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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 639 decisioni - pagina Pagina 9 di 64

20/5/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Non è qualificabile come «domanda reiterata» (art. 2, lett. q, dir. 2013/32) la richiesta di protezione internazionale rivolta a uno Stato membro da un cittadino di un paese terzo o apolide la cui precedente domanda di asilo sia stata rigettata da uno Stato terzo che attua in parte il regolamento Dublino III (ma non la direttiva 2011/95 né la direttiva 2013/32, in ossequio all’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia). Ne segue che, in una simile situazione, lo Stato membro richiesto non può rigettare la domanda di protezione come inammissibile...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 20 maggio 2021, causa C-8/20, L.R. (Demande d’asile rejetée par la Norvège)

12/5/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Gli artt. 54 della CAAS e 21, par.1, TFUE letti alla luce dell’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali non ostano all’arresto provvisorio, da parte delle autorità di uno Stato parte dell’accordo di Schengen (“Stato contraente”) o di uno Stato membro UE, di una persona oggetto di un avviso rosso pubblicato dall’Interpol su richiesta di uno Stato terzo, tranne nel caso in cui una decisione giudiziaria definitiva adottata in uno Stato contraente o in uno Stato membro abbia accertato che l’interessato è già stato giudicato in via definitiva e per gli stessi fatti su cui si ba...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 12 maggio 2021, causa C-505/19, Bundesrepublik Deutschland (Notice rouge d’Interpol)

15/4/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In tema di circolazione di decisioni in materia di obbligazioni alimentari, la disposizione transitoria di cui all’art. 75, par. 2, lett. a), reg. (CE) n. 4/2009 (che ammette il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni emesse dagli Stati membri prima della data di applicazione del regolamento) non si applica alle decisioni adottate da uno Stato anteriormente alla sua adesione all’Unione europea. Inoltre, nessuna disposizione del regolamento consente, dopo l’adesione dello Stato emittente, il riconoscimento e l’esecuzione in un altro Stato membro delle decisioni in materia di obb...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 15 aprile 2021, causa C-729/19, Department of Justice for Northern Ireland

15/4/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 27, par. 1, reg. (UE) n. 604/2013, letto alla luce del considerando 19 reg., e il diritto fondamentale alla tutela giurisdizionale effettiva (art. 47 della Carta) impongono agli Stati di tener conto delle circostanze sopravvenute alla decisione di trasferimento del richiedente la protezione internazionale determinanti ai fini dell’applicazione del regolamento. Tuttavia, una tutela giurisdizionale sufficiente può essere garantita non soltanto davanti al giudice deputato al controllo di legittimità della decisione di trasferimento ma anche dal sistema giurisdizionale nazionale compl...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 15 aprile 2021, causa C-194/19, Stato belga (Éléments postérieurs à la décision de transfert)

1/4/2021 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
In considerazione della portata delle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 10/2021 alla legge n. 69/2005, con particolare riferimento all’introduzione dell’art. 18-bis – il quale limita il motivo di rifiuto della consegna in caso di MAE c.d. esecutivo ai soli cittadini italiani e ai cittadini europei legittimamente ed effettivamente residenti o dimoranti in Italia da almeno cinque anni –, nonché al nuovo testo dell’art. 19, lett. b) – il quale in caso di MAE c.d. processuale subordina la consegna alla condizione del rinvio in Italia della persona per l’esecuzione della pena o dell...
Corte costituzionale, 1 aprile 2021, n. 60

29/3/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
Sono rimesse alla Corte di giustizia UE perché si pronunci in via pregiudiziale (art. 267 TFUE) tre questioni interpretative dirette a chiarire le conseguenze della mancata consegna al richiedente protezione dell’opuscolo informativo di cui all’art. 4, par. 2, reg. UE n. 604/2013, sull’obbligo di trasferimento di tale richiedente verso lo Stato competente all’esame della domanda di protezione internazionale. In particolare, si chiede alla Corte di giustizia se (i) con il ricorso avverso la decisione di trasferimento (art. 27 reg.) possa essere fatta valere la sola mancata consegna del...
Corte di cassazione, sez. II civile, 29 marzo 2021, n. 8668

24/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La competenza giurisdizionale del giudice che deve pronunciarsi sulla responsabilità genitoriale va determinata in base alle Convenzioni internazionali e non ex art. 10 del regolamento “Bruxelles II bis” (reg. 2201/2003) qualora la residenza abituale del minore, a seguito di sottrazione internazionale, si sia radicata in uno Stato extra-UE. In mancanza di convenzioni internazionali applicabili, la competenza giurisdizionale deve essere determinata ex art. 14 del medesimo regolamento. [La fattispecie alla base del rinvio pregiudiziale riguarda una coppia di cittadini indiani genitori di un...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 24 marzo 2021, causa C-603/20 PPU, MCP

17/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La sentenza pronunciata da un giudice di uno Stato extra-UE non può costituire di per sé una decisione giudiziaria ex artt. 1, par. 1 e 8, par. 1 lett. c), decisione quadro 2002/584 ai fini dell’emissione di un mandato d’arresto europeo. Di contro, la decisione di un’autorità giudiziaria di uno Stato membro UE che riconosce o dà esecuzione alla sentenza di uno Stato terzo soddisfa i requisiti prescritti dalle disposizioni citate. Ne segue che un mandato d’arresto europeo può essere fondato sulla decisione di un giudice di uno Stato membro che, in attuazione di un accordo bilateral...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 17 marzo 2021, causa C-488/19, Minister for Justice and Equality (Mandat d’arrêt - Condamnation dans un État tiers, membre de l’EEE)

11/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’art. 5, lett. a) della direttiva 2008/115 è una norma generale che gli Stati membri devono osservare non appena attuano la direttiva e, in particolare, quando adottano una decisione di rimpatrio. Tale disposizione, letta alla luce dell’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali, implica che l’interesse superiore del minore deve essere tenuto in debita considerazione non solo quando tale decisione è adottata nei suoi confronti, ma anche quando il destinatario è padre di un minore regolarmente soggiornante nello Stato membro interessato. Corte di giustizia dell’Unione europea, X s...
Corte di giustizia dell’Unione europea, X sez., sentenza 11 marzo 2021, causa C-112/20, Stato belga

10/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 21, par. 2 bis della CAAS, che prevede il diritto alla libera circolazione degli stranieri titolari di un visto per soggiorni di lunga durata in corso di validità, non implica alcun diritto o libertà che ricada nel principio di tutela giurisdizionale effettiva (art. 47 della Carta dei diritti fondamentali) in capo ai cittadini di Stati terzi ai quali tale visto sia stato negato e non impone alcun obbligo corrispondente agli Stati membri, poiché tale situazione esula dall’ambito applicativo della disposizione citata. Tuttavia, l’obbligo per gli Stati di prevedere mezzi di ricors...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 marzo 2021, causa C-949/19, Konsul Rzeczypospolitej Polskiej w N.