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Risultati della ricerca per: “Permesso di soggiorno”

Sono state trovate 1516 decisioni - pagina Pagina 1 di 152

8/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 1, co. 8, del “decreto sicurezza” (d.l. n. 113/2018) non preclude allo straniero che richieda il rinnovo del permesso per motivi umanitari di richiederne anche, contestualmente o successivamente, la conversione in permesso per lavoro subordinato. In tale contesto, la decisione negativa della Commissione territoriale in ordine al rinnovo della protezione umanitaria non ha valenza preclusiva rispetto alla domanda di conversione, atteso che l’art. 1, co. 9, d.l. cit., regolando “i procedimenti in corso”, si riferisce alle istanze di rilascio del permesso presentate secondo la v...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2020, n. 2912

8/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 5, co. 5, TUI consente di tener conto solo degli elementi sopravvenuti tra la proposizione dell’istanza e il momento in cui la PA provvede e non di quelli venuti in essere oltre tale limite temporale. Ne discende che non rileva che la circostanza sanante sopravvenuta al provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno sia stata o meno dedotta in sede di ricorso avverso tale provvedimento, trattandosi di una preclusione di natura sostanziale. [Nella fattispecie il CdS conferma il rigetto pronunciato dal TAR nel ricorso avverso il rigetto dell’istanza di riesame della p...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2020, n. 2915

4/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’Amministrazione non può desumere che lo straniero non dispone della stabile sistemazione alloggiativa necessaria per l’ottenimento del permesso di soggiorno automaticamente per il solo fatto che questi abbia ripetutamente cambiato dimora, specie se i cambiamenti si registrano in un lasso di tempo apprezzabile, essendo necessaria una completa istruttoria volta ad accertare la veridicità dei dati comunicati dall’interessato. Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2826 (n. 360) Il Consiglio di Statoin sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ...
Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2826

4/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Incorre nel vizio di ultrapetizione (art. 112 c.p.c.) la pronuncia di prime cure che respinge il ricorso avverso il decreto questorile che nega la conversione del permesso per protezione umanitaria in permesso per lavoro subordinato fondandosi sulla pretesa non convertibilità del titolo in base alla normativa applicabile ratione temporis, mentre il diniego del Questore era invece fondato sulla carenza del requisito reddituale e la mancanza di un passaporto ordinario in corso di validità. I rilievi operati dal giudice di primo grado sono altresì non pertinenti, atteso che la convertibilità ...
Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2827

21/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Per pacifico principio giurisprudenziale, il ricorso al giudice amministrativo avverso il provvedimento del questore che nega il permesso di soggiorno per motivi umanitari ex art. 5, co. 6, TUI in conseguenza del rigetto della domanda di protezione da parte della competente Commissione territoriale è inammissibile per difetto di giurisdizione, la quale spetta al giudice ordinario. Devono tuttavia essere le compensate le spese di giudizio in considerazione della circostanza che il decreto questorile controverso reca l’indicazione del TAR quale giudice competente. TAR Marche, sez. I, 21 april...
TAR Marche, sez. I, 21 aprile 2020, n. 232

7/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il termine di 60 giorni previsto dall’art. 5, comma 9, TUI, per il rilascio o il rinnovo del titolo di soggiorno non è accompagnato da una sanzione per l’inerzia dell’amministrazione. Non si applica quindi il meccanismo del silenzio-assenso. Peraltro, la posizione dello straniero in attesa di risposta è tutelata dal successivo comma 9-bis, che consente, “anche ove non venga rispettato il termine di sessanta giorni di cui al precedente comma”, la prosecuzione del soggiorno in Italia e lo svolgimento temporaneo di attività lavorativa. Tuttavia la PA è liberata dall’obbligo di...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. II, 7 aprile 2020, n. 266

20/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento che nega la conversione del permesso di soggiorno per motivi religiosi in permesso per motivi di studio nella parte in cui omette la valutazione della sussistenza, nel caso concreto, dei presupposti per il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TUI), prendendo in considerazione l’eventuale reddito prodotto dalla ricorrente dopo la rinuncia ai voti. L’Amministrazione dovrà inoltre accertare, a beneficio della ricorrente, i presupposti per la concessione del titolo per motivi di studio ex art. 39, co. 5 bis, TUI – applicabile ration...
TAR Lazio, sez. I ter, 20 marzo 2020, n. 3501

20/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Al fine di valutare la sussistenza del “rilevante pregiudizio alla salute” di cui all’art. 19, co. 2, lett. d) bis TUI, è necessario esaminare la particolare situazione medica dello straniero, raffrontandola con l’efficacia e l’accessibilità del trattamento sanitario che questi potrebbe ricevere nel Paese d’origine. Qualora sia documentato che le cure somministrate in Italia costituiscono una terapia salvavita, detto permesso può essere negato dalla Questura solo dimostrando che lo stesso trattamento sanitario, o altro considerato equivalente in base a protocolli medici, è gara...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. II, 20 marzo 2020, n. 229

20/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non sussistono le ragioni di estrema gravità e urgenza per la concessione di misure cautelari inaudita altera parte (art. 56 c.p.a.) allo straniero che ricorre avverso il provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, atteso che il pregiudizio prospettato dal ricorrente – ossia la possibilità di essere espulso in caso di mancato allontanamento volontario nel termine di 7 giorni assegnato dal Questore – discende da un provvedimento futuro ed eventuale (l’espulsione), che può essere oggetto di autonomi rimedi anche cautelari qualora fosse adottato nelle more del ricorso....
TAR Veneto, sez. III, 20 marzo 2020, n. 120

19/3/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della valutazione dei requisiti previsti per l’ottenimento del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, la ritenuta falsità della documentazione inerente l’attività lavorativa dello straniero non fa venir meno l’obbligo dell’Amministrazione di tener conto anche degli elementi sopravvenuti (art. 5, co. 5, TUI), compresa la documentazione che attesta l’ulteriore attività lavorativa, diversa da quella ritenuta falsa e, soprattutto, la disponibilità di un reddito sufficiente da questa derivante. Consiglio di Stato, sez. III, 19 marzo 2020, n. 1940 (n. 357) Il Consiglio d...
Consiglio di Stato, sez. III, 19 marzo 2020, n. 1940