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Risultati della ricerca per: “Condizione di reciprocità, Rapporti con la PA, Risarcimento del danno (in generale)”

Sono state trovate 39 decisioni - pagina Pagina 1 di 4

14/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La domanda di risarcimento danni maturati a seguito del silenzio serbato sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9, l. n. 91 del 1992, va respinta quando il decreto di conferimento sia stato inviato alla firma entro il nuovo termine di 48 mesi ora previsto dall’art. 14 del decreto legge n. 113 del 2018 (convertito in legge 132/2018) che, ai sensi del comma 2 si applica “ai procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto”. TAR Lazio, sez. I-ter, 14 febbraio 2019, n. 02008 (n. 331) Il Tribun...
TAR Lazio, sez. I-ter, 14 febbraio 2019, n. 02008

30/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’amministrazione resistente che si limita ad affermare la carenza de “i requisiti fondamentali e quelli richiesti e previsti dalla legge”, nell’evasione della pratica di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale a lavoro subordinato, viola i principi di “buona amministrazione” e di legittimo affidamento che devono governare i rapporti tra privati e pubblica amministrazione, quando non sia stata svolta adeguata e motivata istruttoria sulla conversione del titolo di soggiorno, né sia stato garantito il diritto al preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10 bis l....
TAR Lazio, sez. I-ter, 30 gennaio 2019, n. 01205

7/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La scelta del MAECI di individuare il campo di cooperazione con la Libia nell’ambito del controllo delle rotte migratorie attraverso un progetto che, grazie alla formazione del personale libico e alla fornitura di sostegno tecnico, mira a restaurare standard minimi di legalità in una zona caratterizzata da gravi problematiche di ordine pubblico e interessata da molteplici traffici criminali, non contrasta con le finalità della norma che istituisce il Fondo Africa. Infatti un potenziamento dell’apparato pubblico libico messo in crisi dalla guerra civile (cd. “capacity building” ovvero...
TAR Lazio, sez. III-ter, 7 gennaio 2019, n. 176

9/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
In base ai principi generali, l’onere di provare il mancato rispetto della condizione di reciprocità grava su chi agisce in giudizio perché sia dichiarato nullo il contratto avente ad oggetto la vendita di un immobile sito in Italia in favore di una società svizzera.Così come l’esistenza della condizione di reciprocità prevista dall’art. 16 preleggi, ponendosi come fatto costitutivo del diritto azionato dallo straniero, deve da lui essere provata in caso di contestazione, allo stesso modo, ove l’acquirente straniero sia convenuto per accertare il mancato rispetto di detta condi...
Corte di cassazione, sez. II, 9 ottobre 2018, n. 24923

25/9/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché è incontestato che la Germania si è opposta alla modalità di consegna “diretta”, ex artt. 10 e 21 della stessa Convenzione dell’Aja, la notifica dell’atto di citazione (avvenuta nel 1999) non poteva essere effettuata con trasmissione diretta a mezzo posta, ed è quindi invalida.La notifica in questione è però affetta da mera nullità e non da inesistenza (è dunque sanabile) poiché il procedimento di consegna diretta a mezzo del servizio postale seguito nella specie per la notifica dell’atto introduttivo, pur non conforme alla Convenzione dell’Aja a causa dell’oppos...
Corte di cassazione, sez. III, 25 settembre 2018, n. 22554

21/8/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La domanda di risarcimento scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso in danno di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato, anche quando possa essere conosciuta dal giudice italiano secondo le regole sulla giurisdizione, è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto.La circostanza che l’applicazione della legge straniera, da parte del giudice italiano, in base alle regole del diritto internazionale privato o al diritto comunitario, lo conduca a negare il risarcimento del danno non patrimoniale da fatto illecito, ovvero a liquidarlo in misura in...
Corte di cassazione, sez. III, ord. 21 agosto 2018, n. 20841

15/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La realtà socioeconomica nella quale vive la vittima d’un fatto illecito è del tutto irrilevante ai fini della liquidazione del danno aquiliano. Infatti il risarcimento che lo monetizza non potrà mai variare in funzione della residenza del danneggiato:- sia perché il luogo dove la vittima vive non è una “conseguenza” del fatto illecito;- sia perché tra le “conseguenze” del danno non rientra l’impiego che la vittima farà del denaro dell’offensore;- sia perché un risarcimento in denaro non necessariamente è destinato ad essere speso: esso potrebbe essere tesaurizzato od in...
Corte di cassazione, sez. VI-3, ord. 15 febbraio 2018, n. 3767

24/5/2017 - Italiana - Amministrativo - TAR
Le disposizioni speciali introdotte dall’art. 14, comma 2-bis, del d.l. 84/2014, convertito in l. 106/2014, non si sono spinte fino a modificare o derogare l’art. 38 d.lgs. 165/2001. Solo tale operazione avrebbe potuto consentire, in disparte ogni valutazione di compatibilità costituzionale, l’ammissibilità di cittadini non italiani di partecipare alle selezioni per l’assegnazione di un incarico di funzioni dirigenziali in una struttura amministrativa nel nostro Paese (posto che l’incarico in questione è caratterizzato proprio dall’esercizio di tali funzioni dirigenziali). Deve ...
Tar Lazio, sez. II-quater, 24 maggio 2017, n. 6171

7/10/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Il criterio della realtà socioeconomica in cui vive il danneggiato non è fondato in diritto e quindi è incapace di incidere sulla determinazione del danno, non essendo ricompreso tra gli elementi essenziali dell’illecito aquiliano. La determinazione del danno da perdita del congiunto dovrà quindi essere effettuata soltanto sulla base del genere e del contenuto specifico del legame che univa le persone perdute alle persone rimaste nell’ambito, allo stato del diritto vivente, dei canoni uniformanti rappresentati dalle tabelle del Tribunale di Milano, salve naturalmente le eventuali esige...
Corte di cassazione, sez. III civile, 9 giugno-7 ottobre 2016, n. 20206

12/1/2016 - Italiana - Civile - Merito
Ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale la straniera, vittima di tratta e riduzione in schiavitù ad opera di due coniugi che l’avevano comprata, ancora minorenne, dai genitori di lei. Infatti, lo stato di abiezione cui la minore è stata sottoposta con la soggezione alla prostituzione nell’interesse esclusivo di altri dimostra la vergognosa condizione di degradazione morale e fisica da lei subita, atteso che non aveva la disponibilità non solo del proprio corpo ma anche dello spazio e del tempo di vita. Il profondo e radicato disagio personale della vittima – pur essendo ...
Tribunale di Firenze, sez. II civile, ord. del 12 gennaio 2016