< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 652 decisioni - pagina Pagina 56 di 66

22/3/2007 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Austria è condannata al pagamento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per aver espulso verso il proprio paese di origine e imposto il divieto di soggiorno in Austria per 10 anni, ad un cittadino bulgaro, regolarmente residente in Austria fin dall’età di sei anni, a motivo delle condanne per vari reati commessi durante la minore età. Tale interferenza col suo diritto al rispetto della sua vita privata e familiare ha violato l’articolo 8 della CEDU poiché, sebbene abbia avuto un fondamento nella legge interna e sebbene perseguisse lo scopo legittimo della prevenzione del disord...
Corte europea dei diritti dell’uomo, Sez. I, Sentenza del 22 marzo 2007

11/1/2007 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La decisione del Regno dei Paesi Bassi di espellere verso “regioni sicure” della Somalia un cittadino somalo, a cui è stato negato asilo, e appartenente ad una minoranza locale e per tale motivo perseguitato nel suo Paese di origine, costituirebbe, se attuata, una violazione dell’articolo 3 della CEDU, a causa dell’incertezza circa la disponibilità delle dette aree sicure di accettare l’ingresso dell’interessato e circa la possibilità che lo stesso sia costretto a far ritorno in quell’area del Paese in cui lui e la sua famiglia avevano subito maltrattamenti e violenze di ogni ...
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. III, Sentenza del 11 Gennaio 2007

9/1/2007 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Alla ricorrente, cittadina cinese, regolarmente soggiornante in Svezia, che ha richiesto di effettuare il ricongiungimento familiare con suo figlio, ugualmente di nazionalità cinese, residente in questo Paese con sua moglie, cittadina tedesca che ha esercitato la libertà di stabilimento trasferendosi per motivi di lavoro in Svezia, le autorità di questo Stato hanno respinto la richiesta di permesso di soggiorno in quanto la situazione di dipendenza economica dal figlio non era sufficientemente provata, e ne hanno disposto il rimpatrio nel suo paese di origine. In una tale situazione, il dir...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 9 gennaio 2007

9/1/2007 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittima l’ammissione al voto da parte della Commissione elettorale di Cagliari di quattro cittadini polacchi in occasione dell’elezione del sindaco. È stata infatti applicata la norma che prevede l’ammissione al voto, su richiesta di coloro che hanno acquistato il diritto elettorale, anche in deroga al termine di trenta giorni antecedenti alla data delle elezioni concesso per poter modificare le liste elettorali. Sarebbe contrario al principio costituzionale di uguaglianza interpretare tale disposizione, volta a favorire l’esercizio del diritto di voto, come indirizzata ai soli c...
Tar Sardegna, Sez. II, Sent. n. 4 del 9 gennaio 2007

14/11/2006 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il Regno Unito è condannato a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali per non aver garantito un giudizio da parte di un organo indipendente ed imparziale alla cittadina di origine etiope alla quale, dopo essere stato concesso asilo politico, furono offerti alloggio e benefici fiscali. Gli stessi le vennero tuttavia tolti poiché ella non ne richiese il rinnovo entro il termine fissato. L’organo giudicante non ha correttamente valutato come “giusta causa” la mancanza di familiarità della ricorrente con le leggi nazionali e con la lingua inglese. Corte europea dei diritti dell...
Corte europea dei diritti dell’uomo, Sez. IV, Sentenza del 14 novembre 2006

26/10/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
L’Italia è condannata alle spese per aver discriminato, a motivo della cittadinanza, lavoratori di altri Stati membri dipendenti nel settore pubblico italiano, non avendo riconosciuto loro l’esperienza professionale e l’anzianità maturate in impieghi analoghi negli Stati membri di origine qualora in questi ultimi l’accesso al pubblico impiego non avvenga per concorso pubblico. Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sentenza del 26 ottobre 2006, nella causa C-371/04 avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell’art. 226 CE. Commissione delle Comunità eu...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sentenza del 26 ottobre 2006

21/9/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È incompatibile con il principio della libera prestazione di servizi garantito dall’art. 49 CE la normativa austriaca che limita il distacco di cittadini di paesi terzi da parte di imprese aventi la propria sede in un altro Stato membro. Violano infatti il principio di proporzionalità le disposizioni che subordinano il distacco al conseguimento, a seguito di una procedura di autorizzazione, dell’”attestazione di distacco europeo” e che prevedono l’impossibilità della regolarizzazione di quei cittadini di paesi terzi distaccati entrati in Austria senza aver precedentemente richiest...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. I, Sentenza del 21 settembre 2006

19/9/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Ai sensi della direttiva 98/5/CE, l’avvocato che ha conseguito l’abilitazione in uno Stato membro può esercitare la professione in qualsiasi altro Stato membro chiedendo l’iscrizione all’autorità competente dello Stato ospitante, previa presentazione dell’attestazione della sua iscrizione presso la corrispondente autorità competente dello Stato membro di origine. È quindi contrario agli scopi della direttiva l’ulteriore requisito richiesto dall’Ordine degli Avvocati di Lussemburgo dell’accertamento della conoscenza della lingua francese. Gli Stati membri, inoltre, devono ga...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 19 settembre 2006

12/9/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È infondato il ricorso promosso dal Regno di Spagna e teso a dimostrare la violazione da parte del Regno Unito degli artt. 189 CE, 190 CE, 17 CE e 19 CE, per aver adottato nel 2003 una legislazione contenente l’estensione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni del Parlamento europeo a quei cittadini di Gibilterra che siano in possesso di condizioni che indichino un legame specifico con il territorio per il quale le elezioni sono organizzate. Lo Stato convenuto era tenuto ad adottare la legislazione per cui è causa per conformarsi alla sentenza del 1999 della Corte europea dei D...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 12 settembre 2006

12/9/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È infondato il ricorso promosso dal Regno di Spagna e teso a dimostrare la violazione da parte del Regno Unito degli artt. 189 CE, 190 CE, 17 CE e 19 CE, per aver adottato nel 2003 una legislazione contenente l’estensione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni del Parlamento europeo a quei cittadini di Gibilterra che siano in possesso di condizioni che indichino un legame specifico con il territorio per il quale le elezioni sono organizzate. Lo Stato convenuto era tenuto ad adottare la legislazione per cui è causa per conformarsi alla sentenza del 1999 della Corte europea dei D...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 12 settembre 2006