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Risultati della ricerca per: “Espulsione”

Sono state trovate 1082 decisioni - pagina Pagina 1 di 109

31/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione disposta ai sensi dell’art. 16 TUI risulta essere un modello di controllo della presenza sul territorio dello Stato di carattere amministrativo che prescinde dai presupposti della misura di sicurezza in senso stretto. Pertanto, essa è svincolata dalla verifica del presupposto della cd. pericolosità attuale, di cui si può omettere l’esame specifico e conseguentemente di darne conto nella motivazione. Corte di cassazione, sez. VII, 31 maggio 2019, n. 24350 (n. 338) ORDINANZA sul ricorso proposto da: A. M.B. A. nato il 22/11/1986 avverso l'ordinanza del 14/11/2018 del TRIB. ...
Corte di cassazione, sez. VII, 31 maggio 2019, n. 24350

20/5/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La prima sezione civile della Corre di cassazione rileva il contrasto giurisprudenziale in tema di giudizio di opposizione al decreto di espulsione e la domanda di protezione internazionale, presentata dopo la notifica del decreto citato, e rinvia la causa a pubblica udienza. Una parte della giurisprudenza di legittimità ritiene operante il divieto di espulsione poiché il cittadino straniero richiedente asilo ha diritto di rimanere nel territorio dello Stato per tutto il tempo durante il quale la sua domanda viene esaminata; secondo altra parte, non assume rilievo, ai fini della verifica di ...
Corte di cassazione, sez. I, 20 maggio 2019, n. 13540

14/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La sentenza di applicazione della pena che abbia omesso di disporre, o di valutare, l’espulsione dal territorio dello Stato dello straniero per uno dei reati indicati nell’art. 86 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 può essere impugnata dal PG con ricorso per cassazione. Non è d’ostacolo la previsione dell’art. 448, comma 2-bis c.p.p., introdotta dall’art. 1, co. 50, della l. n. 103/2017, che individua ipotesi tassative per la proponibilità di detta impugnazione, tra le quali l’illegalità della misura di sicurezza che deve ritenersi sussistente anche quando nessuna analisi del gi...
Corte di cassazione, sez. III, 14 maggio 2019, n. 20781

13/5/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il ricorso per cassazione avverso il provvedimento emesso all’esito del giudizio di opposizione al decreto prefettizio di espulsione dello straniero deve essere proposto, a pena di inammissibilità, nei confronti dell’autorità che ha emanato il decreto impugnato e notificato presso di essa, salvo che nella precedente fase di merito il patrocinio non sia stato assunto dall’Avvocatura dello Stato. Ne consegue che, nel caso in cui il ricorso sia stato proposto nei confronti del Prefetto ma notificato all’Avvocatura dello Stato, benché questa nella precedente fase di merito non ne abbia ...
Corte di cassazione, sez. I, 13 maggio 2019, n. 12668

8/5/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La previsione dell’art. 4, comma 6, TUI, secondo cui “non possono fare ingresso in Italia nel territorio dello Stato e sono respinti alla frontiera gli stranieri espulsi, salvo che abbiano ottenuto la speciale autorizzazione”, fa riferimento all’autorizzazione speciale che può essere rilasciata unicamente dal Ministero dell’interno, mentre non hanno rilevanza il nulla osta all’ingresso rilasciato dallo Sportello immigrazione della Prefettura e il visto d’ingresso rilasciato dall’Ambasciata, prima che sia trascorso il termine di divieto di reingresso nel territorio nazionale di...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2019, n. 2992

8/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Fermo restando il diritto dello Stato di gestire e controllare i flussi di ingresso e il soggiorno, qualora sussistano fondati motivi per ritenere che il soggetto, autore di reato e in via di espulsione, sarebbe esposto al rischio di subire trattamenti contrari all'art. 3 nel Paese di destinazione, lo Stato potrebbe incorrere nella violazione del citato articolo CEDU. In tal caso, chi invoca la protezione dell'art. 3 dovrà dimostrare di essere esposto a un rischio oggettivo, realistico e personale, di poter subire i trattamenti che tale norma proibisce, onere della prova che ricade pertanto s...
Corte di cassazione, sez. III, 8 maggio 2019, n. 19662

6/5/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento del giudice di pace, il quale, pronunciandosi sul ricorso in opposizione al decreto di espulsione, non argomenta in riferimento alle questioni sollevate con la proposizione del ricorso e non motiva il rigetto delle stesse, limitandosi a qualificarle come infondate in diritto è nullo per difetto assoluto di motivazione e violazione del “minimo costituzionale”.Corte di cassazione, sez. VI, 6 maggio 2019, n. 11849 (n. 336) ORDINANZA sul ricorso xxx-2018 proposto da: B. A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VARESE 46, presso lo studio dell'avvocato FABIO BUCCI, che lo ra...
Corte di cassazione, sez. VI, 6 maggio 2019, n. 11849

26/4/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La Questura, una volta ricevuta la domanda di protezione internazionale, non può valutare le motivazioni raccolte dal foglio notizie né, tanto meno, può ritenerle incongrue e trasmettere gli atti direttamente al prefetto per l’emissione del decreto espulsivo. L’unico soggetto a ciò deputato è la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, mentre la Questura è competente solamente a ricevere la domanda.Corte di cassazione, sez. VI, 26 aprile 2019, n. 11309(n. 336) ORDINANZA Sul ricorso XXX-2018 proposto da G. S., elettivamente domiciliato in ROMA, P...
Corte di cassazione, sez. VI, 26 aprile 2019, n. 11309

29/3/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel caso di mancato esercizio del diritto al ricongiungimento familiare, per consentire il bilanciamento tra esigenza espulsiva ed esigenza di tutela della vita privata e famigliare, con l'applicazione della tutela rafforzata di cui all’art 13 comma 2 bis TUI, i suddetti legami devono essere “soggettivamente qualificati ed effettivi”. In mancanza di legami familiari “qualificati” nel senso anzidetto, non è possibile ricorrere ai criteri suppletivi della durata del soggiorno, dell'integrazione sociale nel territorio nazionale e dei legami familiari, culturali o sociali con il Paese d...
Corte di cassazione, sez. I, 29 marzo 2019, n. 8882

26/3/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel corso dell’opposizione giudiziale al decreto di espulsione disposto nella pendenza del procedimento d'emersione del rapporto lavorativo il ricorrente non può eccepire l’inespellibilità per la violazione dell’art. 5, c. 11, d.lgs. 109/2012, ritenendo che la notifica del rigetto dell’istanza di emersione del rapporto di lavoro non si sia perfezionata, perché non avvenuta nei modi previsti dall’art. 140 c.p.c. La legge infatti non prescrive alcun obbligo in tal senso, per cui è sufficiente che l’interessato abbia avuto piena e completa conoscenza del rigetto.Corte di cassazion...
Corte di cassazione, sez. I, 26 marzo 2019, n. 8372