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Risultati della ricerca per: “Condizione di reciprocità, Rapporti con la PA, Risarcimento del danno (in generale)”

Sono state trovate 36 decisioni - pagina Pagina 1 di 4

9/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
In base ai principi generali, l’onere di provare il mancato rispetto della condizione di reciprocità grava su chi agisce in giudizio perché sia dichiarato nullo il contratto avente ad oggetto la vendita di un immobile sito in Italia in favore di una società svizzera.Così come l’esistenza della condizione di reciprocità prevista dall’art. 16 preleggi, ponendosi come fatto costitutivo del diritto azionato dallo straniero, deve da lui essere provata in caso di contestazione, allo stesso modo, ove l’acquirente straniero sia convenuto per accertare il mancato rispetto di detta condi...
Corte di cassazione, sez. II, 9 ottobre 2018, n. 24923

25/9/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché è incontestato che la Germania si è opposta alla modalità di consegna “diretta”, ex artt. 10 e 21 della stessa Convenzione dell’Aja, la notifica dell’atto di citazione (avvenuta nel 1999) non poteva essere effettuata con trasmissione diretta a mezzo posta, ed è quindi invalida.La notifica in questione è però affetta da mera nullità e non da inesistenza (è dunque sanabile) poiché il procedimento di consegna diretta a mezzo del servizio postale seguito nella specie per la notifica dell’atto introduttivo, pur non conforme alla Convenzione dell’Aja a causa dell’oppos...
Corte di cassazione, sez. III, 25 settembre 2018, n. 22554

21/8/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La domanda di risarcimento scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso in danno di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato, anche quando possa essere conosciuta dal giudice italiano secondo le regole sulla giurisdizione, è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto.La circostanza che l’applicazione della legge straniera, da parte del giudice italiano, in base alle regole del diritto internazionale privato o al diritto comunitario, lo conduca a negare il risarcimento del danno non patrimoniale da fatto illecito, ovvero a liquidarlo in misura in...
Corte di cassazione, sez. III, ord. 21 agosto 2018, n. 20841

15/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La realtà socioeconomica nella quale vive la vittima d’un fatto illecito è del tutto irrilevante ai fini della liquidazione del danno aquiliano. Infatti il risarcimento che lo monetizza non potrà mai variare in funzione della residenza del danneggiato:- sia perché il luogo dove la vittima vive non è una “conseguenza” del fatto illecito;- sia perché tra le “conseguenze” del danno non rientra l’impiego che la vittima farà del denaro dell’offensore;- sia perché un risarcimento in denaro non necessariamente è destinato ad essere speso: esso potrebbe essere tesaurizzato od in...
Corte di cassazione, sez. VI-3, ord. 15 febbraio 2018, n. 3767

24/5/2017 - Italiana - Amministrativo - TAR
Le disposizioni speciali introdotte dall’art. 14, comma 2-bis, del d.l. 84/2014, convertito in l. 106/2014, non si sono spinte fino a modificare o derogare l’art. 38 d.lgs. 165/2001. Solo tale operazione avrebbe potuto consentire, in disparte ogni valutazione di compatibilità costituzionale, l’ammissibilità di cittadini non italiani di partecipare alle selezioni per l’assegnazione di un incarico di funzioni dirigenziali in una struttura amministrativa nel nostro Paese (posto che l’incarico in questione è caratterizzato proprio dall’esercizio di tali funzioni dirigenziali). Deve ...
Tar Lazio, sez. II-quater, 24 maggio 2017, n. 6171

7/10/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Il criterio della realtà socioeconomica in cui vive il danneggiato non è fondato in diritto e quindi è incapace di incidere sulla determinazione del danno, non essendo ricompreso tra gli elementi essenziali dell’illecito aquiliano. La determinazione del danno da perdita del congiunto dovrà quindi essere effettuata soltanto sulla base del genere e del contenuto specifico del legame che univa le persone perdute alle persone rimaste nell’ambito, allo stato del diritto vivente, dei canoni uniformanti rappresentati dalle tabelle del Tribunale di Milano, salve naturalmente le eventuali esige...
Corte di cassazione, sez. III civile, 9 giugno-7 ottobre 2016, n. 20206

12/1/2016 - Italiana - Civile - Merito
Ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale la straniera, vittima di tratta e riduzione in schiavitù ad opera di due coniugi che l’avevano comprata, ancora minorenne, dai genitori di lei. Infatti, lo stato di abiezione cui la minore è stata sottoposta con la soggezione alla prostituzione nell’interesse esclusivo di altri dimostra la vergognosa condizione di degradazione morale e fisica da lei subita, atteso che non aveva la disponibilità non solo del proprio corpo ma anche dello spazio e del tempo di vita. Il profondo e radicato disagio personale della vittima – pur essendo ...
Tribunale di Firenze, sez. II civile, ord. del 12 gennaio 2016

4/11/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
I parenti dello straniero morto in Italia a seguito di incidente stradale hanno diritto al ristoro del patito danno patrimoniale e non, anche se non residenti nel nostro Paese. Infatti, l’art. 16 preleggi, nella parte in cui subordina alla condizione di reciprocità l’esercizio dei diritti civili da parte dello straniero, pur essendo tuttora vigente, dev’essere interpretato in modo costituzionalmente orientato, alla stregua dell’art. 2 Cost., che assicura tutela integrale ai diritti inviolabili. Pertanto, allo straniero, residente o no in Italia, è sempre consentito (a prescindere da ...
Corte di cassazione, sez. III civile, sent. n. 23432 del 4 novembre 2014

28/8/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 16 disp. prel. c.c., nella parte in cui subordina alla condizione di reciprocità l’esercizio dei diritti civili da parte dello straniero, pur essendo tuttora vigente, deve essere interpretato in modo costituzionalmente orientato, alla stregua del principio enunciato dall’art. 2 Cost., che assicura tutela integrale ai diritti inviolabili della persona. Ne consegue che allo straniero è sempre consentito, a prescindere da qualsiasi condizione di reciprocità, domandare al giudice italiano il risarcimento del danno, patrimoniale e non, derivato dalla lesione di diritti inviolabili d...
Corte di cassazione, sez. III civile, sent. n. 19788 del 28 agosto 2013

21/3/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
Anche nella disciplina anteriore al TUI, lo straniero, se titolare del permesso di soggiorno, era capace, in deroga al principio di reciprocità di cui all’art. 16 delle preleggi, di rendersi acquirente di un immobile da adibire ad abitazione o a sede della propria attività lavorativa; pertanto il contratto preliminare diretto a quell’acquisto non va considerato nullo, a prescindere dalla verifica del trattamento di fatto riservato al cittadino italiano nell’ordinamento di appartenenza dello straniero stesso. Corte di cassazione, sez. II civile, sent. n. 7210 del 21 marzo 2013 Ritenuto ...
Corte di cassazione, sez. II civile, sent. n. 7210 del 21 marzo 2013