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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 714 decisioni - pagina Pagina 59 di 72

2/1/2009 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il provvedimento di revoca della carta di soggiorno e di rigetto della istanza di rilascio di permesso di soggiorno opposto al cittadino straniero risultato condannato con sentenza irrevocabile per il reato di furto aggravato. Non può essere condivisa la difesa del ricorrente, secondo la quale alla fattispecie in esame troverebbe applicazione il disposto dell’art. 9 del D.Lgs. 286/98, come novellato dal D.Lgs. n. 3/2007, che impone all’Amministrazione valutazioni ulteriori concernenti la durata del soggiorno sul territorio, l’attività lavorativa dell’interessato, le cons...
Tar Veneto, Sez. III, Sent. n. 5 del 2 gennaio 2009

22/12/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
In Germania non può essere considerato invalido il contratto di affitto di taluni fondi rustici stipulato tra un cittadino tedesco ed uno svizzero, la cui azienda abbia sede in Svizzera, a motivo del fatto che tali appezzamenti agricoli sarebbero sottratti al godimento da parte di agricoltori tedeschi che esercitino la propria attività a titolo principale e che ne abbiano urgente bisogno per creare e mantenere aziende produttive e competitive, a discapito, quindi, del miglioramento della struttura agraria tedesca. Contrasta con l’accordo tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da ...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. IV, Sentenza del 22 dicembre 2008

19/12/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
La carta di soggiorno per familiare del cittadino UE deve essere rilasciata anche al cittadino turco che sia entrato in Austria per richiedervi asilo e che solo successivamente abbia sposato una cittadina tedesca, che ha esercitato il diritto alla libera circolazione nello Stato membro ospitante. Conformemente al recente indirizzo assunto dalla Corte di Giustizia, i diritti che la Direttiva 2004/38/CE riconosce ai familiari del cittadino UE che esercita la libera circolazione, non possono limitarsi ai soli familiari che “accompagnano” o “raggiungono” il cittadino UE nel senso letterale...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. VII, Ordinanza del 19 dicembre 2008

18/12/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 7, co. 1, primo trattino, della decisione 19 settembre 1980, n. 1, relativa allo sviluppo dell’associazione, adottata dal Consiglio di associazione istituito dall’Accordo che crea un’associazione tra la CEE e la Turchia, deve essere interpretato nel senso che il figlio di un lavoratore turco può beneficiare dei diritti conferiti a titolo di tale disposizione quando quest’ultimo, nei 3 anni di coabitazione, ha svolto un’attività lavorativa per due anni e mezzo prima di restare disoccupato per i sei mesi successivi. La circostanza che un lavoratore turco abbia ottenuto il di...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sent. del 18 dicembre 2008

16/12/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il trattamento sistematico da parte di uno Stato membro dei dati personali dei soli cittadini comunitari, motivato con il fine della lotta alla criminalità, opera una discriminazione ai sensi dell’art. 12 del Trattato CE. La lotta alla criminalità, nell’accezione generale addotta dal governo tedesco, riguarda la repressione dei reati commessi, a prescindere dalla cittadinanza dei loro autori. Pertanto, per uno Stato membro, la situazione dei suoi cittadini non può differire da quella dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione soggiornanti nel suo territorio per quanto riguarda...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 16 dicembre 2008

17/11/2008 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassata la sentenza che ha negato il diritto all'asilo politico o, in subordine, il diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari al cittadino iracheno che deduceva di essere oggetto di persecuzioni in ragione della sua appartenenza alla etnia curda e della sua fede nella religione musulmana sciita, nonché per la sua attiva opposizione al regime di Saddam Hussain. In proposito, i giudici ritenevano che l'istante non avesse offerto alcun effettivo elemento a dimostrazione della sua appartenenza alla minoranza curda. In applicazione dell’art. 10 TCE tutti gli organi ...
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sent. n. 27310 del 17 novembre 2008

16/10/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
La Spagna è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti dall’appartenenza all’UE, per non essersi conformata alle direttive che istituiscono un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore e di percorsi di formazione professionale, per quanto riguarda la professione di controllore del traffico aereo. Il titolo richiesto in Spagna per l’esercizio di tale professione rientra nella nozione ampia e generica di diploma e, di conseguenza, la medesima professione rientra tra le professioni regolamentate, per il cui esercizio possono essere riconosciuti i titoli conse...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sentenza del 16 ottobre 2008

14/10/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Contrasta con il diritto comunitario la decisione del governo tedesco di non riconoscere ad un bambino di cittadinanza tedesca, nato e residente in Danimarca, il cognome attribuitogli dall’anagrafe danese, poiché composto dai cognomi di entrambi i genitori. Il fatto di essere obbligati a portare, nello Stato membro di cui si è cittadini, un cognome differente da quello già attribuito e registrato nello Stato membro di nascita e di residenza, e gli enormi problemi che ne derivano nella vita quotidiana, sono idonei ad ostacolare l'esercizio del diritto a circolare e soggiornare liberamente ...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 14 ottobre 2008

11/9/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
L’Italia è condannata alle spese del procedimento per aver mantenuto nella propria legislazione il requisito della cittadinanza italiana per l’accesso all’impiego di capitano e comandante in seconda su tutte le navi battenti bandiera italiana. Detta limitazione contrasta con l’art. 39 CE, che sancisce il principio della libera circolazione dei lavoratori e l’abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati membri. Il n. 4 del citato articolo prevede tuttavia che le disposizioni dello stesso non sono applicabili agli impieghi nella pub...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. VI, Sentenza del 11 settembre

25/7/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
La direttiva 2004/38/CE garantisce ai cittadini dell’Unione europea e ai loro familiari, anche extracomunitari, di circolare e di soggiornare liberamente negli Stati membri di cui non hanno la cittadinanza. La normativa nazionale dell’Irlanda non può subordinare il diritto di ingresso del coniuge extracomunitario del cittadino dell’UE che ha esercitato il diritto alla libera circolazione, al requisito di aver previamente soggiornato legalmente in un altro Stato membro. Per l’esercizio del detto diritto da parte del coniuge extracomunitario, non ha poi alcuna rilevanza il luogo e la da...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 25 luglio 2008.