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Risultati della ricerca per: “Reati e processo penale”

Sono state trovate 948 decisioni - pagina Pagina 1 di 95

1/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La c.d. “natura dinamica” della verifica della ricorrenza della giurisdizione – per cui il giudice può e deve costantemente controllare, per tutto il corso del processo, se i fatti oggetto dell’imputazione rientrino nell’ambito della propria giurisdizione (cfr. art. 20 c.p.p.)- richiede che anche nella fase prodromica delle indagini preliminari vi sia certezza circa il potere dell’AG di conoscere del fatto. Pertanto, qualora nella fase iniziale del procedimento gli elementi fattuali rivelino ambiguità o debolezza dimostrativa (quanto al rapporto con la norma attributiva della giu...
Corte di cassazione, sez. I penale, 1° luglio 2020, n. 19762

22/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
L’estradando non trae alcuna forma di tutela dall’art. 33 Conv. di Ginevra per il solo fatto di aver inoltrato una domanda di protezione internazionale, fermi i poteri esercitabili dall’Autorità ministeriale in fase esecutiva ex art. 708 c.p.p. L’assenza di qualsivoglia rapporto di pregiudizialità tra le due procedure – estradizionale e di esame della richiesta di protezione – determina l’infondatezza dell’istanza di rinvio della decisione sull’estradizione.Il divieto di estradizione nelle ipotesi di cui all’art. 698, co. 1, c.p.p. esige l’accertamento del rischio attua...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 22 giugno 2020, n. 18830

19/6/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
In tema di reati ostativi al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno e per quanto concerne, segnatamente, i reati in materia di stupefacenti, non sussiste alcuna differenza tra l’ipotesi di cui all’art. 73, co. 1, D.P.R. n. 309/90 e quella per fatti di lieve entità di cui al co. 5 della medesima disposizione atteso che l’effetto ostativo si ricollega, nell’intenzione del legislatore, non alla gravità del fatto ma alla specifica natura del reato. TAR Lombardia, sez. I, 19 giugno 2020, n. 1136 (n. 363) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia(Sezione Prima) ha p...
TAR Lombardia, sez. I, 19 giugno 2020, n. 1136

13/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La riabilitazione intervenuta nelle more del ricorso avverso il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno in ragione della condanna dello straniero per un reato c.d. ostativo, ma successivamente a detto provvedimento, non ne inficia la legittimità atteso che, al riguardo, si deve tener conto della situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione. Tuttavia, rimuovendo l’effetto automaticamente ostativo della condanna, la riabilitazione impone all’Amministrazione, eventualmente sollecitata da una nuova istanza dell’interessato, di riattualizzare la propria valut...
Consiglio di Stato, sez. III, 13 maggio 2020, n. 3027

6/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
1. In materia di immigrazione clandestina, sussiste la giurisdizione italiana quando il trasporto di migranti avvenuto in violazione dell’art. 12 TUI a bordo di un’imbarcazione priva di bandiera sia accertato in acque extraterritoriali e successivamente si siano verificati l’ingresso e lo sbarco dei cittadini stranieri nelle acque interne e sul territorio nazionale per l’intervento dei soccorritori, la cui condotta è riconducibile alla figura dell’autore mediato (art. 48 c.p.) e scriminata in ragione dello stato di necessità volutamente cagionato e strumentalizzato dai trafficanti ...
Corte di cassazione, sez. I penale, 6 maggio 2020, n. 13741

6/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio la decisione che nega la sospensione condizionale della pena in ragione dello status di cittadino straniero e dell’incerta identità dell’imputato, nonché dell’assenza di radicamento sul territorio dello Stato, atteso che né la condizione di irregolarità né il fatto che l’imputato non abbia fissa dimora e stabile occupazione lavorativa costituiscono indici di pericolosità sociale idonei di per sé a determinare l’esclusione dal beneficio di cui all’art. 163 c.p. Corte di cassazione, sez. V penale, 6 maggio 2020, n. 13807 (n. 360) SENTENZA sul ricorso pr...
Corte di cassazione, sez. V penale, 6 maggio 2020, n. 13807

29/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La partecipazione dello straniero attivista a manifestazioni di dissenso o protesta sociale a tutela dei diritti degli immigrati che non risultano sfociate in atti di violenza non costituisce indice idoneo a dimostrarne la pericolosità sociale ex art. 9, co. 4, TUI – ancorché abbia condotto a precedenti o pendenze per la contravvenzione di cui all’art. 18 TULPS – e non vale dunque a fondare il diniego della conversione del permesso per lavoro subordinato in permesso per lungo soggiornanti. TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. II, 29 aprile 2020, n. 295 (n. 360) Il Tribunale Am...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. II, 29 aprile 2020, n. 295

27/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Il superamento del termine per la citazione dell’imputato per il reato di cui all’art. 14, co. 5 ter, TUI avanti al Giudice di Pace (artt. 14, co. 5 quinquies, TUI e 20 bis, co. 3, d.lgs. n. 274/2000), è sanzionabile con la nullità di ordine generale di cui all’art. 178, lett. c) c.p.p e non rientra invece nella diversa ipotesi di omessa citazione dell’imputato (art. 179, co. 1 c.p.p.) Ne discende che la nullità deve essere tempestivamente eccepita o dichiarata nel giudizio di primo grado, mentre ove eccepita per la prima volta in Cassazione dà luogo ad inammissibilità ex art. 606...
Corte di cassazione, sez. I penale, 27 aprile 2020, n. 13014

16/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Le ipotesi di grave minaccia all’ordine pubblico, alla pubblica sicurezza o alla sicurezza nazionale idonee a derogare alla ordinaria durata quinquennale del divieto di reingresso (art. 13, co. 14, TUI, come modifato dal d.l. 89/2011 letto alla luce dell’art. 11, dir. 2008/115/CE) non possono dirsi integrate per la mera riconducibilità del soggetto ad una delle condizioni di pericolosità previste in materia di misure di prevenzione, ma è necessaria un’ulteriore valutazione della potenziale pericolosità dello straniero in riferimento ai beni protetti. Detta condizione di «aggravata p...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 aprile 2020, n. 12301

7/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La sussistenza del reato di c.d. caporalato (art. 603 bis c.p.) non è desumibile dalla mera condizione di irregolarità dello straniero accompagnata da una situazione di disagio e bisogno di lavorare, ma si caratterizza per lo sfruttamento del lavoratore rilevabile da una condizione di eclatante pregiudizio e di rilevante soggezione del lavoratore, resa manifesta da profili contrattuali retributivi o normativi del rapporto di lavoro, o da violazione delle norme in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro, o da sottoposizione a umilianti o degradanti condizioni di lavoro e di alloggio. Cort...
Corte di cassazione, sez. IV penale, 7 aprile 2020, n. 11546