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Risultati della ricerca per: “Lavoro”

Sono state trovate 455 decisioni - pagina Pagina 1 di 46

7/1/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La frode o la falsificazione documentale di cui all’art. 22, co. 5 ter, TUI devono riferirsi al rapporto di lavoro, denotandone la simulazione al fine di far entrare in Italia lo straniero che non ne aveva titolo, mentre la disposizione non comprende la documentazione accessoria ed estranea al rapporto di lavoro da instaurare. Ne segue che il nulla osta al lavoro non può essere revocato ex art. 22, co. 5 ter cit. quando la falsità documentale è riferibile alla delega al ritiro dello stesso presso lo Sportello immigrazione rilasciata dal datore di lavoro a un terzo soggetto. Consiglio di S...
Consiglio di Stato, sez. III, 7 gennaio 2021, n. 167

7/1/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di visto d’ingresso per lavoro stagionale, l’art. 31 del decreto n. 394/1999 fa salva la facoltà, da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari, di verificare i presupposti per il rilascio del visto. Ne segue che l’Ambasciata può legittimamente operare una valutazione circa il reale scopo del soggiorno richiesto dall’interessato al fine, in particolare, di escludere la sussistenza del c.d. “rischio migratorio”. In tale contesto, la dimostrazione della conoscenza di base della lingua italiana costituisce il frutto di una valutazione discrezionale della PA, sind...
TAR Lazio, sez. III ter, 7 gennaio 2021, n. 189

14/12/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La domanda di conversione del permesso per lavoro stagionale può essere inoltrata anche dopo la scadenza del titolo di soggiorno, non essendo espressamente stabilite preclusioni sostanziali o processuali ed essendo generalmente accolto nell’ordinamento il principio per cui il termine previsto dall’art. 24 TUI ha natura ordinatoria e non decadenziale. Ne segue che la PA non può rifiutare la conversione per la sola ragione che la domanda è stata inviata dopo la scadenza del permesso di stagionale. [Nella fattispecie, secondo la PA, l’interessato avrebbe inserito una data posticipata ris...
TAR Puglia, sez. staccata di Lecce, sez. II, 14 dicembre 2020, n. 1409

2/12/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Un lungo intervallo temporale tra le condanne per reati ostativi e il rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso per lavoro autonomo integra una circostanza sopravvenuta che esclude l’automatismo normativo e impone di valutare in concreto la pericolosità del soggetto. [Nella fattispecie, in cui le condanne risalivano a vent’anni prima, il decorso del tempo senza che sia stato adottato alcun provvedimento di rigetto rende il diniego controverso contradditorio e l’interesse alla tutela della sicurezza pubblica inattuale e, di conseguenza, determina l’inapplicabilità dell’effetto ...
TAR Toscana, sez. II, 2 dicembre 2020, n. 1575

30/11/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La presentazione, da parte dell’interessato, di documentazione falsa attestante la propria residenza nell’ambito di un diverso procedimento non osta necessariamente alla concessione del rinnovo del permesso di soggiorno ma integra una circostanza che, anche per il pregiudizio sui diritti fondamentali dell’istante, deve essere adeguatamente accertata, con la conseguenza che, in una simile ipotesi, è annullato il provvedimento negativo non preceduto dal preavviso di rigetto. [Nella fattispecie, in cui il ricorrente si è visto negare il rinnovo del permesso per motivi di lavoro autonomo, ...
Consiglio di Stato, sez. III, 30 novembre 2020, n. 7583

23/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Gli artt. 39, co. 9, reg. att. d.P.R. n. 394/1999 e 13 del d.P.R. n. 334 del 2004 pongono espressamente a carico dell’interessato l’onere di acquisire la certificazione di disponibilità nell’ambito delle quote previste per i flussi d’ingresso (art. 6, co. 1, TUI). Ne discende che, quando il nulla osta dello Sportello unico immigrazione non è stato prodotto dallo straniero che chiede la conversione del permesso da motivi di studio a motivi di lavoro, la PA non ha alcun obbligo di acquisirlo e può legittimamente adottare un provvedimento di diniego. TAR Campania, sez. VI, 23 novembre ...
TAR Campania, sez. VI, 23 novembre 2020, n. 5429

16/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
La circolare del Ministero dell’interno del 12 marzo 2012 ha modificato la disciplina per il rilascio del titolo di soggiorno del personale a seguito di membri delle rappresentanze diplomatiche, sostituendo al rilascio di una carta d’identità UE quello di un permesso ordinario e recependo la nota verbale del Ministero degli affari esteri (10 gennaio 2012) che consente la riassunzione del lavoratore presso altri membri di rappresentanze estere. In tale contesto normativo, che non contrasta con la disciplina del d.P.R. n. 394/1999 (cfr. art. 40, co. 19 in materia di ingresso e permanenza su...
TAR Lazio, sez. I ter, 16 novembre 2020, n. 11973

19/10/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Pur in presenza di cause ostative al rinnovo del permesso di soggiorno [nella fattispecie, per motivi di lavoro subordinato], qualora lo straniero versi in precarie condizioni di salute, è illegittimo il provvedimento di diniego adottato senza valutare preventivamente la sussistenza dei presupposti per il rilascio del permesso per motivi di salute o cure mediche (ossia l’eventuale inespellibilità dell’istante), anche in considerazione del fatto che, comunque, anche allo straniero irregolarmente soggiornante devono essere garantite di le prestazioni sanitarie indifferibili ed urgenti (cfr...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 19 ottobre 2020, n. 642

12/10/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Deve essere valutato a favore dello straniero (art. 5, co. 5, TUI) l’avvenuto consolidamento della propria posizione lavorativa in forza di un titolo di soggiorno rilasciato per errore imputabile alla PA. [Nella fattispecie, il ricorrente, giunto in Italia con visto d’ingresso in casi particolari ex art. 27, lett. l), TUI, avendo successivamente reperito un’occupazione, chiedeva il rinnovo del permesso di soggiorno; la PA rilasciava erroneamente il nuovo permesso per motivi di lavoro la cui revoca è qui censurata, essendo meritevole di tutela l’affidamento del ricorrente nella validit...
TAR Puglia, sez. III, 12 ottobre 2020, n. 1269

25/9/2020 - Italiana - Amministrativo - CGA Regione siciliana
In materia di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, la legittimità della decisione di diniego che trae la prova dell’inesistenza del rapporto di lavoro dal mancato versamento dei contributi INPS non è scalfita dalla considerazione che si tratta di fatto addebitabile al datore di lavoro (e non all’interessato). Infatti, l’omesso versamento dei contributi di legge, quand’anche non valesse a provare l’inesistenza del rapporto lavorativo, è almeno indice di un lavoro “in nero” e, come tale, inidoneo a sorreggere il titolo di soggiorno. Consiglio di giustizia am...
Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, sentenza 25 settembre 2020, n. 810