< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Permesso di soggiorno”

Sono state trovate 1712 decisioni - pagina Pagina 11 di 172

12/3/2021 - Italiana - Civile - Merito
L’agenzia viaggi ha il dovere di fornire informazioni di carattere generale sulle condizioni relative a passaporto, visti e documenti necessari per recarsi nel Paese di destinazione diverso dall’Italia (art. 34, lett. f, Codice del Turismo), ma è onere dello straniero accertarsi di possedere un titolo di soggiorno valido che gli consenta di rientrare regolarmente nel territorio italiano. Ne segue che non viene meno ai propri obblighi informativi l’agenzia viaggi che non informa né verifica se l’interessato possieda il permesso di soggiorno per il rientro in Italia. Giudice di pace di...
Giudice di pace di Verbania, 12 marzo 2021, n. 70

4/3/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 25, par. 1, della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen non impone il rigetto sistematico della richiesta di rilascio, rinnovo o proroga del permesso di soggiorno inoltrata da un cittadino di un Paese terzo oggetto di una segnalazione nel SIS, in quanto lo Stato richiesto, dopo aver consultato lo Stato che ha effettuato la segnalazione, conserva la possibilità di rilasciare il titolo «per motivi seri» e «in particolare», ma non esaustivamente per ragioni umanitarie o «in conseguenza di obblighi internazionali». Tra i «motivi seri» previsti dalla disposizione ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 4 marzo 2021, causa C-193/19, Migrationsverket

4/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo se la PA ha considerato ingiustificata l’assenza dell’istante dal territorio nazionale senza tenere in considerazione le oggettive difficoltà nel reperire, legalizzare e tradurre la documentazione giustificativa dovute ad una emergenza sanitaria in atto, né l’esistenza di stabili legami familiari in Italia, dove l’esponente e la propria famiglia vivono e lavorano da anni, come previsto dall’art. 5 comma 5 del d.lgs. 286/1998. [Nella fattispecie, tali difficoltà nell’ottenere la traduzion...
TAR Lombardia, sez. IV, 4 marzo 2021, n. 593

3/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
La conversione in permesso ad altro titolo ex l. n. 132/2018, è possibile solo in corso di validità del titolo di soggiorno per motivi umanitari e non dopo la scadenza. Ne segue che è priva di fondamento la tesi per cui la Questura, nell’impossibilità di rinnovare il permesso per motivi umanitari, dovrebbe rilasciare un diverso titolo di soggiorno [nella fattispecie per motivi di lavoro], pur non essendosi il ricorrente attivato per richiedere la conversione nel periodo di validità del citato permesso. TAR Emilia Romagna, sez. I, 3 marzo 2021, n. 196 (n. 380) Il Tribunale Amministrativo...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 3 marzo 2021, n. 196

1/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo l’annullamento d’ufficio in autotutela (art. 21 nonies l. n. 241/1990) del permesso di soggiorno che sia motivato esclusivamente sulla condanna per uno dei reati previsti dall’art. 26, co. 7 bis, TUI intervenuta prima del precedente rinnovo del titolo controverso. Infatti, l’annullamento – che determina il venir meno del permesso ex tunc – si distingue dall’ipotesi della revoca disciplinata dall’art. 26 citato, la cui applicazione automatica si giustifica proprio in ragione degli effetti ex nunc sul soggiorno dello straniero. Ne segue che, il mero riferimento all...
TAR Veneto, sez. III, 1 marzo 2021, n. 284

26/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La Questura, richiesta della conversione del permesso per assistenza minori (art. 31, co. 3, TUI) in permesso per motivi di lavoro, avrebbe dovuto prendere in considerazione la novella, entrata in vigore nel corso del giudizio di primo grado, che espressamente riconosce tale possibilità (v. comma 1 bis dell’art. 6 TUI introdotto dal d.l. n. 130/2020 conv. in legge n. 173/2020), e procedere anche d’ufficio al riesame della situazione controversa. Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960 (n. 379) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la pr...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960

23/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La possibilità di conversione in permesso per lavoro subordinato prevista dall’art. 24 TUI è una norma eccezionale di favore che tutela la posizione di particolare fragilità del lavoratore stagionale. La disposizione non può pertanto essere interpretata estensivamente in modo da ricomprendere anche gli stranieri che, nell’arco dei tre mesi, svolgono attività lavorativa diversa dal lavoro stagionale agricolo. È pertanto legittimo il diniego di conversione opposto allo straniero che, entrato in Italia con permesso per lavoro stagionale, non aveva potuto svolgere tale attività (essendo...
Consiglio di Stato, sez. III, 23 febbraio 2021, n. 1565

19/2/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di rilascio del titolo di viaggio per stranieri, la “impossibilità” di ottenere il passaporto dalle autorità dello Stato di origine deve intendersi anche come impossibilità di fatto e non solo giuridica o politica, atteso che l’interpretazione contraria determinerebbe un pregiudizio irreversibile sui diritti e i benefici che l’ordinamento italiano riconosce allo straniero che, oltretutto, finirebbe per non potersi mai recare nel proprio Paese. L’impossibilità di avere contatti con lo Stato di origine non ricomprende pertanto solo i casi in cui il contatto o il rientro ...
TAR Campania, sez. VI, 19 febbraio 2021, n. 1069

17/2/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
La conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro implica una valutazione prognostica favorevole circa l’inserimento della persona nel mondo del lavoro e la conseguente titolarità di un reddito sufficiente per il proprio sostentamento, la cui dimostrazione sarà tuttavia possibile soltanto al momento della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di attività, sicché è illegittimo il provvedimento di diniego che non tiene conto del fatto che, al momento dell’istanza, il ricorrente era impossibilitato a presentare la dichiarazione dei redditi del datore di lavoro in quanto...
TAR Piemonte, sez. I, 17 febbraio 2021, n. 162

15/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Benché la mancanza di un reddito minimo (pari all’assegno sociale) non costituisca, in linea di principio, una causa automaticamente ostativa alla permanenza dello straniero in Italia, è legittimo il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno motivato su una grave e perdurante insufficienza reddituale e una costante situazione di precarietà lavorativa. Infatti, la condizione minima reddituale è, per giurisprudenza costante, un requisito non eludibile ai fini del rilascio o del rinnovo del titolo di soggiorno, attenendo alla sostenibilità dell'ingresso dello straniero...
Consiglio di Stato, sez. III, 15 febbraio 2021, n. 1296