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Risultati della ricerca per: “Stato civile e Anagrafe”

Sono state trovate 68 decisioni - pagina Pagina 6 di 7

13/3/2015 - Italiana - Civile - Merito
Deve essere trascritto il matrimonio contratto in Francia da 2 cittadine francesi (di cui una anche cittadina italiana iure sanguinis), le quali si sono trasferite in Italia per ragioni lavorative. Infatti, riconosciuto che il genere della coppia dei coniugi stranieri non costituisce limite di ordine pubblico (nazionale ed internazionale) e che ad ogni Stato Ue compete convenzionalmente la riserva di legge in ordine alle forme di unione delle coppie omosessuali, la trascrizione del matrimonio di coniugi stranieri residenti in Italia non può incontrare alcun limite, opponibile dallo Stato di r...
Corte di appello di Napoli, sez. persone e famiglia, sent. del 13 marzo 2015

9/3/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
Sono annullati i provvedimenti con i quali il Prefetto di Roma ha disposto l’annullamento delle trascrizioni nel registro dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati in Spagna. Infatti, posto che ai sensi del codice civile, la diversità di sesso dei nubendi costituisce un requisito sostanziale necessario affinché il matrimonio produca effetti giuridici nell’ordinamento interno, e che, allo stato, l’istituto del matrimonio si fonda sulla diversità di sesso dei coniugi, come si evince dall’art. 107 c.c., una trascrizione nel Registro degli atti di matrimo...
Tar Lazio, sez. I- Ter, sent. n. 3907 del 9 marzo 2015

9/2/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
È legittimo il diniego, da parte dell’ufficiale di stato civile, di procedere alle pubblicazioni del matrimonio di due persone dello stesso sesso. Infatti, nell’ordinamento italiano il diritto positivo non prevede, tra le ipotesi legislative di unione coniugale, il matrimonio tra omosessuali. Tale scelta appare legittima in quanto appartiene alla sfera della discrezionalità del legislatore e, pertanto, il riconoscimento del vincolo coniugale tra persone dello stesso sesso non può essere rimessa al giudice. Tuttavia, l’unione omosessuale può ottenere tutela pari al matrimonio ogniqual...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 2400 del 9 febbraio 2015

27/1/2015 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Le autorità italiane hanno violato l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della vita privata e famigliare) in quanto hanno allontanato dalla coppia italiana il bambino di 9 mesi nato in Russia a seguito di un contratto di maternità surrogata gestazionale. Infatti, le considerazioni di ordine pubblico sulle quali si è basata la decisione delle autorità italiane – e cioè che i ricorrenti avevano tentato di eludere il divieto (vigente in Italia) di utilizzare accordi di maternità surrogata e violato le norme che disciplinano l’adozione internazionale - non potevano avere la precedenza sug...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. II, sent. del 27 gennaio 2015

26/1/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
È illegittimo impedire alla cittadina italiana l’uso del cognome del marito, cittadino di altro Stato membro, anche dopo il divorzio. In tal caso, infatti, si determinerebbe una situazione di diversità di cognomi tale da generare per gli interessati seri inconvenienti di ordine tanto professionale quanto privato, derivanti, in particolare, dalle difficoltà di fruire, in uno Stato membro di cui hanno la cittadinanza, degli effetti giuridici di atti o di documenti redatti con il cognome riconosciuto nell’altro Stato membro. Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 1388 del 26 gennai...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 1388 del 26 gennaio 2015

11/11/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Non può essere riconosciuta in Italia la cd. pratica di utero in affitto condotta all’estero (Ucraina). Infatti, l’ordinamento italiano contiene, all’art. 12, co. 6, l. n. 40/2004, un espresso divieto, rafforzato da sanzione penale, della surrogazione di maternità; divieto non travolto dalla declaratoria d’illegittimità costituzionale parziale dell’analogo divieto di fecondazione eterologa pronunciata dalla Corte costituzionale con recente sentenza del 2014. Il divieto di pratiche di surrogazione di maternità è certamente di ordine pubblico, come suggerisce già la previsione de...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 24001 dell’11 novembre 2014

29/10/2014 - Italiana - Civile - Merito
Va trascritto in Italia l’atto di nascita del figlio di due donne (di cui una cittadina italiana) nato in Spagna con l’inseminazione eterologa. Infatti, occorre tutelare innanzitutto l’interesse del minore, dando copertura giuridica ad una situazione prevista dalla legge spagnola che riconosce entrambe le donne come madri. In particolare, l’interesse del minore pone un vincolo al disconoscimento di un rapporto di fatto, nella specie validamente costituito fra la co-madre e un figlio. Corte d’appello di Torino, sez. famiglia, decr. del 29 ottobre 2014 Letto il ricorso presentato da L ...
Corte d’appello di Torino, sez. famiglia, decr. del 29 ottobre 2014

21/10/2014 - Italiana - Civile - Merito
Va cancellata dai registri dello stato civile del Comune di Fano la trascrizione del matrimonio celebrato in Olanda fra due cittadini italiani dello stesso sesso. Infatti, in assenza di una normativa specifica nell’ordinamento italiano, attualmente la mancata trascrizione di una unione tra soggetti dello stesso sesso non dà luogo in sé ad alcuna irragionevole discriminazione e, quindi, non costituisce una violazione dell’art. 3 della Costituzione, in quanto le unioni omosessuali, allo stato, non possono essere ritenute omogenee al matrimonio. Invero, spetta al legislatore, nell’eserciz...
Tribunale di Pesaro, decr. del 21 ottobre 2014

12/3/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Non è riconosciuta in Italia la sentenza straniera di divorzio anche se c’è stato il mutuo consenso dei coniugi. Infatti, i richiedenti erano cittadini italiani, residenti in Italia ed avevano contratto matrimonio in Italia. Perciò ai sensi dell'art. 3, co. 1, della l. n. 218/1995, sussiste la giurisdizione italiana, poiché le parti sono entrambe residenti in Italia. Al medesimo risultato si perviene ai sensi dell'art. 32, l. n. 218/1995, dal momento che entrambi sono cittadini italiani ed il matrimonio è stato celebrato in Italia. Anche l'art. 3 del Regolamento Bruxelles 2 bis (n. 2201...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 5710 del 12 marzo 2014

10/3/2014 - Italiana - Civile - Merito
È disposta la rettifica dell’atto di nascita della ricorrente – come formato dopo il riconoscimento della cittadinanza italiana – nel quale le è stato imposto altro cognome in luogo del cognome assunto nel Paese di origine (Romania) dopo aver contratto matrimonio. Infatti, nella circolare ministeriale del 23.12.2013 si è data disposizione affinché il dispositivo del decreto di conferimento della cittadinanza rechi le generalità dell’interessato come contenute nell’istanza presentata per l’attribuzione da cittadinanza e nel preambolo. Pertanto, in applicazione del suddetto prin...
Tribunale di Reggio Emilia, decr. del 10 marzo 2014