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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 652 decisioni - pagina Pagina 57 di 66

12/9/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
I cittadini olandesi residenti ad Aruba che si sono visti rifiutare l’iscrizione nelle liste elettorali per l’elezione del Parlamento europeo per il fatto di risiedere in un paese territorio d’oltremare (PTOM), devono essere considerati come cittadini dell’Unione europea, quindi è ad essi applicabile la seconda parte del Trattato relativa alla cittadinanza dell’Unione. Tuttavia, allo stato attuale del diritto comunitario, in mancanza di norme specifiche, la disciplina su chi possieda il diritto di elettorato attivo e passivo, rientra nella competenza dei singoli Stati membri. I Paes...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 12 settembre 2006

18/7/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
L’Italia è condannata alle spese per non essersi conformata, alla data di scadenza (30 aprile 2003) indicata nel parere motivato della Commissione, alla precedente sentenza del 26 giugno 2001 resa tra le parti in cui l’Italia era stata condannata per aver violato l’art. 39 CE non avendo riconosciuto agli ex lettori di lingua straniera, poi divenuti collaboratori ed esperti linguistici, nel passaggio dal contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato, i diritti relativi all’aumento di retribuzione, anzianità e versamenti retributivi, riconosciuti invece ai cittadini ital...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 18 luglio 2006

18/7/2006 - Italiana - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il requisito della residenza effettiva in Belgio ai fini della concessione di un’indennità di disoccupazione, se pure riferita ad un cittadino belga di età superiore ai 50 anni e per tale motivo dispensato dall’obbligo dell’iscrizione come richiedente lavoro, e trasferitosi in Francia successivamente all’ottenimento del beneficio, non contrasta con l’art. 18 CE che garantisce ad ogni cittadino comunitario di circolare e soggiornare liberamente negli altri Stati membri. Tale limitazione è giustificata e proporzionata allo scopo di controllare l’effettiva sussistenza e permanenza ...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 18 luglio 2006

27/6/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È respinto il ricorso presentato dal Parlamento europeo e teso all’annullamento dell’art. 4, nn. 1, ultimo comma, e 6, nonché dell’art. 8 della direttiva del Consiglio 2003/86/CE del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi, in quanto contrasterebbe con i diritti fondamentali, quali quello all’unità familiare e al divieto di discriminazione basato sull’età. L’art. 4 n. 1 prevede che, nel caso in cui un minore di età superiore ai dodici anni giunga non accompagnato sul territorio di uno Stato membro al fine di ricongiunge...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 27 giugno 2006

18/5/2006 - Italiana - Civile - Cassazione
È disapplicata, perché in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi ai sensi dell’art. 49 TUE, la legge della Regione Veneto n. 33 del 4/11/2003, nella parte in cui riserva alle guide specializzate, munite di apposita licenza rilasciata dal Comune, l’illustrazione ai turisti dell’intera città di Venezia e della sua laguna, configurando come illecito amministrativo la relativa violazione, senza prevedere, conformemente all’interpretazione data dalla Corte di Giustizia nella causa C-180/89, l’esenzione da questa autorizzazione per le guide stabilite in un altro...
Corte di Cassazione, Sez. I civile, Sent. n. 11751 del 18 maggio 2006

27/4/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Non è conforme al diritto comunitario il modo in cui la Germania ha recepito nel proprio ordinamento la direttiva relativa alle limitazioni alla libertà di circolazione e soggiorno nell’Unione europea dei cittadini di altri Stati membri. La relativa normativa interna, infatti, non è sufficientemente chiara nell’affermare che un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino comunitario può essere giustificato solo in caso di minaccia effettiva ed abbastanza grave per uno degli interessi fondamentali della collettività; dalla lettera della norma sembra infatti che tale previ...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. I, Sentenza del 27 aprile 2006

30/3/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È conforme al diritto comunitario il rifiuto da parte del Ministero del Lavoro e dell’occupazione lussemburghese di concedere un permesso di lavoro al cittadino di un paese terzo coniugato con una cittadina lussemburghese. Egli infatti non gode del diritto di accedere ad un’attività subordinata sul territorio lussemburghese come conseguenza del diritto alla libera circolazione dei lavoratori esercitato dalla moglie che in Belgio aveva seguito un corso di formazione e svolto un tirocinio. Infatti, ai fini dell’applicazione dell’art. 11 del regolamento (CEE) n. 1612, relativo alla libe...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. I, Sentenza del 30 marzo 2006

23/3/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Non può essere allontanata dal territorio belga una cittadina portoghese con la sola motivazione della mancanza delle risorse sufficienti a mantenere sé stessa e sua figlia, sì da non essere un peso per la finanza pubblica, senza ritenere sufficiente la dichiarazione di impegno fatta dal compagno dell’interessata, cittadino belga. La Corte ritiene contrastante con il diritto di libera circolazione dei cittadini dell’UE, garantito dall’art. 18 CE e dalla direttiva 634/1990, la prassi belga di richiedere che il cittadino dell’UE disponga di risorse personali per il proprio sostentamen...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 23 marzo 2006

23/3/2006 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento con il quale un cittadino tedesco è stato respinto a seguito di un controllo al valico del Brennero e nel quale non è rintracciabile alcuna motivazione, se non un generico riferimento al ripristino dei controlli di frontiera in occasione del meeting del Social Forum europeo che in quei giorni si stava svolgendo a Firenze. Il provvedimento impugnato si pone in contrasto con la Convenzione di Schengen e con la normativa interna di attuazione, che disciplinano la libertà di circolazione e soggiorno dei cittadini dell’Unione europea. Possono porsi dei limiti a ...
TRGA Trentino Alto Adige, Sez. Bolzano, Sent. n. 118 del 23 marzo 2006

23/2/2006 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda è riconosciuto inadempiente alle sue obbligazioni, e perciò condannato alle spese, per non aver recepito nel proprio ordinamento interno la Direttiva del Consiglio 2001/55/CE del 20 luglio 2001, relativa agli standard minimi di protezione temporanea in caso di afflusso di massa di immigrati e alle misure per promuovere un bilanciamento degli sforzi tra i paesi membri nel ricevere queste persone e sostenerne le conseguenze. Corte di Giustizia delle Comunità, Sez. VI, Sentenza del 23 febbraio 2006, nella causa C-455/04 avente ad oggetto un ricorso per...
Corte di Giustizia delle Comunità, Sez. VI, Sentenza del 23 febbraio 2006