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Risultati della ricerca per: “Espulsione”

Sono state trovate 1195 decisioni - pagina Pagina 9 di 120

16/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il trattenimento dello straniero presso un Centro di permanenza per i rimpatri è una misura restrittiva della libertà personale e, in quanto incide sul diritto di cui all’art. 13 Cost., ha natura eccezionale. È pertanto illegittima la proroga del trattenimento disposta sulla base di un’istanza formulata successivamente alla scadenza del termine iniziale, o prorogato, della misura e il relativo provvedimento di convalida va cassato senza rinvio, con conseguente cessazione del trattenimento, anche quando non tempestivamente impugnato dall’interessato.Corte di cassazione, sez. I civile, ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 16 dicembre 2019, n. 33178

13/12/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È costituzionalmente illegittimo l’art. 13, co. 3 quater, del TUI nella parte in cui non prevede che nelle ipotesi di cui all’art. 550 c.p.p. il giudice possa rilevare anche d’ufficio che lo straniero è stato espulso prima di emettere il decreto di citazione diretta e che ricorrono le condizioni per la pronuncia del non luogo a procedere.Corte costituzionale, sentenza 13 dicembre 2019, n. 270(n. 350) LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Aldo CAROSI; Giudici: Marta CARTABIA, Mario Rosario MORELLI, Giancarlo CORAGGIO, Giuliano AMATO, Silvana SCIARRA, Daria de PRETIS,...
Corte costituzionale, sentenza 13 dicembre 2019, n. 270

13/12/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’espulsione disposta dal Ministro dell’interno ex art. 13, co. 1, TUI e 3, co. 1, d.l. 144/2005 è espressione dell’esercizio di alta discrezionalità amministrativa e ha natura di misura preventiva. Ne consegue che il giudizio di pericolosità dell’interessato per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale è sindacabile solo per manifesta irragionevolezza ovvero travisamento o difetto di istruttoria, mentre non è richiesto, ai fini della legittimità del provvedimento espulsivo, che sia determinata con certezza la possibilità che la permanenza in Italia dello straniero agevoli o...
TAR Lazio, sez. I ter, 13 dicembre 2019, n. 14373

12/12/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La nozione di “minaccia per l’ordine pubblico” di cui all’articolo 6, par. 1, lett. e) del codice frontiere Schengen non si riferisce esclusivamente a un comportamento individuale che rappresenta una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave per un interesse fondamentale della società dello Stato membro interessato. Detta disposizione pertanto non osta a una prassi nazionale in forza della quale le autorità competenti possono adottare una decisione di rimpatrio nei confronti di uno straniero non soggetto all’obbligo di visto presente sul territorio per un soggiorno di breve ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, sentenza 12 dicembre 2019 nella causa C-380/18, E.P. (Menace pour l’ordre public)

6/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Il provvedimento di espulsione non è censurabile per la mancata autenticazione da parte dell’autorità prefettizia della copia notificata allo straniero in mancanza di una norma che prescriva la necessità dell’autenticazione da parte del Prefetto e in presenza di una prassi per cui l’autenticazione della copia notificata è eseguita a cura della questura, competente in materia di espulsione.2. È nullo il provvedimento espulsivo tradotto in lingua veicolare e non nella lingua conosciuta dal cittadino straniero per irreperibilità del traduttore a meno che predisporre un testo nella ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 6 dicembre 2019, n. 31928

13/11/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
1. In materia di espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione, il giudice deve valutare l’esistenza di concreti legami affettivi con persone conviventi e regolarmente residenti in Italia ex art. 13, co. 2-bis, TUI. Non è censurabile tuttavia il provvedimento che dispone l’espulsione dello straniero coniugato con una cittadina extra-UE regolarmente soggiornante in Italia se non risulta comprovato il requisito della convivenza.2. La condizione di oppositore al regime politico di uno Stato non osta all’espulsione verso detto Paese se è invocata dallo straniero genericamente, ...
Corte di cassazione, sez. I penale, 13 novembre 2019, n. 45972

7/11/2019 - Italiana - Civile - Merito
È illegittima, in quanto lesiva del diritto all’unità familiare, l’espulsione dello straniero irregolarmente soggiornante che convive more uxorio sul territorio dello Stato, trattandosi di relazione personale qualificata che sarebbe irrimediabilmente compromessa dal provvedimento espulsivo.Giudice di pace di Arezzo, ordinanza del 7 novembre 2019, n. 242 (n. 349) Il Giudice di Pace di Arezzo, sciogliendo la riserva che precede, letti gli atti ed esaminati i documenti allegati, OSSERVA Costituisce fatto non contestato che il ricorrente abbia fatto ingresso regolare sul territorio italiano...
Giudice di pace di Arezzo, ordinanza del 7 novembre 2019, n. 242

5/11/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Viola l’art. 3 CEDU l’obbligo di far ritorno in Afghanistan imposto dal Tribunale Amministrativo svizzero ad un cittadino afghano senza che detto giudice abbia condotto accertamenti sufficientemente approfonditi per escludere il rischio individuale corso dal ricorrente in tale Paese in ragione della sua conversione al cristianesimo.Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera(n. 348) Sintesi della decisione Il caso sottoposto alla Corte EDU concerne A.A., un cittadino afghano di etnia hazara convertito al cristianesimo dopo il suo arrivo in Svi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera

28/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Secondo l’orientamento costante della giurisprudenza di legittimità, l’espulsione dello straniero ex art. 16, co. 5, d.lgs. 286/98, costituisce una misura alternativa alla detenzione a fini di deflazione carceraria che cede rispetto alle prevalenti finalità di rieducazione e reinserimento sociale del condannato (art. 27 Cost.). Ne discende l’inapplicabilità allo straniero che sia sottoposto a diversa misura alternativa. L’ammissione alla detenzione domiciliare successiva al decreto di espulsione ne determina pertanto la sopravvenuta impossibilità giuridica, con conseguente obbligo ...
Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43855

28/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione dello straniero dal territorio dallo Stato (art. 86 d.P.R. 309/1990) costituisce una misura di sicurezza e segue pertanto la disciplina di cui all’art. 680 c.p.p. Ne deriva che il doppio grado di giudizio è assicurato per tutti i provvedimenti ad essa relativi, incluso il decreto di inammissibilità dell’istanza di revoca della misura (678, co. 1 e 666, co. 2, c.p.p.). Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43856 (n. 348) ORDINANZA sul ricorso proposto da: B. R. nato a (…) avverso l'ordinanza del 26/03/2019 del TRIB. SORVEGLIANZA di VENEZIA udita la relazione sv...
Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43856