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Risultati della ricerca per: “Regolarizzazione/Sanatoria”

Sono state trovate 325 decisioni - pagina Pagina 28 di 33

19/4/2005 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del decreto legge n. 195 del 2002 nella parte in cui impedisce la legalizzazione del rapporto di lavoro dello straniero espulso con accompagnamento alla frontiera, in quanto sanziona nella stessa maniera condotte con indici di pericolosità sociale molto differenti. Tar Lombardia, sez. di Brescia, sent. n. 359 del 19 aprile 2005. Pres. Mariuzzo, Rel. Pedron. K.B. – Questura di Mantova. 1. Il Questore di Mantova con decreto del 10 novembre 2004 ha respinto l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno n...
Tar Lombardia, sez. di Brescia, sent. n. 359 del 19 aprile 2005

13/4/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La regolarizzazione può essere concessa solo nel caso di ininterrotta attività lavorativa svolta nei tre mesi antecedenti l’entrata in vigore del dl 195/2002. Consiglio di Stato, sent. n. 1712 del 13 aprile 2005, Pres. Salvatore, rel. Metro. Ric. Min. dell’Interno. DECISIONE IN FORMA SEMPLIFICATA (artt. 21 e 26 legge n. 1034 del 1971) sul ricorso in appello n. 9254/2004 proposto dal Ministero dell’interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’ Avvocatura generale dello Stato presso la quale domiciliano in Roma Via dei Portoghesi n. 12; contro C. A., non co...
Consiglio di Stato, sent. n. 1712 del 13 aprile 2005

9/4/2005 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È dubbia la legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge n. 195/2002 convertito in legge n. 222/2002, che esclude dal beneficio della legalizzazione gli stranieri colpiti da pregressi provvedimenti di accompagnamento coattivo alla frontiera, nella parte in cui non prevede la possibilità di regolarizzazione in base a circostanze obiettive attestanti l’avvenuto inserimento sociale, imponendo così un ingiustificato eguale trattamento dello straniero lavoratore espulso in quanto in posizione irregolare, rispetto allo straniero espulso per motivi di ordine pubblico. Or...
Ordinanza (atto di promovimento) emessa dal T.A.R. di Brescia il 9 aprile 2005

5/4/2005 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della norma che equipara, ai fini della regolarizzazione, la posizione dell’extracomunitario destinatario di un provvedimento di espulsione mediante accompagnamento alla frontiera per ragioni di ordine pubblico o di sicurezza o perché ritenuto socialmente pericoloso, con quella del lavoratore extracomunitario oggetto di espulsione amministrativa per essere entrato illegalmente in Italia. Questa equiparazione di trattamento appare ledere il principio di eguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione. Consigli...
Consiglio di Stato, ordinanza n. 555 del 5 aprile 2005

25/3/2005 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della legge n. 222 del 2002 nella parte in cui esclude dalla regolarizzazione i lavoratori extracomunitari che siano stati destinatari di provvedimenti di espulsione da eseguire mediante accompagnamento coattivo alla frontiera, per lesione del principio di eguaglianza per identità di trattamento di soggetti che si trovano in posizioni diverse, stante la omessa descrizione delle fattispecie e dei giudizi a quibus e la carenza di motivazione sui parametri evocati. Corte Costituzionale, ordinanza n. 126 del 25 marzo 2005, Pr...
Corte Costituzionale, ordinanza n. 126 del 25 marzo 2005

25/3/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
E’ legittimo il provvedimento prefettizio di rifiuto della regolarizzazione del rapporto di lavoro di un cittadino extracomunitario se a ciò osta una segnalazione Schengen. Stante la natura vincolante della prescrizione, di fronte a una segnalazione di non ammissibilità nel territorio Schengen, la prefettura competente non può far altro che respingere la domanda di legalizzazione del rapporto di lavoro irregolare, atteso che la valutazione ostativa di tale circostanza è già stata operata dal legislatore. Tar Emilia Romagna, sez. I, sent. del 25 marzo 2005, Pres. Perricone, Rel. Testori....
Tar Emilia Romagna, sez. I, sent. del 25 marzo 2005

23/3/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
L'art. 1 comma 8 lett. b) del DL n. 195 del 2002, letto in armonia con l’art. 25 della convenzione di Schengen, non individua nella segnalazione un impedimento assoluto e automatico alla legalizzazione, ma impone di valutare la situazione del lavoratore straniero, per quanto riguarda la sua pericolosità sociale, in contraddittorio con lo Stato che ha effettuato la segnalazione. Tar Lombardia, sez. di Brescia, sent. n. 191 del 23 marzo 2005, Pres. Mariuzzo, Rel. Morri. F.A. – Min. dell’interno e prefettura di Brescia. Il Prefetto di Brescia, con decreto del 26.8.2003, ha respinto la rich...
Tar Lombardia, sez. di Brescia, sent. n. 191 del 23 marzo 2005

21/3/2005 - Italiana - Civile - Cassazione
Il lavoratore extracomunitario non può attivare autonomamente il procedimento di regolarizzazio nel caso di inerzia del datore di lavoro. Cass. Sez. I, sent. n. 6085 del 21 marzo 2005. Pres. Olla Rel. Macioce. Ric. F. Nella normativa di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari, di cui al decreto-legge n. 195 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002, non è configurabile l'attivazione del procedimento di sanatoria ad istanza del lavoratore extracomunitario, in caso di inerzia del datore di lavoro, in quanto la scelta del legislatore è stata quella di...
Cass. Sez. I, sent. n. 6085 del 21 marzo 2005

21/3/2005 - Italiana - Civile - Cassazione
Limiti al sindacato del giudice ordinario in materia di legalizzazione del lavoro irregolare. Cass. Sez. I, sent. n. 6086 del 21 marzo 2005. Pres. Olla, Rel.Macioce. ric. Z. In tema di immigrazione e di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari, di cui al decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2002, n. 222, la conclusione negativa della procedura di legalizzazione deve essere comunicata al richiedente, con atto scritto e ad esternazione formale, ed è preclusa al giudice del merito la formulazione di una prognosi di inaccoglib...
Cass. Sez. I, sent. n. 6086 del 21 marzo 2005.

21/3/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il diniego prefettizio di legalizzazione del rapporto di lavoro del cittadino extracomunitario solo perché vi osterebbe una segnalazione Schengen. L’omonima convenzione, infatti, non individua nella segnalazione un impedimento assoluto e automatico alla legalizzazione, ma impone di valutare la situazione del lavoratore straniero, per quanto riguarda la sua pericolosità sociale, in contraddittorio con lo Stato che ha effettuato la segnalazione. Se, come nel caso in esame, la segnalazione è motivata soltanto dal mancato riconoscimento del diritto d’asilo, non vi sono partic...
Tar Lombardia, sez. di Brescia, sent. n. 179 del 21 marzo 2005