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Risultati della ricerca per: “Espulsione”

Sono state trovate 1133 decisioni - pagina Pagina 1 di 114

6/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di espulsione come misura alternativa alla detenzione, la necessità di rispettare i principi di rango costituzionale e sovranazionale e, in particolare, quelli attinenti al superiore interesse del minore (cfr. art. 5, co. 1, lett. a), c.d. “Direttiva rimpatri”), implica che, oltre ad escludere la sussistenza delle cause ostative di cui all’art. 19 TUI, il giudice di sorveglianza debba bilanciare la concreta ed attuale pericolosità sociale dello straniero con la natura e l’effettività dei suoi vincoli familiari, nonché la durata del soggiorno in Italia e i suoi legami con...
Corte di cassazione, sez. I penale, 6 maggio 2020, n. 13764

16/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Le ipotesi di grave minaccia all’ordine pubblico, alla pubblica sicurezza o alla sicurezza nazionale idonee a derogare alla ordinaria durata quinquennale del divieto di reingresso (art. 13, co. 14, TUI, come modifato dal d.l. 89/2011 letto alla luce dell’art. 11, dir. 2008/115/CE) non possono dirsi integrate per la mera riconducibilità del soggetto ad una delle condizioni di pericolosità previste in materia di misure di prevenzione, ma è necessaria un’ulteriore valutazione della potenziale pericolosità dello straniero in riferimento ai beni protetti. Detta condizione di «aggravata p...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 aprile 2020, n. 12301

31/3/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Lo straniero, coniuge di un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea e legalmente soggiornante in detto Paese, non può opporsi alla propria espulsione ex art. 13 TUI invocando la direttiva 2004/38 (e disciplina nazionale di attuazione) la quale si applica esclusivamente qualora egli accompagni o raggiunga il proprio coniuge in Italia.In una simile situazione, la circostanza che sia stata disposta l’espulsione ex art. 13 anziché l’intimazione di cui all’art. 5, co.7 bis e ter, TUI, integra una doglianza sulle modalità dell’espulsione che non inficia la legittimità del dec...
Corte di cassazione, sez. I civile, 31 marzo 2020, n. 7610

31/3/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di espulsione amministrativa, il giudice ordinario è tenuto solo ad accertare la mancanza del permesso di soggiorno al momento dell’espulsione mentre qualsiasi considerazione in ordine alla legittimità del provvedimento del Questore appartiene esclusivamente al giudice amministrativo. Tra i due procedimenti – avanti al GO e al GA – non vi è alcun nesso di pregiudizialità necessaria sicché la circostanza della pendenza dei termini per impugnare il diniego di rinnovo in sede amministrativa è irrilevante per il giudizio ordinario.Corte di cassazione, sez. I civile, 31 marzo...
Corte di cassazione, sez. I civile, 31 marzo 2020, n. 7619

24/3/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Un’espulsione è “collettiva” ai sensi dell’art. 4, Prot. 4, CEDU, se, nell’ambito dell’allontanamento di un gruppo di stranieri dal territorio statale, ciascuno non è stato messo in condizione di contestare il proprio, né l’autorità nazionale ha preso in considerazione, in maniera effettiva e caso per caso, la situazione personale di ognuno. Quando ogni individuo espulso ha avuto la concreta opportunità di esporre la propria situazione alle autorità nazionali di una Parte contraente e queste l’hanno effettivamente esaminata, il divieto di espulsioni collettive non può di...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. III, sentenza 24 marzo 2020, ric. n. 24917/15, Asady e altri c. Slovacchia

16/3/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La disciplina dell’allontanamento del cittadino UE e la possibilità del suo reingresso è materia regolata non già dalla ordinaria normativa sugli stranieri di cui al TUI (alla quale fa espresso riferimento l’art. 183 bis disp. att. cod.proc.pen. in tema di «Esecuzione della misura di sicurezza dell’espulsione del cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea e dell’apolide») bensì dal diritto europeo (di cui alla direttiva comunitaria 2004/38/CDE) e dalle norme interne di attuazione (il d.lgs. n. 30 del 2007 richiamato espressamente dall’art. 183 ter disp. att. c...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 marzo 2020, n. 10297

3/3/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Deve essere annullato il decreto di espulsione adottato ex art. 13, co. 2, lett. b), TUI che reca la sottoscrizione del vice prefetto con la dicitura “P. il Prefetto” e non su delega, essendo invece detta delega necessaria. Corte di cassazione, sez. I civile, 3 marzo 2020, n. 5881 (n. 356) ORDINANZA sul ricorso n. –OMISSIS- /2019 r.g. proposto da: -OMISSIS-, rappresentato e difeso, giusta procura speciale allegata al ricorso, dall'Avvocato Donato Maruccia, presso il cui studio elettivamente domicilia in Corigliano D'Otranto (LE), alla via San Vito n. 1. - ricorrente – contro MINISTERO ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 3 marzo 2020, n. 5881

27/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La richiesta di protezione internazionale, formulata dallo straniero nei cui confronti sia stato adottato un decreto di espulsione, non ne determina l’invalidità ma soltanto la sospensione dell’efficacia. Ne consegue che il giudice di pace adito ex art. 13, co. 8, TUI non può disporre l’annullamento del decreto espulsivo in ragione del fatto che lo straniero ha successivamente richiesto la protezione. Corte di cassazione, sez. I civile, 27 febbraio 2020, n. 5437 (n. 355) ORDINANZA sul ricorso 5511/2019 proposto da: Ministero dell'interno, in persona del Ministro pro tempore, domiciliat...
Corte di cassazione, sez. I civile, 27 febbraio 2020, n. 5437

25/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo status di “apolide”, ostativo all’espulsione in base all’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, segue all’accertamento dell’impossibilità, per l’interessato, di conseguire la cittadinanza del Paese con cui sussiste un collegamento giuridicamente rilevante in base alla legislazione nazionale di riferimento. Ne consegue che non riveste detto status – e può dunque essere espulso – colui il quale, pur potendola ottenere, non si sia mai attivato per conseguire detta cittadinanza.L’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, prevedendo espressamente quali eccezi...
Corte di cassazione, sez. I penale, 25 febbraio 2020, n. 7458

24/2/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 13, co. 5 bis, TUI, come novellato nel 2004, va interpretato nel senso che lo straniero destinatario del provvedimento di accompagnamento coattivo alla frontiera ha diritto di essere tempestivamente informato dell'udienza di convalida e di essere assistito in tale sede dal difensore di fiducia. L’omissione dell’avviso di fissazione dell’udienza al difensore previamente nominato dall’interessato determina pertanto la nullità del decreto di convalida dell’ordine del Questore di accompagnamento coattivo dello straniero espulso dal Prefetto, che è dunque cassato senza rinvio. ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 24 febbraio 2020, n. 4806