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Risultati della ricerca per: “Reati e processo penale”

Sono state trovate 877 decisioni - pagina Pagina 1 di 88

9/1/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai sensi degli art. 4 e 5 TUI, osta, ai fini dell’espulsione dal territorio italiano del cittadino straniero, la coesione familiare attuale in Italia dimostrata dal ricorrente. Invero, le disposizioni del d.lgs. n. 286/98 non prevedono l’automatismo espulsivo a causa di due condanne penali – peraltro non definitive – legate a motivi di stupefacenti ma, a tal proposito, il decreto attraverso cui il giudice dispone l’espulsione dal territorio dello Stato, per essere legittimo, deve basarsi su una valutazione della minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza che sia concreta ed attu...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 9 gennaio 2019, n. 247

8/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La mancata traduzione degli atti processuali penali nella lingua ufficiale del Paese di cui l’imputato è cittadino non costituisce automaticamente violazione di legge, in relazione alla lesione del diritto alla difesa, non operando, nel sistema giuridico italiano, la presunzione di ignoranza della lingua italiana da parte del cittadino straniero. Pertanto, in tal senso, né la nomina di un traduttore, né la traduzione degli atti, costituiscono un automatismo necessario a rendere legittime le sentenze penali. Infatti, anche a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 32/14, in attuazio...
Corte di cassazione, sez. III, sent. 8 gennaio 2019, n. 381

2/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Le dichiarazioni rese dai migranti arrivati in Italia attraverso operazioni di salvataggio in mare costituiscono dichiarazioni testimoniali all’interno del processo penale posto che l’ingresso nel territorio statale, in tale circostanza, non costituisce reato ex art. 10-bis, TUI.Costituisce reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ai sensi dell’art. 12, co. 1, d.lgs. n. 286/98, l’ingiusto profitto tratto dal favorire lo stato di illegalità di cittadini stranieri nel territorio italiano, anche laddove il guadagno non si realizza per l’intervento delle forze di polizia...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 2 gennaio 2019, n. 41

28/12/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Per i reati commessi prima dell’entrata in vigore della legge n. 69/05, concernente disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, la normativa di riferimento resta quella relativa alle disposizioni previgenti alla suddetta legge in materia di estradizione. Pertanto, dinanzi a siffatte fattispecie, lo Stato richiedente è obbligato a presentare una domanda di estradizione secondo le modalità e le procedure previste dal suddetto diritto ...
Corte di cassazione, sez. VI, sent. 28 dicembre 2018, n. 58531

7/12/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Va dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal cittadino straniero avverso la sentenza con la quale il GUP dichiarava il ricorrente colpevole del reato previsto e punito dall'art. 13, comma 13, TUI, allorquando, senza la concreta sussistenza della necessità del ricongiungimento famigliare, il ricorrente – sottoposto a precedente allontanamento dal territorio italiano a seguito del provvedimento del prefetto attraverso il quale veniva disposto il divieto di reingresso per cinque anni – tentava il rientro in Italia senza l'autorizzazione delle autorità italiane.Inoltre, in tal caso, n...
Corte di cassazione, sez. VII, ord. del 7 dicembre 2018, n. 54756

6/12/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Ai sensi dell’art. 8, par. 1, lett. f), della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, l’esecuzione della pena accessoria del condannato non può considerarsi privazione della libertà se nel mandato d’arresto europeo dello Stato che ha emesso la condanna viene omessa l’indicazione di tale pena oltre a quella principale. Invero, l’omessa indicazione della pena accessoria non rientra nell’ambito di applicazione della cosiddetta regola della specialità – secondo cui la persona sottoposta a e...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, 6 dicembre 2018, C-551/18

20/11/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai sensi dell’art. 22, d.lgs. n. 286/1998, il rapporto di lavoro, a tempo determinato o indeterminato, instaurato con un cittadino non appartenente all’Unione europea, può considerarsi legittimo solo a fronte dell’esistenza di un regolare permesso di soggiorno a fini lavorativi in corso di validità e che consenta la copertura per l’intera durata del rapporto di lavoro. Invero, non assume rilievo la circostanza secondo cui, ai fini dell’esclusione della rilevanza penale della condotta del datore di lavoro, quest’ultimo abbia azionato l’iter volto al rilascio di un regolare perme...
Corte di cassazione, sez. I, 20 novembre 2018, n. 52181

16/11/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
L’omessa indicazione, nel verbale di esecuzione delle intercettazioni, delle generalità dell’interprete di lingua straniera che abbia proceduto all’ascolto, traduzione e trascrizione delle conversazioni, non integra una causa di inutilizzabilità delle operazioni intercettive, sanzione prevista solo per i casi tassativamente indicati dall’art. 271 cod. proc. pen.Allo stesso modo deve ritenersi che l’omessa indicazione delle compiute generalità dell’interprete nei verbali di sommarie informazioni rese da soggetti non in grado di parlare correttamente l’italiano, non integra una ...
Corte di cassazione, sez. II, 16 novembre 2018, n. 51942

11/10/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il ricorso è infondato poiché il giudice di primo grado ha correttamente preso in esame la specifica motivazione del provvedimento di rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno, fondata sulla sentenza di condanna, divenuta irrevocabile, per il reato di cui all’art. 609 bis, co. 1, c.p. ai danni di un minore: non può ritenersi in dubbio che il fatto, definitivamente accertato, rientri tra quelli che il legislatore ha ritenuto sintomatici della pericolosità sociale del soggetto sì da essere ostativi all’ingresso nel territorio italiano ai sensi dell’art. 4, comma 3, d.lgs. 286/98,...
Consiglio di Stato, sez. III, 11 ottobre 2018, n. 5860

5/10/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
Sussistono violazione di legge e vizio di motivazione, in riferimento al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 12, comma 3, lett. d), comma 5, nella sentenza ove il giudice non ha tenuto conto dell’assorbimento delle fattispecie di cui all’art. 12, comma 5, in quella di cui al comma 3, lett. d), della stessa previsione (che si imponeva tenuto conto del fatto delle modalità con cui tali imputazioni risultavano formulate).Infatti le incertezze soggettive che si sono evidenziate non consentono di affermare o escludere la sussistenza della situazione di assorbimento dedotta dalla difesa, in riferim...
Corte di cassazione, sez. I, 5 ottobre 2018, n. 44581