< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Visto d'ingresso/Schengen/respingimento”

Sono state trovate 258 decisioni - pagina Pagina 1 di 26

18/6/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. L’interpretazione sistematica e teleologica delle disposizioni della dir. 2004/38 implica che il cittadino di uno Stato terzo che sia familiare di un cittadino dell’Unione e che sia titolare di una carta di soggiorno permanente (art. 20, par. 2, dir. cit.) è esonerato dall’obbligo di visto per l’ingresso nel territorio degli Stati membri, anche se la lettera dell’art. 5, par. 2, dir. menziona espressamente tale beneficio solo per i titolari di carta di soggiorno ex art. 10 dir. 2. L’esenzione dall’obbligo di visto di cui all’art. 5, par. 2, deve essere accordata al titolare...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 18 giugno 2020, causa C-754/18, Ryanair Designated Activity Company

5/5/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La situazione di alcuni individui che accedano all’ambasciata di una Parte contraente per inoltrare richiesta di un visto c.d. umanitario al fine di raggiungere il territorio di tale Stato per inoltrare all’arrivo una richiesta d’asilo non presenta un collegamento sufficiente a determinare l’applicazione della Convenzione (art. 1 CEDU). Ne consegue che detti individui non possono lamentare la lesione, in particolare, dell’art. 3 CEDU, in conseguenza del rifiuto delle autorità nazionali di concedere il visto. Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 maggio 2020, M.N. e altri c. Belgi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 maggio 2020, M.N. e altri c. Belgio, ric. n. 3599/18

29/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Rientrando nell’alveo dei provvedimenti che incidono su posizioni giuridiche aventi la consistenza di diritto soggettivo e mancando discrezionalità in capo all’Amministrazione, la materia del respingimento alla frontiera appartiene alla giurisdizione del Giudice ordinario, indipendentemente dal fatto che si tratti di respingimento immediato e diretto (avvenuto alla frontiera) ovvero di respingimento cd. differito (eseguito dopo che lo straniero abbia fisicamente varcato la linea di confine), in quanto sono identici sia il potere esercitato dalla PA che la natura giuridica della pretesa az...
TAR Lazio, sez. I ter, 29 aprile 2020, n. 4359

5/2/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il codice frontiere Schengen (CFS) si fonda sulla premessa per cui il controllo di cittadini di Paesi terzi a un valico di frontiera sia seguito a breve termine dall’effettivo attraversamento della frontiera esterna dello spazio Schengen, anche qualora il soggetto rimanga momentaneamente sul territorio dello Stato membro interessato. Nel caso di un marittimo, cittadino di un Paese terzo che s’imbarca per lavoro su una nave ormeggiata da lungo tempo in un porto di uno Stato membro per poi abbandonare il porto su detta nave, l’art. 11, par. 1, CFS deve essere interpretato nel senso che l...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. V, sentenza 5 febbraio 2020 nella causa C-341/18

15/1/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Alla luce dei caratteri di ampiezza e stabilità delle risorse economiche richiesti dal punto 13 dell’Allegato al d.m. 11 maggio 2011 per l’ottenimento del visto per residenza elettiva, nonché dell’ampia discrezionalità che caratterizza il giudizio prognostico della PA in ordine alla capacità dell’interessato di mantenersi autonomamente in Italia senza svolgere attività lavorativa, non è meritevole di tutela cautelare la situazione in cui il provvedimento di diniego del visto riguardi stranieri che alleghino risorse economiche pari a 49.000 euro, provenienti da locazioni immobilia...
TAR Lazio, sez. I ter, 15 gennaio 2020, n. 169

19/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il diniego del rilascio del visto d’ingresso nel territorio nazionale, richiesto nell’ambito del procedimento finalizzato al rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare, va impugnato dinanzi al tribunale in composizione monocratica del luogo in cui il ricorrente ha la residenza, quando la richiesta di rilascio del visto d’ingresso è collegata al ricongiungimento familiare o al permesso di soggiorno per motivi familiari; in tal caso la posizione del richiedente è qualificabile come diritto soggettivo, con la conseguente spettanza della competenza all’Autorità giudiziaria or...
Corte di cassazione, sez. VI, 19 settembre 2019, n. 23412

18/9/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
A norma dell’art. 24, comma 10, TUI il lavoratore stagionale, che ha svolto regolare attività lavorativa sul territorio nazionale per almeno tre mesi, al quale è offerto un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, può chiedere allo Sportello unico per l'immigrazione la conversione del permesso di soggiorno in lavoro subordinato, nei limiti delle quote decreto flussi. Posto che la mancata richiesta del nulla osta allo Sportello unico costituisce irregolarità amministrativa sanabile, non è neppure possibile precludere la conversione laddove lo straniero sia ent...
TAR Veneto, sez. III, 18 settembre 2019, n. 01007

6/9/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Spetta al TAR decidere sul silenzio serbato dal Ministero dell’interno e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla richiesta del coniuge extra-UE di cittadino italiano già espulso dal territorio nazionale - e conseguentemente oggetto della segnalazione nel Sistema informativo Schengen – che voglia ricongiungersi al familiare, di ottenere la cancellazione dall’archivio SIS e dell’autorizzazione al rilascio del visto per il rientro. TAR Lazio, sez. I ter, 6 settembre 2019, n. 10789 (n. 346) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Pr...
TAR Lazio, sez. I ter, 6 settembre 2019, n. 10789

29/8/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’articolo 8, paragrafo 4, lettera d), e l’articolo 32, paragrafo 3, del codice dei visti (regolamento n. 810/2009, come modificato dal regolamento n. 610/2013), devono essere interpretati nel senso che, qualora esista un accordo bilaterale di rappresentanza in forza del quale le autorità consolari dello Stato membro rappresentante (Svizzera) sono autorizzate ad adottare le decisioni di rifiuto di visto per conto dello Stato membro rappresentato (Paesi Bassi), spetta alle autorità competenti dello Stato membro rappresentante decidere sui ricorsi proposti contro una decisione di rifiuto d...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, sentenza del 29 luglio 2019 nella causa C 680/17

8/8/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il diniego del visto d’ingresso per motivi di affari adottato nei confronti dello straniero inserito nel SIS da uno Stato membro Schengen resta legittimo anche se in epoca successiva, a seguito di presentazione di nuova domanda, il visto sia stato concesso essendo venute meno le ragioni ostative (revoca della segnalazione dal SIS). (Lo straniero aveva impugnato il diniego ed il TAR Lazio aveva annullato il provvedimento in quanto nel frattempo la segnalazione era stata revocata; nonostante il MAECI abbia poi rilasciato il visto, non sussistendo più il motivo ostativo, ha comunque coltivato ...
Consiglio di Stato, sez. IV, 8 agosto 2019, n. 05639