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Risultati della ricerca per: “Espulsione”

Sono state trovate 1160 decisioni - pagina Pagina 1 di 116

2/4/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In base al principio di diritto per il quale la PA è vincolata a negare il rilascio del permesso di soggiorno se lo straniero è destinatario di un ordine di espulsione ancora efficace e non revocato, qualora il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno si fondi su una sentenza di condanna passata in giudicato che ha irrogato la sanzione sostitutiva dell’espulsione (art. 16 TUI), la legittimità del provvedimento amministrativo non è incisa dal fatto che l’interessato non sia stato preavvisato del procedimento di revoca in atto, in quanto l’Amministrazione non avrebbe potuto de...
TAR Lazio, sez. I ter, 2 aprile 2021, n. 3989

19/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il provvedimento di espulsione adottato prima della concessione del permesso di soggiorno vale di per sé a negare il rinnovo del permesso ma non invece a fondare la revoca del titolo (artt. 21 octies e 21 nonies l. n. 241/1990), che postula, anche in caso di attività vincolata, la comparazione tra il legittimo affidamento del privato e l’interesse pubblico concreto, attuale e diverso dal mero ripristino della legalità violata. TAR Lombardia, sez. III, 19 marzo 2021, n. 710 (n. 381) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia(Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA s...
TAR Lombardia, sez. III, 19 marzo 2021, n. 710

9/2/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
La condotta di reingresso nel territorio dello Stato non autorizzato dalle Autorità (art. 13, co. 13, TUI) non è scriminata dal fatto che l’agente, cittadino extra-UE, è padre di minori cittadini italiani residenti in Italia (con cui era già cessata la convivenza al momento dell’espulsione). Esclusa ogni contrapposizione tra la disciplina del d.lgs. n. 30/2007 e quella del TUI, l’eventuale diritto al reingresso dopo l’allontanamento dal territorio dello Stato deve infatti essere esercitato mediante la richiesta di revoca del provvedimento e, quindi, di autorizzazione al rientro. È...
Corte di cassazione, sez. I penale, 9 febbraio 2021, n. 5062

8/2/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’aumento di 45 giorni (art. 41, co. 5, c.p.a.) del termine per il deposito del ricorso (artt. 119, co. 1, lett. m-sexies e co. 2 c.p.a.) avverso il provvedimento di espulsione ex art. 13, co. 1, TUI non è invocabile nel caso in cui, pur trovandosi lo straniero all’estero, la notificazione del ricorso sia avvenuta tempestivamente. Ferme le finalità dell’istituto di tutela dell’esercizio del diritto di difesa, se la permanenza all’estero non ha impedito la notificazione nei termini ordinari, non vi è ragione logica per prolungare il termine del successivo deposito del ricorso – a...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 febbraio 2021, n. 1129

5/2/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ferma la natura ordinatoria del termine previsto per la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, non è illegittimo il diniego del rinnovo opposto al cittadino straniero che ha inoltrato l’istanza quando è già stato raggiunto dal decreto di espulsione. Tale provvedimento osta infatti di per sé alla rivalutazione della posizione dell’interessato, in coerenza con quanto stabilito dall’art. 13, co. 13, TUI che, per il rientro in Italia del destinatario dell’espulsione, richiede la speciale autorizzazione del Ministero dell’interno. TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez....
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez. II, 5 febbraio 2021, n. 132

22/1/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
Va dichiarata la soccombenza virtuale della PA che, nelle more del giudizio di Cassazione avente ad oggetto l’ordinanza che conferma la legittimità del provvedimento di espulsione, ritira detto ultimo provvedimento in autotutela, qualora il giudice dell’opposizione abbia omesso di valutarne i profili di illegittimità inerenti alla presenza sul territorio dello Stato dei familiari del ricorrente (tra cui anche i figli minori) pur evidenziati nei motivi di ricorso. [Nella fattispecie, il ritiro in autotutela del provvedimento di espulsione è conseguito all’annullamento del diniego di pe...
Corte di cassazione, sez. I civile, 22 gennaio 2021, n. 1339

22/1/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
La competenza sul silenzio-rigetto dell’Amministrazione (cfr. art. 20 l. n. 241/1990) sull’istanza di revoca del decreto di espulsione appartiene al giudice di pace che è obbligato, come il giudice della protezione internazionale, alla leale cooperazione con l’interessato, in particolare, per quanto concerne la valutazione della sussistenza dei motivi che ostano all’espulsione. Detto giudice non può considerare precluso nel merito l’esame dell’istanza di revoca fondata su fatti nuovi in forza del precedente rigetto dell’opposizione al decreto di espulsione. Né detto esame è i...
Corte di cassazione, sez. I civile, 22 gennaio 2021, n. 1340

22/12/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Il diritto alla nazionalità costituisce un elemento essenziale dell’identità di un individuo ma non è, in quanto tale, tutelato dalle disposizioni della CEDU o dei suoi Protocolli e, pertanto, l’annullamento o la revoca della cittadinanza non sono radicalmente incompatibili con la Convenzione. Tuttavia, tali provvedimenti possono costituire un’interferenza nel diritto alla vita privata e familiare (art. 8 CEDU) in ragione delle conseguenze che producono sulla posizione dell’interessato e violare la Convenzione, in particolare, quando si configurano come arbitrari. A tale ultimo rigu...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 22 dicembre 2020, ric. n. 43936/18, Usmanov c. Russia

4/12/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione dello straniero prevista dall’art. 235 c.p. è una misura di sicurezza personale che il giudice può applicare discrezionalmente motivando in relazione alla pericolosità sociale dell’interessato. Ne consegue che, nel caso l’espulsione non venga disposta, s’intende che la valutazione di pericolosità è (implicitamente) negativa. Dal carattere facoltativo della misura discende pertanto che l’omessa motivazione non può integrare il vizio di omessa pronuncia e, dunque, non può essere rilevata dalla Cassazione adita con ricorso per saltum (art. 569, co. 1 e 3 c.p.p.), c...
Corte di cassazione, sez. V penale, 4 dicembre 2020, n. 34847

24/11/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Nell’ambito del ricorso avverso il provvedimento di espulsione nei casi previsti dall’art. 13, co. 2, lett. c), TUI, il controllo del Giudice di pace – che, al riguardo, ha cognizione piena – include l’accertamento della concreta pericolosità sociale dell’interessato sotto il profilo della riconducibilità a una delle ipotesi previste dal codice delle leggi antimafia e va svolto in base ai seguenti criteri: (i) accertamento oggettivo degli elementi che fondano sospetti e presunzioni; (ii) attualità della pericolosità; (iii) esame globale della personalità dello straniero risult...
Corte di cassazione, sez. I civile, 24 novembre 2020, n. 26719