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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 717 decisioni - pagina Pagina 61 di 72

8/5/2008 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi derivanti dalla direttiva 89/48, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni, non avendo predisposto, nel proprio ordinamento interno, un sistema di riconoscimento dei diplomi che consentono l’accesso alla professione di farmacista ospedaliero. Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sentenza del 8 maggio 2008. Commissione delle Comunità europee – Regno di Spagna. Nella causa C?39/07, avente ad oggetto un ricorso pe...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sentenza del 8 maggio 2008

6/5/2008 - Europea - - Corte di Giustizia delle CE
Sono annullati gli artt. 29, nn. 1 e 2, e 36, n. 3, della direttiva del Consiglio 1° dicembre 2005, 2005/85/CE, recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. Le dette disposizioni stabiliscono criteri dettagliati che consentono la successiva adozione degli elenchi dei paesi sicuri ad opera del Consiglio, con la mera consultazione del Parlamento europeo. Si deve ritenere che, mediante il citato atto legislativo, il Consiglio abbia adottato «una normativa comunitaria che definisca le norme comuni e i p...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 6 maggio 2008

17/4/2008 - Italiana - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il Belgio contravviene alle disposizioni della direttiva 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni, nella misura in cui impone ad un agente immobiliare che eserciti la sua attività in Olanda, il superamento di una prova attitudinale sul diritto belga per l’esercizio di una parte della medesima attività sul suo territorio. La misura di compensazione, consistente nella conoscenza del diritto dello Stato membro in cui il fornitore di servizi intendere esercitare la p...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. II, Sent. del 17 aprile 2008

14/4/2008 - Europea - Amministrativo - Consiglio di Stato
È illegittimo il provvedimento di revoca della carta di soggiorno che, essendo stato emesso successivamente alla scadenza del termine concesso all’Italia per il recepimento della direttiva 2003/109/CE, non contenga alcuna valutazione della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero. Essendo le previsioni contenute nella citata direttiva sufficientemente precise e dettagliate, deve essere loro attribuito un effetto diretto verticale. L’A. aveva quindi l’obbligo di applicarle prima ancora dell’emanazione del D.Lgs. 3/...
Consiglio di Stato, Sez. VI, Decisione n. 1596 del 14 aprile 2008

28/2/2008 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Italia violerebbe l’Articolo 3 della CEDU se mettesse in esecuzione l’ordine di espulsione emesso nei confronti del cittadino tunisino accusato di partecipazione ad attività di terrorismo internazionale. È rimasto infatti accertato che, una volta rimpatriato, egli subirebbe maltrattamenti e sevizie. Essendo assoluta la garanzia offerta dal citato articolo contro i trattamenti inumani o degradanti, non può avere alcun rilievo il comportamento dello straniero, ancorché considerato pericoloso per la sicurezza nazionale. Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Grande Camera, Sentenza de...
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Grande Camera, Sentenza del 28 febbraio 2008

16/1/2008 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio la sentenza di merito che aveva assolto l’imputato, cittadino rumeno, dal reato di illegittimo trattenimento sul territorio nazionale in violazione dell’ordine di espulsione del questore, in quanto, a seguito dell’ingresso della Romania nell’UE, il fatto non è più previsto come reato. Le norme che hanno modificato lo status dei rumeni non possono considerarsi integratrici della norma penale, né possono operare retroattivamente. Perciò non può ritenersi che i cittadini rumeni, ai fini penali, vadano trattati come se fossero sempre stati cittadini dell'Unione...
Corte di Cassazione, SS.UU. Penali, Sentenza n. 2451 del 16 gennaio 2008

18/12/2007 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
È respinto il ricorso del Regno Unito teso a far annullare il Regolamento (CE) del Consiglio del 13 dicembre 2004, n. 2252, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, a motivo della decisione del Consiglio di impedire al detto Stato membro di parteciparvi. Atteso che la finalità del regolamento citato è quella di rendere maggiormente sicuri i documenti di viaggio e determinare un più forte collegamento tra gli stessi ed i loro titolari, attraverso l’introduzione di dati biome...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 18 dicembre 2007

13/12/2007 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il Gran Ducato di Lussemburgo è condannato alle spese per non aver recepito, nel proprio ordinamento interno, entro il termine stabilito, la Direttiva 2004/38/CE, relativa alla libertà di circolazione e di soggiorno nell’UE dei cittadini comunitari e dei loro familiari. L’inadempimento non è escluso dalla comunicazione, da parte dello Stato convenuto, in base alla quale la direttiva citata sarà recepita nel prossimo progetto di legge sull’immigrazione, la cui approvazione è prevista per la metà del 2008. Secondo la costante giurisprudenza della Corte, infatti, l’esistenza di un i...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. VII, Sentenza del 13 dicembre 2007

11/12/2007 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Il diritto del cittadino europeo, lavoratore migrante, di rientrare e di soggiornare nello Stato membro di cui è cittadino, dopo avere svolto un’attività subordinata in un altro Stato membro, è conferito dal diritto comunitario, in quanto necessario per garantire l’effetto utile del diritto alla libera circolazione dei lavoratori Se così non fosse, il cittadino di uno Stato membro potrebbe essere dissuaso dal lasciare lo Stato membro di cui ha la cittadinanza al fine di esercitare un’attività subordinata sul territorio di un altro Stato membro se non ha la certezza di poter tornare ...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza dell’11 dicembre 2007, nel proce

6/12/2007 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Grecia è condannata al pagamento dei danni non pecuniari sofferti dalla cittadina greca di origine Rom, vittima di un aborto spontaneo a seguito, a suo dire, delle violenze subite da parte degli agenti di polizia impiegati in un’operazione nell’insediamento nel quale ella viveva. Tuttavia, su queste circostanze, non è stata raggiunta la prova per dichiarare la violazione dell’Art. 3 della CEDU, in relazione ai maltrattamenti subiti. Il medesimo articolo, invece, è stato violato dal punto di vista procedurale, poiché le autorità hanno omesso di condurre una effettiva indagine, cap...
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. I, Sentenza del 6 dicembre 2007