Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati previsti dal testo unico sull'immigrazione

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14/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La mancata convalida dell’arresto per il reato di cui all’art. 14, co. 5 ter o quater, TUI (fattispecie di reato per la quale è previsto l’obbligatorietà dell’arresto) non determina un mutamento del rito, che procederà sempre nella forma del giudizio direttissimo, anche con l’imputato a piede libero. È pertanto abnorme il provvedimento del giudice di restituzione degli atti al PM per procedere nelle forme ordinarie a seguito della liberazione dell’arrestato. Corte di cassazione, sez. I, 14 ottobre 2019, n. 42096 (n. 347) SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUB...
Corte di cassazione, sez. I, 14 ottobre 2019, n. 42096

16/9/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Per la consumazione del delitto di contraffazione o alterazione di documenti al fine di determinare il rilascio di un permesso di soggiorno di cui all’art. 5, co. 8 bis, TUI, non è necessario il raggiungimento dello scopo, ossia l’emissione del titolo richiesto, bensì è sufficiente il compimento di attività volte ad ottenere il permesso, come si evince dalla chiara formulazione della norma incriminatrice. Corte di cassazione, sez. VII, 16 settembre 2019, n. 38176 (n. 345) ORDINANZA sul ricorso proposto da: S. A. nato il 17/09/1983 avverso la sentenza del 30/05/2018 della CORTE APPELLO ...
Corte di cassazione, sez. VII, 16 settembre 2019, n. 38176

13/9/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La condotta di chi simula contratti di locazione con cittadini stranieri, diretti ad ottenere l’iscrizione anagrafica, e strumentali ad integrare uno dei requisiti previsti dall’art. 29, comma 3, del TUI per il ricongiungimento familiare, è senz’altro sussumibile nella fattispecie incriminatrice di cui all’art. 12, comma 3, del TUI. Come chiarito dalla giurisprudenza, in ragione della sua natura di reato di pericolo, esso sanziona non solo l’attività diretta a favorire gli ingressi di stranieri privi del visto di ingresso nel territorio dello Stato, ma anche il compimento di atti f...
Corte di cassazione, sez. I, 13 settembre 2019, n. 38030

13/8/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di reati concernenti l'immigrazione, la previsione dell'instaurazione del giudizio dinanzi al giudice di pace nel termine massimo di quindici giorni, di cui all'art. 20 bis del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, ha carattere tassativo ed è applicabile, qualora si proceda nelle forme della presentazione immediata davanti al giudice, nei procedimenti relativi ai reati di cui agli artt. 10 bis e 14, commi 5 ter e 5 quater, del TUI. La violazione del suddetto termine da parte del PM determina una nullità relativa, pertanto gli atti verranno trasmessi nuovamente alla Procura della Repubbli...
Corte di cassazione, sez. I, 13 agosto 2019, n. 36009

24/7/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La richiesta di assunzione della cittadina straniera quale collaboratrice domestica, con la consapevolezza del carattere fittizio dell’attività lavorativa e della disponibilità di alloggio, costituisce atto diretto a procurarne l’ingresso illegale, per la sua idoneità a culminare nel rilascio del titolo di soggiorno. Tanto basta ad integrare il reato di pericolo di cui all’art. 12 commi 2 e 5 TUI, per la cui consumazione non è necessario che si verifichi l’ingresso illegale nel territorio.Corte di cassazione, sez. I, 24 luglio 2019, n. 33553(n. 341/342) SENTENZA sui ricorsi propost...
Corte di cassazione, sez. I, 24 luglio 2019, n. 33553

22/7/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La sentenza di condanna emessa del giudice di pace in relazione al reato di ingresso e soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato, con applicazione della misura dell'espulsione a titolo di sanzione sostitutiva della pena pecuniaria, è appellabile al Tribunale e non ricorribile per cassazione. La previsione di inappellabilità delle sentenze del giudice di pace è limitata, infatti, alle pronunce di condanna alla sola pena pecuniaria e alle pronunce di proscioglimento da reati puniti con tale pena. Qualora siano applicate sanzioni sostitutive di carattere afflittivo e gravem...
Corte di cassazione, sez. I, 22 luglio 2019, n. 32745

16/7/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’art. 14, comma 5-ter, TUI, che sanziona l’inosservanza dell’intimazione questorile a lasciare il T.N., senza imporre un’inversione dell’onere della prova, assegna al giudice il potere dovere di rilevare direttamente, se consentito, l’esistenza di ragioni legittimanti l’inosservanza del precetto penale, facendo riferimento al caso concreto e alla condizione personale, sociale e patrimoniale del cittadino straniero da apprezzare in tutti i profili idonei a rendere inesigibile, anche soggettivamente, il comportamento preteso, mentre l’imputato è gravato soltanto dall’onere di...
Corte di cassazione, sez. I, 16 luglio 2019, n. 31256

5/7/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Prima dell’entrata in vigore del d.l. 13/2017 l’impugnazione del provvedimento di diniego della protezione internazionale ne sospendeva l'efficacia esecutiva, con la conseguenza che il richiedente poteva soggiornare legalmente sul territorio nazionale fino alla pronuncia della sentenza definitiva. Nel quadro normativo appena delineato, il decreto prefettizio di espulsione e il pedissequo ordine di allontanamento, carenti del presupposto della definitività del rigetto della domanda di protezione internazionale, sono da considerarsi illegittimi e, di conseguenza, non possono ritenersi integ...
Corte di cassazione, sez. I, 5 luglio 2019, n. 29465

13/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La sentenza di assoluzione dal reato di cui all’art. 14, c. 5-ter, TUI, che si fondi su considerazioni generiche, utilizzabili nei confronti di tutti gli immigrati irregolari e svincolata dalle risultanze processuali, è affetta da motivazione apparente e, pertanto, inesistente. Tale ipotesi rientra, infatti, tra quelle in cui il ragionamento del giudice può dirsi fittizio. Corte di cassazione, sez. I, 13 giugno 2019, n. 26160 (n. 339) SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore generale presso la Corte di appello di Milano nei confronti di: A. P. J. J., nato il 18/08/1971; Avverso la sen...
Corte di cassazione, sez. I, 13 giugno 2019, n. 26160

10/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della sussistenza del giustificato motivo, idoneo ad escludere la configurabilità del reato di inosservanza dell’ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato, pur avendo lo straniero l’onere di allegare i motivi non conosciuti né conoscibili da parte del giudice, ciò non implica alcuna inversione dell’onere della prova in capo all’imputato. Spetta all’autorità giudiziaria accertare che tali fatti e circostanze siano idonei, ove riscontrati, a volgere il giudizio in favore dello straniero che le ha prospettate. Corte di cassazione, sez. V, 10 giugno 2019, n. 2...
Corte di cassazione, sez. V, 10 giugno 2019, n. 25598