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Risultati della ricerca per: “Lavoro”

Sono state trovate 524 decisioni - pagina Pagina 7 di 53

15/2/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di rinnovo del permesso di soggiorno, non è necessaria la dimostrazione del possesso assoluto e ininterrotto del reddito minimo quando, in presenza di nuclei familiari, i redditi percepiti dagli altri componenti del nucleo compensano l’inadeguatezza del reddito del richiedente. È pertanto viziato nella motivazione il provvedimento che nega il rinnovo del titolo per lavoro subordinato ritenendo insufficiente il reddito dell’interessato senza considerare l’apporto reddituale della moglie e del figlio. TAR Lombardia, sez. III, 15 febbraio 2021, n. 419 (n. 379) Il Tribunale Ammi...
TAR Lombardia, sez. III, 15 febbraio 2021, n. 419

18/1/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di permesso di soggiorno per lavoro subordinato e, in particolare, ai fini dell’accertamento della capacità economica del datore di lavoro, la PA deve tener conto, in applicazione del criterio di effettività, anche delle circostanze fattuali desumibili dal contesto socio-familiare dello stesso, specie nei casi in cui questi non sia in grado di produrre reddito in quanto inabile al lavoro e dunque ragionevolmente bisognoso dell’ausilio di congiunti, amici o enti assistenziali. Non è possibile, tuttavia, dedurre da un unico versamento a favore del lavoratore straniero che il da...
TAR Lombardia, sez. I, 18 gennaio 2021, n. 160

7/1/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La frode o la falsificazione documentale di cui all’art. 22, co. 5 ter, TUI devono riferirsi al rapporto di lavoro, denotandone la simulazione al fine di far entrare in Italia lo straniero che non ne aveva titolo, mentre la disposizione non comprende la documentazione accessoria ed estranea al rapporto di lavoro da instaurare. Ne segue che il nulla osta al lavoro non può essere revocato ex art. 22, co. 5 ter cit. quando la falsità documentale è riferibile alla delega al ritiro dello stesso presso lo Sportello immigrazione rilasciata dal datore di lavoro a un terzo soggetto. Consiglio di S...
Consiglio di Stato, sez. III, 7 gennaio 2021, n. 167

7/1/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di visto d’ingresso per lavoro stagionale, l’art. 31 del decreto n. 394/1999 fa salva la facoltà, da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari, di verificare i presupposti per il rilascio del visto. Ne segue che l’Ambasciata può legittimamente operare una valutazione circa il reale scopo del soggiorno richiesto dall’interessato al fine, in particolare, di escludere la sussistenza del c.d. “rischio migratorio”. In tale contesto, la dimostrazione della conoscenza di base della lingua italiana costituisce il frutto di una valutazione discrezionale della PA, sind...
TAR Lazio, sez. III ter, 7 gennaio 2021, n. 189

14/12/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La domanda di conversione del permesso per lavoro stagionale può essere inoltrata anche dopo la scadenza del titolo di soggiorno, non essendo espressamente stabilite preclusioni sostanziali o processuali ed essendo generalmente accolto nell’ordinamento il principio per cui il termine previsto dall’art. 24 TUI ha natura ordinatoria e non decadenziale. Ne segue che la PA non può rifiutare la conversione per la sola ragione che la domanda è stata inviata dopo la scadenza del permesso di stagionale. [Nella fattispecie, secondo la PA, l’interessato avrebbe inserito una data posticipata ris...
TAR Puglia, sez. staccata di Lecce, sez. II, 14 dicembre 2020, n. 1409

9/12/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’art. 32 TUI consente allo straniero di ottenere, al raggiungimento della maggiore età, un permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro, di lavoro subordinato o autonomo, per esigenze sanitarie o di cura; la norma si riferisce espressamente “allo straniero nei cui confronti sono state applicate le disposizioni di cui all’art. 31, comma 1”, del d.lgs. n. 286/1998, e “ai minori che sono stati affidati ai sensi dell’art. 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184”. Di conseguenza non si applica né allo straniero che ha ottenuto l’autorizzazione al suo soggiorno in ...
Tar Lombardia, sez. IV, 9 dicembre 2020

2/12/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Un lungo intervallo temporale tra le condanne per reati ostativi e il rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso per lavoro autonomo integra una circostanza sopravvenuta che esclude l’automatismo normativo e impone di valutare in concreto la pericolosità del soggetto. [Nella fattispecie, in cui le condanne risalivano a vent’anni prima, il decorso del tempo senza che sia stato adottato alcun provvedimento di rigetto rende il diniego controverso contradditorio e l’interesse alla tutela della sicurezza pubblica inattuale e, di conseguenza, determina l’inapplicabilità dell’effetto ...
TAR Toscana, sez. II, 2 dicembre 2020, n. 1575

30/11/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La presentazione, da parte dell’interessato, di documentazione falsa attestante la propria residenza nell’ambito di un diverso procedimento non osta necessariamente alla concessione del rinnovo del permesso di soggiorno ma integra una circostanza che, anche per il pregiudizio sui diritti fondamentali dell’istante, deve essere adeguatamente accertata, con la conseguenza che, in una simile ipotesi, è annullato il provvedimento negativo non preceduto dal preavviso di rigetto. [Nella fattispecie, in cui il ricorrente si è visto negare il rinnovo del permesso per motivi di lavoro autonomo, ...
Consiglio di Stato, sez. III, 30 novembre 2020, n. 7583

23/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Gli artt. 39, co. 9, reg. att. d.P.R. n. 394/1999 e 13 del d.P.R. n. 334 del 2004 pongono espressamente a carico dell’interessato l’onere di acquisire la certificazione di disponibilità nell’ambito delle quote previste per i flussi d’ingresso (art. 6, co. 1, TUI). Ne discende che, quando il nulla osta dello Sportello unico immigrazione non è stato prodotto dallo straniero che chiede la conversione del permesso da motivi di studio a motivi di lavoro, la PA non ha alcun obbligo di acquisirlo e può legittimamente adottare un provvedimento di diniego. TAR Campania, sez. VI, 23 novembre ...
TAR Campania, sez. VI, 23 novembre 2020, n. 5429

16/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La circolare del Ministero dell’interno del 12 marzo 2012 ha modificato la disciplina per il rilascio del titolo di soggiorno del personale a seguito di membri delle rappresentanze diplomatiche, sostituendo al rilascio di una carta d’identità UE quello di un permesso ordinario e recependo la nota verbale del Ministero degli affari esteri (10 gennaio 2012) che consente la riassunzione del lavoratore presso altri membri di rappresentanze estere. In tale contesto normativo, che non contrasta con la disciplina del d.P.R. n. 394/1999 (cfr. art. 40, co. 19 in materia di ingresso e permanenza su...
TAR Lazio, sez. I ter, 16 novembre 2020, n. 11973