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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 563 decisioni - pagina Pagina 13 di 57

30/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
L’interesse giuridicamente rilevante all’accertamento della legittimità o illegittimità del provvedimento di convalida del trattenimento nel CIE o delle altre misure di esecuzione coattiva dell’espulsione, anche dopo la definitiva cessazione della sua efficacia, permane.Tale interesse è stato riconosciuto sia in relazione alla configurabilità del diritto al risarcimento del danno dovuto all’illegittima privazione della libertà sia in relazione all’interesse ad eliminare un provvedimento che pur se inefficace abbia determinato una soluzione di continuità nel riconoscimento dell...
Corte di cassazione, sez. I, 30 ottobre 2018, n. 27692

24/10/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 45 TFUE non osta al regime tributario di uno Stato membro, derivante da una convenzione fiscale diretta a evitare la doppia imposizione, che subordina l’esenzione dei redditi di un residente, provenienti da un altro Stato membro e relativi a un posto di lavoro subordinato occupato in quest’ultimo Stato, alla condizione che l’attività per la quale i redditi vengono corrisposti sia effettivamente esercitata in tale Stato. Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. VI, 24 ottobre 2018, C‑602/17(n. 324) Nella causa C‑602/17, avente ad oggetto la domanda di pronuncia p...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. VI, 24 ottobre 2018, C 602/17

17/10/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretato nel senso che un minore deve essere stato fisicamente presente in uno Stato membro perché possa essere considerato come residente abitualmente in questo Stato, ai sensi della disposizione sopra citata. Anche a supporle dimostrate, circostanze quali, da un lato, la coercizione es...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, 17 ottobre 2018, C 393/18

25/9/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché è incontestato che la Germania si è opposta alla modalità di consegna “diretta”, ex artt. 10 e 21 della stessa Convenzione dell’Aja, la notifica dell’atto di citazione (avvenuta nel 1999) non poteva essere effettuata con trasmissione diretta a mezzo posta, ed è quindi invalida.La notifica in questione è però affetta da mera nullità e non da inesistenza (è dunque sanabile) poiché il procedimento di consegna diretta a mezzo del servizio postale seguito nella specie per la notifica dell’atto introduttivo, pur non conforme alla Convenzione dell’Aja a causa dell’oppos...
Corte di cassazione, sez. III, 25 settembre 2018, n. 22554

13/9/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 17, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2011/95 deve essere interpretato nel senso che esso osta a una legislazione di uno Stato membro in forza della quale si considera che il richiedente protezione sussidiaria abbia «commesso un reato grave» ai sensi di tale disposizione, il quale può escluderlo dal beneficio di tale protezione, sulla sola base della pena prevista per un determinato reato ai sensi del diritto di tale Stato membro. Spetta all’autorità o al giudice nazionale competente che statuisce sulla domanda di protezione sussidiaria valutare la gravità dell’ill...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. II, 13 settembre 2018, C 369/17

21/8/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La domanda di risarcimento scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso in danno di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato, anche quando possa essere conosciuta dal giudice italiano secondo le regole sulla giurisdizione, è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto.La circostanza che l’applicazione della legge straniera, da parte del giudice italiano, in base alle regole del diritto internazionale privato o al diritto comunitario, lo conduca a negare il risarcimento del danno non patrimoniale da fatto illecito, ovvero a liquidarlo in misura in...
Corte di cassazione, sez. III, ord. 21 agosto 2018, n. 20841

7/8/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 7 della decisione n. 2/76, del 20 dicembre 1976, adottata dal Consiglio di associazione istituito dall’Accordo che crea un’associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, deve essere interpretato nel senso che una misura di diritto nazionale, introdotta nel corso del periodo compreso tra il 20 dicembre 1976 e il 30 novembre 1980, che subordina il rilascio di un permesso di soggiorno a fini di ricongiungimento familiare a cittadini di Stati terzi, familiari di un lavoratore turco residente legalmente nello Stato membro interessato, al rilascio, a favore di tali c...
Corte di diustizia dell’Unione europea, sez. I, 7 agosto 2018, C 123/17

25/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Qualora il richiedente protezione sia una persona registrata presso l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), l’art. 12, par. 1, lett. a) dir. 2011/95/UE letto in combinato con l’art. 10, par. 2 della “direttiva procedure” (dir. 2013/32/UE) richiede che venga accertato se egli benefici di una protezione o di un’assistenza effettiva da parte di tale organismo, purché la domanda di protezione non sia stata preliminarmente respinta in base a un motivo d’inammissibilità o per una diversa causa di esclusione...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), sentenza 25 luglio 2018, causa C-585/16, Alheto

25/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 1, par. 3, della decisione quadro 2002/584/GAI deve essere interpretato nel senso che, l’autorità giudiziaria chiamata ad eseguire un MAE emesso ai fini dell’esercizio di dell’azione penale, la quale disponga di elementi – come quelli contenuti in una proposta motivata della Commissione europea, adottata a norma dell’art. 7, par. 1, TUE – idonei a dimostrare l’esistenza di un rischio reale di violazione del diritto fondamentale a un equo processo (art. 47, co. 2, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea), a causa di carenze sistemiche o generalizzate rig...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 25 luglio 2018 nella causa C-216/18 PPU, Minister for Justice and Equality (Carenze del sistema giudiziario)

25/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 1, paragrafo 3, l’articolo 5 e l’articolo 6, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, devono essere interpretati nel senso che l’autorità giudiziaria dell’esecuzione, qualora disponga di elementi comprovanti l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate delle condizioni di detenzione all’interno degli istituti penitenziari dello Stato membro emitten...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, 25 luglio 2018, C 220/18 PPU