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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 407 decisioni - pagina Pagina 8 di 41

12/7/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Sul provvedimento di concessione della cittadinanza italiana ex art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/92, non può incidere la circostanza che il padre della richiedente abbia svolto attività con scopi incompatibili alla sicurezza dello Stato, quando non sia possibile configurare alcun nesso tra le notizie ostative che riguardano il padre della ricorrente e quest’ultima. Ciò vale a maggior ragione a fronte della disgregazione del nucleo familiare intervenuta da lungo tempo e dell’abbandono da parte del padre anche del territorio italiano.TAR Lazio, sez. I ter, 12 luglio 2019, n. 0...
TAR Lazio, sez. I ter, 12 luglio 2019, n. 09263

19/6/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Inammissibile è la questione di legittimità costituzionale sollevata in merito all’art. 1 della legge n. 379/2000 (Disposizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico e ai loro discendenti) nella parte in cui, nelle more della procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana, viene rilasciato un permesso di soggiorno per “attesa cittadinanza” che non prevede espressamente la possibilità di svolgere attività lavorativa. La specificità di tale modalità di acquisto della cittad...
Corte costituzionale, sentenza 19 giugno 2019, n. 149

19/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La non espellibilità dell’apolide prevista dall’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, fatti salvo i casi di sicurezza nazionale e di ordine pubblico, si estende in via analogica anche alle situazioni di apolidia di fatto e/o nelle more del procedimento per l’accertamento dello stato di apolidia, quando la situazione del soggetto emerge chiaramente dalle informazioni o dalla documentazione delle Autorità pubbliche competenti dello Stato italiano, di quello di origine o di quello verso il quale può ravvisarsi un collegamento significativo con il soggetto interessato.Corte di c...
Corte di cassazione, sez. I, 19 giugno 2019, n. 16489

5/6/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La prestazione del giuramento dopo la notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana può intervenire anche all’estero dinanzi a un’autorità diplomatica o consolare. La previgente disciplina che richiedeva il requisito della residenza in Italia fino al giuramento è stata tacitamente abrogata dall’art. 8 del d.P.R. n. 362/1994, che espressamente prevede che il giuramento possa essere anche reso “davanti all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza” se la residenza è all’estero. La portata generale della norma consente di ritenerla applicabile a ...
Consiglio di Stato, sez. III, 5 giugno 2019, n. 03791

27/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’art. 11, comma 1, lett. c) del d.P.R. n. 394/99, prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per acquisto cittadinanza se lo straniero è già in possesso del permesso di soggiorno per altri motivi, e per la durata del procedimento di concessione della cittadinanza. La ratio della norma è infatti quella di consentire allo straniero già in possesso di altro permesso di continuare a risiedere regolarmente sul territorio dello Stato in attesa della concessione della cittadinanza e fino alla conclusione di tale procedimento, per sopperire alla eventuale scadenza, nelle more, del permesso...
TAR Lazio, sez. I ter, 27 maggio 2019, n. 06532

21/5/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non sussistono i presupposti di legge per la liquidazione dell’indennizzo da ritardo di cui all’art. 28, d.l. 21 giugno 2013, n. 69, richiesto per gli effetti del silenzio dell’amministrazione sulla domanda di cittadinanza, qualora – una volta scaduti i termini per la conclusione del procedimento –l’istante, entro la scadenza perentoria dei successivi 20 giorni, non ricorra all’autorità titolare del potere sostitutivo di cui all'art. 2, comma 9 bis, della legge n. 241/1990, richiedendo l’emanazione del provvedimento non adottato. L’art. 28, comma 2, d.l. n. 69/2013, richiede...
TAR Lazio, sez. I ter, 21 maggio 2019, n. 06221

14/5/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della concessione della cittadinanza il Ministero dell’interno deve valutare se il comportamento dello straniero, per le concrete modalità del fatto contravvenzionale in ordine al quale è intervenuta estinzione, sia concretamente indice di un mancato inserimento sociale e, quindi, di una non compiuta integrazione nella comunità nazionale o se, al contrario, simile comportamento, tenuto conto, nel complesso, delle entità della violazione oltre che della sua condotta di vita, della sua permanenza sul territorio nazionale, dei suoi legami familiari, della sua attività lavorativa e ...
Consiglio di Stato, sez. III, 14 maggio 2019, n. 3121

29/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio, l’istante è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo che affievolisce ad interesse legittimo soltanto quando la PA esercita il potere discrezionale di valutare l’esistenza di gravi e comprovati motivi di sicurezza della Repubblica (art. 6, co. 1, lett. c), l. n. 91/1992). Ne segue che solo in quest’ultima ipotesi sussiste la giurisdizione del GA mentre in tutti gli altri casi la controversia va radicata dinanzi al GO. Consiglio di Stato, sez. III, 29 aprile 2019, n. 2768 Il Consiglio di Statoin sede giurisdiziona...
Consiglio di Stato, sez. III, 29 aprile 2019, n. 2768

26/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Le controversie in materia di acquisto della cittadinanza per matrimonio ex art. 5, l. 91/92, sono di competenza del giudice ordinario e non del giudice amministrativo, dal momento che il coniuge del cittadino italiano è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo che è degradato a interesse legittimo solo in presenza dell’esercizio da parte della PA del suo potere discrezionale a valutare l’esistenza di motivi inerenti alla sicurezza nazionale.Consiglio di Stato, sez. III, 26 aprile 2019, n. 02768(n. 336) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza)ha pronunciato la...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 aprile 2019, n. 02768

20/3/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope, pur costituendo una condotta illecita, non può ritenersi in sé ostativa alla concessione della cittadinanza – soprattutto ove sia intervenuta riabilitazione – se, per le concrete modalità in cui sia stata tenuta e per tutte le circostanze del caso, non denoti un effettivo sprezzo delle più elementari regole di civiltà giuridica ma costituisca un isolato episodio, non ascrivibile a deliberato, pervicace, atteggiamento antisociale o ad una ostinata, ostentata, ribellione alle regole dell’ordinamento.Consiglio di...
Consiglio di Stato, sez. III, 20 marzo 2019, n. 01837