Indice di recerca: Famiglia e minori - Minori

Sono state trovate 283 decisioni - pagina Pagina 1 di 29

12/6/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il Tribunale per i minorenni, investito della richiesta di autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare per un periodo di tempo determinato, ai sensi dell’art. 31, co 3, TUI, è chiamato in primo luogo ad accertare la sussistenza di gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore che si trova nel territorio italiano; esaurito positivamente tale accertamento, a fronte del compimento da parte del familiare istante di attività incompatibili con la permanenza in Italia, potrà negare l’autorizzazione soltanto all’esito di un esame complessivo, svolto in concreto e non...
Corte di cassazione, sez. unite, 12 giugno 2019, n. 15750

8/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per motivi di lavoro-attesa occupazione, restano fermi i requisiti fissati dall'art. 32 TUI, ossia il minore deve trovarsi sul territorio nazionale da non meno di tre anni e deve aver frequentato un progetto di integrazione sociale e civile per un periodo non inferiore a due anni. Consentire la conversione del permesso di soggiorno in difetto dei sopra descritti requisiti comporterebbe una scelta interpretativa che avrebbe l'effetto di incoraggiare l'immigrazione clandestina di minori in procinto di raggiungere la ...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 8 aprile 2019, n. 329

2/4/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età, per i minori non accompagnati affidati o sottoposti a tutela, è necessario il previo parere favorevole del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tale parere ha natura non vincolante in quanto il potere decisorio sulla conversione del titolo di soggiorno spetta all’Amministrazione dell’interno. La Questura può decidere discrezionalmente di svolgere ulteriori approfondimenti e successive valutazioni, oppure di recepire, condividendolo, il parere dell’organo consultivo. Se il giudizio negativo...
Consiglio di Stato, sez. III, 2 aprile 2019, n. 2184

26/3/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La nozione di «discendente diretto» di un cittadino dell’Unione contenuta all’articolo 2, punto 2, lettera c), della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, deve essere interpretata nel senso che essa non ricomprende un minore posto ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 26 marzo 2019, causa C-129/18

5/3/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La definizione di minore straniero non accompagnato contenuta nell’art. 2 della legge n. 47 del 2017 contempla due condizioni: l’assenza di “assistenza” e di “rappresentanza” da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano. L’uso della congiuntiva “e” indica la necessaria concorrenza di entrambe le condizioni: la prima, relativa al profilo dell’assistenza materiale, intesa come assenza di soggetti che abbiano la cura, la custodia e assicurino il benessere del minore; la seconda, relativa al profi...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 marzo 2019, n. 9199

28/2/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La situazione di estrema vulnerabilità del minore straniero non accompagnato prevale sulla condizione di straniero irregolare; conseguentemente, la mancata esecuzione, da parte delle autorità amministrative, dell’ordinanza resa dal Tribunale locale in ordine al collocamento provvisorio dello stesso minore in luogo idoneo, a fronte della permanenza del minore per circa sei mesi nelle degradanti condizioni della “giungla” di Calais, integra violazione dell’art. 3 della Convenzione con conseguente condanna della Francia al pagamento del danno non patrimoniale in favore del minore stesso...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. V, 28 febbraio 2019, n. 12267/16

26/2/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 2, punto 2, lettera c), della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, deve essere interpretato nel senso che non può essere qualificato come “discendente diretto” di un cittadino dell’Unione un minore che sia solo sott...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Avvocato generale, conclusioni 26 febbraio 2019, causa C-129/18

21/2/2019 - Italiana - Civile - Merito
Al minore privo di documenti che si trova in Libia ma identificato dall’OIM, in considerazione della natura dei diritti fondamentali posti a fondamento della domanda di ricongiungimento formulata dalla madre regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari, può essere rilasciato un visto d’ingresso in Italia per urgenti motivi umanitari ai sensi dell’art. 25 Regolamento CE 810/09 (Codice dei visti). Le condizioni di salute del minore e il perdurare della lontananza dalla madre possono certamente tradursi in un pregiudizio irreparabile per il minore stes...
Tribunale ordinario di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione, 21 febbraio 2019

31/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini della conversione del permesso di soggiorno ai sensi dell’art. 32, commi 1 e 1 bis, d.lgs. n. 286/286 al minore straniero non accompagnato, è necessario che quest’ultimo sia stato ammesso per un periodo non inferiore a due anni in un progetto di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato che abbia rappresentanza nazionale e che comunque sia iscritto nel registro istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394. Tale disposizione vale anche quando il MSNA...
TAR Lazio, sez. I-ter, 31 gennaio 2019, n. 01254

29/11/2018 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 11 e 21 della legge 7 aprile 2017, n. 47 (Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati), nella parte in cui non prevedono alcun onere a carico dello Stato per la tutela dei minori stranieri non accompagnati, limitando le risorse pubbliche al solo gratuito patrocinio a spese dello Stato, quando i minori stranieri necessitino di assistenza legale, così escludendo «di fatto» che, per i tutori di questi soggetti, possa trovare applicazione l’art. 379, secondo comma, del codice civ...
Corte costituzionale, sentenza del 29 novembre 2018, n. 218