Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati previsti dal testo unico sull'immigrazione

Sono state trovate 502 decisioni - Pagina 9 di 51

2/1/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
Relativamente al reato di cui all’articolo 10-bis, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (che punisce l’ingresso illegale nel territorio dello Stato e l’essersi ivi trattenuti senza il necessario permesso di soggiorno), nel procedimento innanzi al Giudice di pace non si applica la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131-bis cod. pen., prevista esclusivamente per il procedimento davanti al giudice ordinario, trovando invece applicazione la speciale disciplina di cui all’art. 34 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274. Corte di cassazione, sez. I pe...
Corte di cassazione, sez. I penale, 2 gennaio 2017, n. 40

29/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Non può esser riconosciuta la riparazione per ingiusta detenzione allo straniero che l’abbia patita per il fatto di avervi dato (o aver concorso a darvi) causa con dolo o colpa grave.(Nel caso di specie, veniva, in particolare, ritenuta gravemente colposa la condotta del prevenuto in sede di interrogatorio di garanzia, laddove questi, invece di negare l’evidenza, ben avrebbe potuto fornire ragionevoli spiegazioni in ordine alla sua presenza sul barcone quale mero passeggero, adducendo la sua estraneità rispetto al reato di trasporto di stranieri finalizzato all’immigrazione clandestina...
Corte di cassazione, Sez. IV, sent., 29 dicembre 2016, n. 55263

16/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Il delitto previsto e punito dall’art. 12, commi 3 e 3 ter, lett. b), d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286, consistente nel compiere atti diretti a procurare l’ingresso illegale di una persona in altro Stato, ha natura di reato di pericolo o a consumazione anticipata e si perfeziona per il solo fatto di compiere atti diretti a favorire detto ingresso, a prescindere dall’effettività, durata e finalità dell’ingresso medesimo. La norma in esame ricomprende quindi anche le condotte di mero transito con direzione o destinazione finale ignota e comunque tutte quelle attività che, finalisticamente...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 dicembre 2016, n. 53679

16/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
L’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere all’indiziato del delitto di cui agli artt. 110 cod. pen. e 12, commi 3, lett. a) e b), 3-bis e 3-ter lett. b) del d.lgs. n. 286/1998, è corretta in ragione delle modalità e circostanze dei fatti commessi, in sé estremamente gravi, e della significativa personalità criminale dell’indagato, rivelata dalle medesime modalità e circostanze, atteso il disprezzo assoluto per la vita umana, dimostrato con l’organizzazione e la conduzione del trasporto delle vittime con modalità che ne hanno esposto a pericolo l’incolumit...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 dicembre 2016, n. 53692

14/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In sede di convalida dell’arresto in flagranza emesso a fronte del dato pacifico e accertato del reingresso non autorizzato in Italia dopo la materiale esecuzione dell’espulsione dal territorio dello Stato, il giudice (oltre a controllare l’osservanza dei termini previsti dall’articolo 386 c.p.p., comma 3 e articolo 390 c.p.p., comma 1) deve limitarsi alla verifica della legittimità dell’operato della polizia giudiziaria sulla base di un controllo di ragionevolezza, in relazione allo stato di flagranza e all’ipotizzabilità di uno dei reati che obbligano o consentono l’arresto, ...
Corte di cassazione, 14 dicembre 2016, n. 52964

14/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In riferimento alla contestazione di inosservanza del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale (d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 quater e succ.mod.) le verifiche che il giudice di merito è chiamato a compiere riguardano la conoscenza effettiva del contenuto dell’ordine, la legittimità della sua emissione, la corrispondenza tra l’imputato e il destinatario dell’ordine stesso e l’eventuale presenza o meno di un giustificato motivo di inottemperanza, non rilevando invece il momento dell’ingresso nel territorio nazionale. Corte di cassazione, sez. I penale, 14 d...
Corte di cassazione, sez. I penale, 14 dicembre 2016, n. 52943

5/12/2016 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 4, terzo comma, e 5, quinto comma, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, la condanna per reati inerenti gli stupefacenti è ostativa al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno (salvo che non ricorrano le particolari circostanze evidenziate dalla Corte costituzionale con la sentenza 18 luglio 2013, n. 202) e l’Amministrazione è tenuta ad applicare il principio legislativo, senza che possa incidere il fatto che lo stesso sia stato in precedenza violato, rilasciando o rinnovando illegittimamente il permesso di soggiorno. Consiglio di Stato, sez....
Consiglio di Stato, sez. III, 5 dicembre 2016, n. 5117

17/11/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena non superiore a due anni (anche se costituente residuo di una maggior pena detentiva originaria) per reati diversi da quelli di natura ostativa indicati dalla legge, prevista dall'art. 16, comma 5, TUI, ha natura amministrativa e costituisce una misura alternativa alla detenzione finalizzata a evitare il sovraffollamento carcerario della quale è obbligatoria l'adozione in presenza delle condizioni stabilite dalla legge. Sussiste infatti una radicale differenza tra questo istituto e l’espulsione dallo Stato quale misu...
Corte di cassazione, sez. I penale, 17 novembre 2016, n. 48712

11/11/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
L’allontanamento dal territorio nazionale deve sempre essere valutato caso per caso, poiché le misure espulsive degli stranieri, alla luce del nuovo sistema normativo contenuto negli artt. 13 e 14 del d.lgs. n. 286/1998 e successive modificazioni, non possono essere conseguenza automatica dell’inottemperanza ad un pregresso ordine di allontanamento disposto sotto il previgente regime giuridico dell’art. 14, comma 5 bis e ter, trattandosi di disposizione dichiarata in contrasto con i principi contenuti nella direttiva 115/2008/CE. Corte di cassazione, sez. VI, 11 novembre 2016, ord. n. 2...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 11 novembre 2016, ord. n. 23112

9/11/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini dell’esclusione della responsabilità penale per il reato di cui all’art. 14, comma 5ter, d.lgs. 286/1998, la sussistenza del giustificato motivo per cui lo straniero si sia trattenuto nel territorio dello Stato in violazione dell’ordine del Questore di allontanarsene, deve esser valutata con riguardo a situazioni ostative (il cui onere probatorio grava sull’interessato) incidenti sulla possibilità, oggettiva e soggettiva, di ottemperarvi, escludendola o rendendola difficoltosa, non anche con riferimento ad esigenze che riflettono la condizione tipica del migrante clandestino,...
Corte di cassazione, sez. I penale, 9 novembre 2016, n. 47193