente, a ben due anni dall’adozione, dopo che lo stesso aveva appreso dell’annullamento del riconoscimento della cittad...
TAR Emilia-Romagna, sez. staccata di Parma, sez. I, 5 novembre 2020, n. 196

22/10/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La situazione di eccezionalità determinata dall’aumento di richieste di cittadinanza che ha congestionato gli uffici competenti non giustifica il superamento del termine di 48 mesi per provvedere sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana (art. 9 ter l. n. 91/1992, introdotto dall’art. 14 d.l. n. 113/2018). [Nella fattispecie, in cui è dichiarata la cessazione della materia del contendere avendo il ricorrente nelle more ottenuto la cittadinanza, il superamento di oltre un anno e due mesi del predetto termine determina la soccombenza virtuale della PA e la relativa condanna...
TAR Lazio, sez. I ter, 22 ottobre 2020, n. 10748

9/10/2020 - Italiana - Civile - Merito
Il passaggio per linea femminile, intervenuto in epoca anteriore alla Costituzione durante la vigenza degli artt. 1, n. 1 e 10 n. 1, legge n. 555/1912, non interrompe la trasmissione della nazionalità italiana. Infatti, la dichiarazione di incostituzionalità (artt. 3 e 29 Cost.) di dette disposizioni travolge anche le situazioni già esaurite al 1° gennaio 1948, atteso che la natura di status permanente e imprescrittibile della cittadinanza ne determina la giustiziabilità in ogni tempo, in quanto perdurante è l’effetto di illegittima privazione causato dalla norma discriminatoria dich...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione civ., ordinanza 9 ottobre 2020, R.G. n. 35066/2019

29/9/2020 - Italiana - Civile - Merito
Ai fini della concessione della cittadinanza italiana, integra il requisito reddituale il sussidio riconosciuto allo straniero inabile al lavoro perché affetto da grave malattia [nella fattispecie: morbo di Parkinson], con conseguente invalidità permanente, atteso che detto sussidio è ritenuto congruo ai fini del suo sostentamento dallo Stato italiano stesso. Tribunale ordinario di Ancona, 29 settembre 2020, RG n. 4628/2019 (n. 370) IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ANCONA Il Giudice Dott. Alessandro Di Tano. a scioglimento della riserva assunta all'udienza del 29.09.2020, visti gli artt. 702 bis e...
Tribunale ordinario di Ancona, 29 settembre 2020, RG n. 4628/2019

25/9/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’arresto a fini estradizionali disposto nei confronti dell’interessato costituisce un impedimento a prestare il giuramento previsto dalla legge n. 91/1992 direttamente riconducibile alla responsabilità dell’aspirante cittadino italiano. Ne segue che il ricorso avente ad oggetto la decadenza dalla cittadinanza per matrimonio adottata in tali circostanze è privo del fumus necessario per la concessione della tutela cautelare. Consiglio di Stato, sez. III, 25 settembre 2020, n. 5736 (n. 369) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente ORDINANZA ...
Consiglio di Stato, sez. III, 25 settembre 2020, n. 5736

17/9/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Va sospeso in via cautelare il provvedimento che annulla il decreto presidenziale di concessione della cittadinanza italiana adottato a seguito della condanna di un dirigente della PA per i reati di cui agli artt. 615 ter e 615 quater c.p., non essendo emersi elementi concreti riferibili al ricorrente in relazione alla fattispecie penale in questione, nonché in considerazione degli effetti che l’annullamento della cittadinanza comporterebbe sulla posizione dei minori figli dell’interessato. [L’ordinanza rigetta altresì l’argomento della difesa erariale che ravvisava un elemento di di...
Consiglio di Stato, sez. III, 17 settembre 2020, n. 5460

7/9/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Il procedimento per l’attribuzione della cittadinanza italiana non è concluso fino alla prestazione del giuramento di cui all’art. 10, l. n. 91/1992, che ne costituisce requisito integrativo, sicché l’efficacia costitutiva del d.p.r. di conferimento della cittadinanza si produce, ex nunc, solo da quel momento.2. Nelle ipotesi di acquisto della cittadinanza italiana previste dall’art. 9, l. n. 91/1992, l’ufficiale dello stato civile è tenuto ad esercitare attività di controllo, vincolata e specifica, circa la perdurante sussistenza, in capo al naturalizzando, del requisito dell...
Corte di cassazione, sez. I civile, 7 settembre 2020, n. 18610

31/8/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
I precedenti penali del coniuge rilevano nel procedimento per l’attribuzione della cittadinanza italiana sia in ragione della comunione di vita che il matrimonio comporta che degli eventuali effetti dell’acquisto della cittadinanza da parte dell’istante sul coniuge stesso. [Nella fattispecie, il provvedimento di diniego della cittadinanza, confermato dalla decisione del ricorso, è sorretto anche dalla mancata dimostrazione di una condotta irreprensibile da parte della ricorrente]. TAR Lazio, sez. I ter, 31 agosto 2020, n. 9287 (n. 368) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio...
TAR Lazio, sez. I ter, 31 agosto 2020, n. 9287

5/8/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Appartiene al GA la giurisdizione sul provvedimento di diniego della cittadinanza italiana per matrimonio, qualunque sia la ragione del rifiuto. Dall’esame del quadro normativo si ricava infatti che l’attività cui è tenuta l’Amministrazione ai sensi degli artt. 5 e 6 della legge n. 91/1992 è funzionale alla salvaguardia in via primaria dell’interesse pubblico e soltanto in via indiretta e mediata alla tutela dell’interesse privato, come conferma l’art. 6, co. 1, lett. c) della cit. legge che impone alla PA il rigetto della domanda se sussistono comprovati motivi inerenti alla si...
Consiglio di Stato, sez. I, parere sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, 5 agosto 2020, n. 1387

7/7/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La grande mole di lavoro gravante sugli uffici a causa dell’ingente numero di richieste di cittadinanza italiana integra una causa di eccezionalità che giustifica la compensazione delle spese, come dimostra anche l’estensione dei termini per la definizione del relativo procedimento (da 730 giorni a 48 mesi) operata dall’art. 14, d.l. 113/2018. [Nella fattispecie il ricorso avverso il silenzio della PA inoltrato dal ricorrente è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse avendo la PA provveduto positivamente sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana ...
TAR Lazio, sez. I ter, 7 luglio 2020, n. 7822