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Risultati della ricerca per: “Espulsione”

Sono state trovate 1209 decisioni - pagina Pagina 9 di 121

27/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La richiesta di protezione internazionale, formulata dallo straniero nei cui confronti sia stato adottato un decreto di espulsione, non ne determina l’invalidità ma soltanto la sospensione dell’efficacia. Ne consegue che il giudice di pace adito ex art. 13, co. 8, TUI non può disporre l’annullamento del decreto espulsivo in ragione del fatto che lo straniero ha successivamente richiesto la protezione. Corte di cassazione, sez. I civile, 27 febbraio 2020, n. 5437 (n. 355) ORDINANZA sul ricorso 5511/2019 proposto da: Ministero dell'interno, in persona del Ministro pro tempore, domiciliat...
Corte di cassazione, sez. I civile, 27 febbraio 2020, n. 5437

25/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo status di “apolide”, ostativo all’espulsione in base all’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, segue all’accertamento dell’impossibilità, per l’interessato, di conseguire la cittadinanza del Paese con cui sussiste un collegamento giuridicamente rilevante in base alla legislazione nazionale di riferimento. Ne consegue che non riveste detto status – e può dunque essere espulso – colui il quale, pur potendola ottenere, non si sia mai attivato per conseguire detta cittadinanza.L’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, prevedendo espressamente quali eccezi...
Corte di cassazione, sez. I penale, 25 febbraio 2020, n. 7458

24/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 13, co. 5 bis, TUI, come novellato nel 2004, va interpretato nel senso che lo straniero destinatario del provvedimento di accompagnamento coattivo alla frontiera ha diritto di essere tempestivamente informato dell'udienza di convalida e di essere assistito in tale sede dal difensore di fiducia. L’omissione dell’avviso di fissazione dell’udienza al difensore previamente nominato dall’interessato determina pertanto la nullità del decreto di convalida dell’ordine del Questore di accompagnamento coattivo dello straniero espulso dal Prefetto, che è dunque cassato senza rinvio. ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 24 febbraio 2020, n. 4806

19/2/2020 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il provvedimento di espulsione non tradotto nella lingua conosciuta dall’interessato senza giustificato motivo e pur trattandosi di lingua (il bengalese) diffusa sul territorio nazionale. La fattispecie è peculiare perché un precedente decreto di espulsione nei confronti dell’interessato era già stato annullato per identiche ragioni dalla Corte di cassazione, senza che ciò abbia indotto la PA ad astenersi dal reiterare la medesima procedura. Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19 (n. 356) nel procedimento ex art. 18 D.Lgs 150...
Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19

13/2/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il termine “espulsioni” di cui all’art. 4, Prot. 4, CEDU, va inteso in senso generico e comprende la situazione di un gruppo di individui che avendo avuto accesso via terra illegalmente al territorio di una Parte contraente ne siano immediatamente allontanati, contro la propria volontà, dalla forza pubblica.La Spagna non ha violato il divieto di espulsioni collettive quando la Polizia di frontiera di Melilla ha fermato e ricondotto in Marocco cittadini stranieri che hanno deliberatamente approfittato dell’ingente numero di persone che tentavamo l’attraversamento delle recinzioni pe...
Corte europea dei diritti dell’uomo, Grande Camera, sentenza 13 febbraio 2020, ric. n. 8675/15 e 8697/15, N.D. e N.T. c. Spagna

28/1/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’esistenza di un decreto di espulsione rende illegittima, salvo i casi espressamente previsti, la permanenza dello straniero sul territorio dello Stato. Ne consegue che è illegittimo il permesso di soggiorno eventualmente concesso in epoca successiva. In tale contesto, l’affidamento dello straniero circa la regolarità della propria situazione può rilevare esclusivamente ai fini della configurabilità della fattispecie delittuosa di cui all’art. 13, co. 13, TUI (applicabile ratione temporis). Consiglio di Stato, sez. II, 28 gennaio 2020, n. 707 (n. 354) Il Consiglio di Statoin sede gi...
Consiglio di Stato, sez. II, 28 gennaio 2020, n. 707

24/1/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
I termini per presentare l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno non sono perentori e pertanto il mero ritardo nella presentazione dell’istanza non può di per sé giustificarne il rigetto. Spetta nondimeno allo straniero provare le ragioni di forza maggiore che gli hanno impedito di inoltrare tempestivamente l’istanza. Non sono integrate le suddette ragioni nel caso dello straniero che, allegando di aver mancato di inoltrare la richiesta di rinnovo per aver dovuto assistere all’estero un parente malato, abbia durante lo stesso periodo in più occasioni fatto rientro in Italia e...
TAR Marche, sez. I, 24 gennaio 2020, n. 61

16/1/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La situazione in cui si trova lo straniero che, avendo richiesto alla scadenza il rinnovo del permesso di soggiorno se lo sia visto rifiutare, non rientra tra le ipotesi di espulsione amministrativa di cui all’art. 13, co. 2, TUI. Ne consegue che non può essere disposta nei suoi confronti nemmeno l’espulsione ex art. 16, co. 5, TUI che ha i medesimi presupposti dell’espulsione amministrativa.Corte di cassazione, sez. I penale, 16 gennaio 2020, n. 1630(n. 353) SENTENZA sul ricorso proposto da –OMISSIS-, nato in Tunisia il –OMISSIS-, avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza d...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 gennaio 2020, n. 1630

13/1/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Alla luce del carattere non tassativo delle deroghe all’espulsione di cui all’art. 19 TUI e della possibilità di una sua lettura estensiva per esigenze di carattere costituzionale e sovranazionale, l’art. 16, comma 5, TUI interpretato conformemente al diritto dell’Unione europea dev’essere inteso nel senso che osta ad automatismi espulsivi nei confronti dello straniero coniugato con una cittadina dell’Unione regolarmente soggiornante in Italia, dovendosi invece procedere ad una valutazione individualizzata in analogia a quanto previsto per l’allontanamento dei cittadini dell’U...
Corte di cassazione, sez. I penale, 13 gennaio 2020, n. 915

9/1/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento espulsivo adottato ex art. 13, co. 2, lett. b), TUI presuppone la volontarietà, da parte dell’interessato, di trattenersi in Italia senza richiedere il titolo di soggiorno entro il termine prescritto. È pertanto illegittima l’espulsione disposta nello stesso giorno dell’avvenuta scarcerazione dello straniero che si trova sul territorio dello Stato in quanto oggetto di un mandato d’arresto europeo.Corte di cassazione, sez. I civile, 9 gennaio 2020, n. 270 (n. 352) ORDINANZA sul ricorso 19849/2017 proposto da: -OMISSIS-, domiciliato in Roma, piazza Cavour, presso la Ca...
Corte di cassazione, sez. I civile, 9 gennaio 2020, n. 270