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Risultati della ricerca per: “Reati e processo penale”

Sono state trovate 885 decisioni - pagina Pagina 1 di 89

19/2/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini del rifiuto del permesso di soggiorno, l’art. 5, comma 5, TUI, impone all’Amministrazione – in caso di ricongiungimento familiare o di familiari ricongiunti – di valutare la natura e l’effettività dei vincoli familiari dell’interessato e l’esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d’origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche la durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale ed è ormai pacifico che la norma si estenda a tutti i casi in cui sussistano legami familiari all’interno dello Stato, a prescinde...
Consiglio di Stato, sez. III, 19 febbraio 2019, n. 01161

18/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Non sussiste incompatibilità tra il reato configurato dall’art. 13, c. 13, TUI e la disciplina comunitaria in materia di rimpatri, in quanto l'irrogazione di una pena detentiva derivante dalla condotta di reingresso, senza autorizzazione, nel territorio dello Stato del cittadino di un paese terzo, già destinatario di un provvedimento di rimpatrio è conforme alla direttiva rimpatri 2008/115/UE che consente all'ordinamento statuale di adottare, secondo un criterio di progressività, differenti tipologie di sanzioni rispetto alle diverse cause di presenza irregolare sul territorio.Corte di c...
Corte di cassazione, sez. I, 18 febbraio 2019, n. 7367

15/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di traduzione degli atti, ex art. 143 cod. proc. pen., come modificato dal d.lgs. n. 32 del 2014, il diritto all’assistenza di un interprete non discende automaticamente dallo status di straniero o apolide, ma richiede l’ulteriore presupposto indefettibile dell’accertata incapacità di comprensione della lingua italiana. Si ritiene pertanto che, quando dalla progressione processuale non emerga alcun elemento indicativo della incapacità dell’imputato di comprendere gli atti a lui diretti e della correlata lesione del diritto alla partecipazione consapevole, non incomba sul giud...
Corte di cassazione, sez. II, 15 febbraio 2019, n. 7196

14/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai sensi dell’art. 18 lett. r) legge 22 aprile 2005, n. 69, è possibile far valere il motivo di rifiuto di consegna ai fini dell’esecuzione della pena soltanto da parte del cittadino italiano nonché, giusta pronuncia d’incostituzionalità con sentenza del Giudice delle Leggi del 12 maggio 2010, n. 227, del cittadino di altro Stato membro della Unione europea che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano. Detta disposizione non può invece trovare applicazione nei confronti del cittadino extra-UE quantunque regolarmente soggiornante da lungo perio...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 14 febbraio 2019, n. 7214

13/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La condotta di reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato non è scriminata dalla necessità di ricongiungersi alla famiglia ma può eventualmente legittimare una richiesta di autorizzazione al rientro.Corte di cassazione, sez. VII, 13 febbraio 2019, n. 6848(n. 331) ORDINANZA sul ricorso proposto da: E.F.H. nato il 13/02/1980 avverso la sentenza del 16/01/2018 della CORTE APPELLO di BOLOGNA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO COSTANZO; RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso presentato dal difensore di H.E.F. contro la sentenza ...
Corte di cassazione, sez. VII, 13 febbraio 2019, n. 6848

12/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
È inammissibile il ricorso volto a riformare la sentenza di merito che riconosce il reato di cui all’art. 13 comma 13 d.lgs. 1998/286 - rientro nel territorio dello Stato, all’esito dell’espulsione con accompagnamento alla frontiera - ove la difesa si soffermi unicamente sulla determinazione del trattamento sanzionatorio, tema di puro merito che non appartiene al giudizio di legittimità. Peraltro, tale trattamento risulta contenuto in ambito prossimo ai minimi edittali e per la richiamata condizione di non regolarità con il soggiorno si è inteso non riconoscere il beneficio della sos...
Corte di cassazione, sez. VII, ord. 12 febbraio 2019, n. 6590

8/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
È consolidato l’orientamento secondo il quale “la giurisdizione dello Stato italiano deve essere riconosciuta, laddove in ipotesi di traffico di migranti dalle coste africane a quelle nostrane, questi siano abbandonati in mare in acque extraterritoriali su natanti del tutto inadeguati, allo scopo di provocare l’intervento del soccorso in mare e consentire che i trasportati siano accompagnati nel tratto di acque territoriali dalle navi dei soccorritori, operanti sotto la copertura della scriminate dello stato di necessità, poiché l’azione di messa in grave pericolo per le persone, in...
Corte di cassazione, sez. VII, 8 febbraio 2019, n. 6296

18/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
È inammissibile il ricorso avverso la pronuncia del tribunale del riesame, che applica la misura della custodia cautelare in carcere in relazione ai delitti di partecipazione a un’associazione per delinquere transnazionale finalizzata all’immigrazione clandestina ed altri reati avendo ritenuto l’imputato uno dei partecipi dell’organizzazione con l’incarico di fornire o reperire società compiacenti per assumere fittiziamente cittadini stranieri allo scopo di far loro ottenere fraudolentemente il permesso di soggiorno per motivi di lavoro, in cambio di una prestazione economica in de...
Corte di cassazione, sez. I, sent. del 18 gennaio 2019, n. 2432

9/1/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai sensi degli art. 4 e 5 TUI, osta, ai fini dell’espulsione dal territorio italiano del cittadino straniero, la coesione familiare attuale in Italia dimostrata dal ricorrente. Invero, le disposizioni del d.lgs. n. 286/98 non prevedono l’automatismo espulsivo a causa di due condanne penali – peraltro non definitive – legate a motivi di stupefacenti ma, a tal proposito, il decreto attraverso cui il giudice dispone l’espulsione dal territorio dello Stato, per essere legittimo, deve basarsi su una valutazione della minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza che sia concreta ed attu...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 9 gennaio 2019, n. 247

8/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La mancata traduzione degli atti processuali penali nella lingua ufficiale del Paese di cui l’imputato è cittadino non costituisce automaticamente violazione di legge, in relazione alla lesione del diritto alla difesa, non operando, nel sistema giuridico italiano, la presunzione di ignoranza della lingua italiana da parte del cittadino straniero. Pertanto, in tal senso, né la nomina di un traduttore, né la traduzione degli atti, costituiscono un automatismo necessario a rendere legittime le sentenze penali. Infatti, anche a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 32/14, in attuazio...
Corte di cassazione, sez. III, sent. 8 gennaio 2019, n. 381