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Risultati della ricerca per: “Lavoro”

Sono state trovate 524 decisioni - pagina Pagina 3 di 53

13/4/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo adottato nei confronti dello straniero condannato per atti persecutori oggetto di numerose altre notizie di reato anche se lo stesso vive in Italia ormai da diversi anni, atteso che il grave reato commesso dimostra che non si è mai realizzata una reale integrazione del cittadino straniero nella realtà sociale ed economica italiana.TAR Lombardia, sez. I, 13 aprile 2022, n. 837(n. 406) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia(Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di re...
TAR Lombardia, sez. I, 13 aprile 2022, n. 837

11/4/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il provvedimento che revoca il permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciato alla straniera entrata in Italia “fuori quota” con visto di tipo “D” come domestica presso un’Autorità consolare, anche se il nuovo lavoro è stato reperito prima della scadenza del visto d’ingresso. Tale ultima circostanza, infatti, non può integrare un nuovo elemento ex art. 5, co. 5, TUI, essendo venuto meno il presupposto per il rilascio del visto originario in deroga all’ordinario sistema dei flussi d’ingresso, ossia l’espletamento del servizio presso il Consolato dello ...
TAR Lazio, sez. I ter, 11 aprile 2022, n. 4272

11/3/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
La durata del nulla osta relativo al permesso di soggiorno per motivi di “lavoro casi particolari” (art. 27 TUI) è strettamente legata allo svolgimento dell’attività lavorativa per cui il lavoratore è giunto in Italia e non consente al suo beneficiario di cambiare il proprio datore di lavoro né di svolgere attività lavorativa presso altri soggetti (tranne per i lavoratori di cui all'articolo 27, comma 1, lettere d, e e r-bis). È pertanto legittima la revoca del permesso controverso al lavoratore straniero distaccato in Italia la quale si fonda sulla cessazione del rapporto di lavo...
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 11 marzo 2022, n. 126

9/3/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso per motivi di lavoro, pur operando il limite delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato (art. 3, co. 4, TUI), l’onere di verificarne la capienza non grava sullo straniero richiedente, dovendo invece provvedervi d’ufficio l’Amministrazione, come risulta dall’assenza di norme che impongano al privato un simile onere e dal canone costituzionale del buon andamento dell’Amministrazione (art. 97, co. 2, Cost.), dal principio di buona fede e leale collaborazione tra privato e...
TAR Lombardia, sez. IV, 9 marzo 2022, n. 563

24/2/2022 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La presentazione di documentazione fraudolenta a supporto della richiesta di permesso di soggiorno integra un vizio di origine insuperabile e insanabile, come si ricava dalla lettura dell’art. 13, co. 4, TUI in combinato disposto con l’art. 4, co. 6, TUI. È pertanto legittimo il provvedimento che nega il rinnovo del titolo il quale, fondandosi su elementi indiziari altamente significativi della falsità del rapporto di lavoro originario, non tiene conto della nuova attività lavorativa intrapresa dall’interessato nelle more del procedimento (cfr. art. 5, co. 5, TUI).Consiglio di Stato, ...
Consiglio di Stato, sez. III, 24 febbraio 2022, n. 1323

7/2/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
Fermo l’assunto per cui la dimostrazione di disporre di un reddito minimo è una condizione essenziale per il rinnovo del titolo di soggiorno, la PA non può negare l’istanza per carenza del requisito reddituale se l’interessato fornisce la prova che l’assenza di riscontri reddituali nelle banche dati INPS dipende dalla condotta del datore di lavoro, denunciando l’irregolarità con l’atto formale di recesso per giusta causa. Da un lato, l’inadempimento del datore di lavoro non può riverberarsi su posizioni così primarie ed essenziali quali il riconoscimento del diritto al soggi...
TAR Sardegna, sez. II, 7 febbraio 2022, n. 83

1/2/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
Poiché le misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria non impedivano il rientro in Italia, né durante la pandemia sono stati interrotti i collegamenti aerei con il Paese di origine dell’interessato [nella fattispecie: Tunisia], né la normativa di tale Paese impediva l’espatrio, non sussistono i gravi e comprovati motivi (art. 3, co. 4, d.p.r. 394/1999) che possono giustificare un’assenza prolungata dello straniero territorio nazionale. Ne segue che, nonostante la pandemia, è legittimo il diniego del visto di reingresso opposto allo straniero che è stato assente per più di sei m...
TAR Lazio, sez. III ter, 1 febbraio 2022, n. 1142

7/1/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In caso di atto “plurimotivato”, ciascuna delle ragioni esposte nel provvedimento è autonomamente idonea a sostenerlo, cosicché per ottenerne l’annullamento occorre che sia dimostrata l’insussistenza di ciascuna. Ne segue che è legittimo il provvedimento che nega il rilascio del permesso di soggiorno in ragione della fittizietà del rapporto di lavoro, della falsità del certificato di residenza e dell’irreperibilità dell’istante essendo accertata la falsità del certificato di residenza e senza tener conto delle sopravvenienze favorevoli inerenti agli altri elementi.TAR Campan...
TAR Campania, sez. VI, 7 gennaio 2022, n. 104

22/12/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il provvedimento con il quale la PA, verificando la sussistenza di ragioni ostative in applicazione della disciplina del TUI, nega il rinnovo del permesso per motivi di lavoro all’istante, coniuge di un cittadino italiano deceduto, per ragioni legate a una risalente condanna per reato ostativo. Dalla lettura degli artt. 11, d.lgs. n. 30/2007 e 30, co. 5, TUI, si evince infatti che va rigettata la tesi per cui, ai fini della conservazione del titolo di soggiorno anche dopo il decesso del coniuge cittadino italiano o dell’Unione europea, sarebbe sufficiente la sussistenza di una...
TAR Lombardia, sez. I, 22 dicembre 2021, n. 2887

20/12/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non osta alla conversione del permesso per motivi di studio in quello per motivi di lavoro autonomo la circostanza che il visto d’ingresso originario sia stato concesso allo straniero per “corso singolo”. [Nella fattispecie, l’interessato aveva frequentato e superato un master universitario di I livello, di durata annuale].Consiglio di Stato, sez. III, 20 dicembre 2021, n. 8450(n. 399) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5158 del 2021, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'...
Consiglio di Stato, sez. III, 20 dicembre 2021, n. 8450