Indice di recerca: Lavoro - Subordinato

Sono state trovate 284 decisioni - Pagina 1 di 29

5/5/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ferma l’ineludibilità della condizione reddituale, va annullato (ai fini del nuovo esercizio del potere valutativo da parte della PA) il diniego del permesso di soggiorno per attesa occupazione adottato senza svolgere accertamenti sulla peculiare situazione soggettiva e familiare dell’istante (priva di redditi minimi), la quale è giunta in Italia come vittima di tratta, versa in precarie condizioni di salute ed è madre di due minori per le quali pende in Cassazione ricorso contro la dichiarazione di adottabilità. TAR Lazio, sez. I ter, 5 maggio 2021, n. 5264 (n. 384) Il Tribunale Ammin...
TAR Lazio, sez. I ter, 5 maggio 2021, n. 5264

28/4/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Va proposta al giudice ordinario la doglianza relativa al mancato esame, da parte della questura, della possibilità di rinnovare il permesso per motivi umanitari, in sede di diniego di conversione di tale titolo in permesso per motivi di lavoro. [Nella fattispecie, in cui il diniego di conversione si fondava sull’esistenza di precedenti in materia di stupefacenti, il ricorso è rigettato quanto ai rilievi in ordine al meccanismo presuntivo di ostatività delle condanne, mentre sono fatte salve le questioni sul permesso per motivi umanitari rientranti nella giurisdizione del GO] Consiglio di...
Consiglio di Stato, sez. III, 28 aprile 2021, n. 3417

20/4/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va annullato il provvedimento che nega il rilascio del permesso per attesa occupazione adottato all’esito di riesame ex art. 5, co. 5, TUI, senza il coinvolgimento dell’interessato, dopo che il giudice amministrativo aveva disposto con ordinanza cautelare il rinnovo del predetto titolo senza lasciare margine per ulteriori valutazioni. Tale provvedimento è anzitutto nullo per violazione dell’art. 21 septies l. 241/1990, in quanto adottato in contrasto con il giudicato cautelare. Ulteriore motivo di annullamento deriva dalla violazione delle garanzie partecipative dello straniero, che han...
TAR Puglia, sez. III, 20 aprile 2021, n. 688

25/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il decreto questorile che, benché originato dall’istanza di conversione, dispone in via principale la revoca del permesso per motivi di famiglia e solo in via consequenziale e necessitata il diniego di conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro subordinato si fonda su ragioni attinenti esclusivamente la (in)sussistenza dei presupposti per il mantenimento del titolo per motivi familiari e, pertanto, riguardando le censure proposte nel ricorso unicamente tali profili, la giurisdizione spetta al giudice ordinario. TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 25 marzo 2021, n. ...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. I, 25 marzo 2021, n. 293

22/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
La causa del contratto di lavoro e la prestazione restano lecite anche quando il datore di lavoro non versa i contributi per il lavoratore all’INPS. Ne segue che il reddito percepito in nero è un reddito da fonte lecita e, pertanto, lo straniero può dimostrarne il possesso con vari strumenti di prova ai fini del rinnovo del titolo di soggiorno per motivi di lavoro subordinato. È pertanto illegittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno fondato sulla tesi dell’illiceità del reddito che deriva dal rapporto di lavoro in relazione al quale sia stato omesso il versamento dei cont...
TAR Toscana, sez. II, 22 marzo 2021, n. 413

26/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La Questura, richiesta della conversione del permesso per assistenza minori (art. 31, co. 3, TUI) in permesso per motivi di lavoro, avrebbe dovuto prendere in considerazione la novella, entrata in vigore nel corso del giudizio di primo grado, che espressamente riconosce tale possibilità (v. comma 1 bis dell’art. 6 TUI introdotto dal d.l. n. 130/2020 conv. in legge n. 173/2020), e procedere anche d’ufficio al riesame della situazione controversa. Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960 (n. 379) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la pr...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2021, n. 960

23/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La possibilità di conversione in permesso per lavoro subordinato prevista dall’art. 24 TUI è una norma eccezionale di favore che tutela la posizione di particolare fragilità del lavoratore stagionale. La disposizione non può pertanto essere interpretata estensivamente in modo da ricomprendere anche gli stranieri che, nell’arco dei tre mesi, svolgono attività lavorativa diversa dal lavoro stagionale agricolo. È pertanto legittimo il diniego di conversione opposto allo straniero che, entrato in Italia con permesso per lavoro stagionale, non aveva potuto svolgere tale attività (essendo...
Consiglio di Stato, sez. III, 23 febbraio 2021, n. 1565

15/2/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di rinnovo del permesso di soggiorno, non è necessaria la dimostrazione del possesso assoluto e ininterrotto del reddito minimo quando, in presenza di nuclei familiari, i redditi percepiti dagli altri componenti del nucleo compensano l’inadeguatezza del reddito del richiedente. È pertanto viziato nella motivazione il provvedimento che nega il rinnovo del titolo per lavoro subordinato ritenendo insufficiente il reddito dell’interessato senza considerare l’apporto reddituale della moglie e del figlio. TAR Lombardia, sez. III, 15 febbraio 2021, n. 419 (n. 379) Il Tribunale Ammi...
TAR Lombardia, sez. III, 15 febbraio 2021, n. 419

18/1/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di permesso di soggiorno per lavoro subordinato e, in particolare, ai fini dell’accertamento della capacità economica del datore di lavoro, la PA deve tener conto, in applicazione del criterio di effettività, anche delle circostanze fattuali desumibili dal contesto socio-familiare dello stesso, specie nei casi in cui questi non sia in grado di produrre reddito in quanto inabile al lavoro e dunque ragionevolmente bisognoso dell’ausilio di congiunti, amici o enti assistenziali. Non è possibile, tuttavia, dedurre da un unico versamento a favore del lavoratore straniero che il da...
TAR Lombardia, sez. I, 18 gennaio 2021, n. 160

7/1/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La frode o la falsificazione documentale di cui all’art. 22, co. 5 ter, TUI devono riferirsi al rapporto di lavoro, denotandone la simulazione al fine di far entrare in Italia lo straniero che non ne aveva titolo, mentre la disposizione non comprende la documentazione accessoria ed estranea al rapporto di lavoro da instaurare. Ne segue che il nulla osta al lavoro non può essere revocato ex art. 22, co. 5 ter cit. quando la falsità documentale è riferibile alla delega al ritiro dello stesso presso lo Sportello immigrazione rilasciata dal datore di lavoro a un terzo soggetto. Consiglio di S...
Consiglio di Stato, sez. III, 7 gennaio 2021, n. 167