Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati previsti dal testo unico sull'immigrazione

Sono state trovate 498 decisioni - Pagina 6 di 50

30/3/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Il diritto di inseguimento e della cosiddetta “presenza costruttiva” consente - in virtù dell’art. 23 della Convenzione di Ginevra sull’alto mare (29 aprile 1958) ratificata con legge 8 dicembre 1961, n. 1658 - alle navi da guerra o adibite alla vigilanza doganale di inseguire una nave straniera, che abbia violato le leggi dello Stato rivierasco, purché l’inseguimento stesso sia iniziato nel mare territoriale o nella zona contigua. Nell’ipotesi di nave contrabbandiera, che si avvalga in alto mare di imbarcazioni minori, per effettuare il trasbordo della merce verso terra, così...
Corte di cassazione, sez. IV, 30 marzo 2018, n. 14709

22/3/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
La condotta di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato non costituisce reato quando lo straniero, sprovvisto di documenti validi, sia entrato nel territorio nazionale per contrarre matrimonio con un cittadino italiano, ricorrendo in tal caso l’esimente dell’esercizio di un diritto.Corte di cassazione, sez. I, 22 marzo 2018, n. 13372(n. 310) Sul ricorso proposto da: B.A.Z.B.M., nato il (OMISSIS); avverso la sentenza del 18/01/2017 del GIUDICE DI PACE di RAVENNA; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIACOMO ROCCHI...
Corte di cassazione, sez. I, 22 marzo 2018, n. 13372

19/3/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
L’approfittamento della condizione di clandestinità di una parte dei dipendenti della ditta, in base al quale venivano imposte condizioni di lavoro ed economiche comunque ben al disotto del normale sinallagma, integra il dolo specifico del fine di trarre un ingiusto profitto dallo stato di illegalità dei cittadini stranieri, situazione questa che si realizza quando l’agente, approfittando di tale stato, imponga condizioni particolarmente onerose. Il dolo non è escluso dal fatto che analoghe condizioni sarebbero state praticate anche nei confronti di dipendenti in regola con il permesso ...
Corte di cassazione, sez. IV, 19 marzo 2018, n. 12643

15/3/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Si rimette la questione alle Sezioni unite, ai sensi dell’art. 618 cod. proc. pen., sul seguente quesito: Se in tema di disciplina dell’immigrazione, le fattispecie disciplinate dall’art. 12, comma terzo, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 costituiscano circostanze aggravanti del delitto di cui all’art. 12, comma primo, del medesimo d.lgs. ovvero figure autonome di reato. In eventualità siffatta se il delitto di cui all’art. 12, comma 3, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 integri un reato di pericolo o “a consumazione anticipata”, che si perfeziona per il solo fatto di compiere at...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 15 marzo 2018, n. 11889

19/2/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della valutazione della sussistenza o meno del reato di cui all’art. 14, comma 5 ter, d.lgs. n. 286 del 1998, il giustificato motivo che legittima dello Stato, emesso dal Questore, pur non implicando situazioni di stato di necessità, di forza maggiore o, comunque, di inesigibilità assoluta della condotta omessa, deve, tuttavia, consistere in condizioni oggettive che rendano estremamente difficoltoso l’adempimento ovvero in ostative situazioni, soggettive e personali, di grave e pressante condizionamento psicologico, senza potersi risolvere in esigenze che riflettano la condizione...
Corte di cassazione, sez. I, 19 febbraio 2018, n. 7915

15/2/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Sussiste la contravvenzione di cui al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5-quater (per essere stato nuovamente espulso a seguito della violazione dell’ordine di allontanamento, dopo una precedente espulsione), non potendosi certo ravvisare la violazione del principio del ne bis in idem, poiché il fatto contestato è evidentemente diverso da quello oggetto della precedente sentenza, che faceva riferimento alla violazione del precedente e diverso provvedimento di allontanamento.Correttamente seguito il rito previsto dal d.lgs. n. 274 del 2000, artt. 20-bis, 20-ter, 32-bis, come espressame...
Corte di cassazione, sez. I, 15 febbraio 2018, n. 7404

6/2/2018 - Italiana - Penale - Merito
L’art. 16 TUI, Espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione, è conforme alla direttiva 2008/115 che, anche secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, non osta alla normativa di uno Stato membro – che sanzioni il soggiorno irregolare di cittadini di paesi terzi con un’ammenda – di sostituire tale pena con quella dell’espulsione. Tale conformità con la normativa europea sussiste anche per la parte che prevede l’accompagnamento immediato alla frontiera, a condizione che la situazione dell’interessato corrisponda a una di quella previste dall...
Tribunale di Rovigo, sez. penale, 6 febbraio 2018, n. 2

15/1/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di disciplina dell’immigrazione, il delitto di cui al d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 12, per la sua natura di reato di pericolo, si perfeziona per il solo fatto che l’agente pone in essere, con la sua condotta, una condizione, anche non necessaria, teleologicamente connessa al potenziale ingresso illegale dello straniero nel territorio dello Stato, e indipendentemente dal verificarsi dell'evento.Il delitto di cui al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 12, comma 3, è integrato – anche dopo le modifiche introdotte, nel predetto articolo, dalla legge n. 94 del 2009 – non solo dalle...
Corte di cassazione, sez. I, 15 gennaio 2018, n. 1525

7/12/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
In una fattispecie di introduzione clandestina di uno straniero, nascosto nell’autovettura dell’imputato, imbarcata su una motonave che effettuava regolarmente un servizio internazionale di trasporto, si configura l’aggravante dell’utilizzo di “servizi internazionali di trasporto”, prevista nell’art. 12 d.lgs. n. 286 del 1998, in relazione alle condotte consistenti nel compimento di atti diretti a procurare l’ingresso illegale nel territorio dello Stato di uno straniero.Il motivo è “in fatto” e, quindi, inammissibile, ma la sentenza impugnata ha comunque adeguatamente valu...
Corte di cassazione, sez. I, 7 dicembre 2017, n. 55029

7/12/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
La sussistenza del giustificato motivo idoneo ad escludere la configurabilità del reato di inosservanza dell’ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato deve essere valutata con riguardo a situazioni ostative – l’onere della cui allegazione grava sull’interessato – incidenti sulla possibilità, oggettiva o soggettiva, di ottemperarvi, non essendo sufficiente la considerazione del mero disagio economico, di regola ricollegabile alla condizione tipica del migrante clandestino. Il motivo di ricorso è altresì manifestamente infondato, in quanto il d.lgs. n. 286 del 1998,...
Corte di cassazione, sez. I, 7 dicembre 2017, n. 55031