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Risultati della ricerca per: “Visto d'ingresso/Schengen/respingimento”

Sono state trovate 247 decisioni - pagina Pagina 1 di 25

8/5/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La previsione dell’art. 4, comma 6, TUI, secondo cui “non possono fare ingresso in Italia nel territorio dello Stato e sono respinti alla frontiera gli stranieri espulsi, salvo che abbiano ottenuto la speciale autorizzazione”, fa riferimento all’autorizzazione speciale che può essere rilasciata unicamente dal Ministero dell’interno, mentre non hanno rilevanza il nulla osta all’ingresso rilasciato dallo Sportello immigrazione della Prefettura e il visto d’ingresso rilasciato dall’Ambasciata, prima che sia trascorso il termine di divieto di reingresso nel territorio nazionale di...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2019, n. 2992

30/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Le domande di visto d’ingresso Schengen è sottoposta a verifica da parte delle autorità consolari che, in presenza delle condizioni ostative ex art. 21, par. 3, lett. d), cod. visti (il richiedente è considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, o per le relazioni internazionali di uno degli Stati membri e, in particolare, è oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi), possono respingere l’istanza di visto limitandosi a riportare la motivazione standardizzata di...
TAR Lazio, sez. III ter, 30 aprile 2019, n. 05448

12/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il diniego del visto d’ingresso turistico a due cittadini iraniani presso l’Ambasciata italiana ad Astana è legittimato dal riscontro dell’incongruenza temporale tra la data di scadenza del permesso di soggiorno in Kazakhistan e quella in cui dichiaravano di volervi fare rientro, data che oltrepassava il termine di residenza legale nel Paese. Tale incongruenza giustifica i dubbi dell’autorità consolare circa la reale intenzione dei due richiedenti di lasciare il territorio dell’Italia (o degli altri Paesi membri UE) al termine del loro viaggio turistico, con conseguente diniego dei...
TAR Lazio, sez. III-ter, 12 aprile 2019, n. 04819

19/3/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, in combinato disposto con l’articolo 32 del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), deve essere interpretato nel senso che non si applica al caso ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 19 marzo 2019, causa C-444/17

18/3/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’aspetto formale della mancanza dello specifico visto per residenza elettiva in capo alla ricorrente, titolare invece di visto per turismo, può ritenersi elemento recessivo, se il ricorrente, abbia dimostrato il possesso di ampie risorse economiche, e la disponibilità abitativa.TAR Lombardia, sez. I, 18 marzo 2019, n. 00590(n. 333) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia(Sezione Prima)ha pronunciato la presente  SENTENZA sul ricorso proposto da  X.Y., rappresentato e difeso dagli avvocati Luca Sala e Laura Orsino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustiz...
TAR Lombardia, sez. I, 18 marzo 2019, n. 00590

21/2/2019 - Italiana - Civile - Merito
Al minore privo di documenti che si trova in Libia ma identificato dall’OIM, in considerazione della natura dei diritti fondamentali posti a fondamento della domanda di ricongiungimento formulata dalla madre regolarmente soggiornante in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari, può essere rilasciato un visto d’ingresso in Italia per urgenti motivi umanitari ai sensi dell’art. 25 Regolamento CE 810/09 (Codice dei visti). Le condizioni di salute del minore e il perdurare della lontananza dalla madre possono certamente tradursi in un pregiudizio irreparabile per il minore stes...
Tribunale ordinario di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione, 21 febbraio 2019

18/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il cittadino straniero, entrato in Italia con visto turistico e sprovvisto di titolo di soggiorno, che rientra nel Paese di origine non può fare domanda di visto di reingresso, poiché ai sensi dell’art. 8 del d.P.R. n. 394 del 1999 e dell’allegato A, punto n. 12, del d.m. 11 maggio 2011 tale possibilità è riservata solo allo straniero regolarmente soggiornante in Italia oppure il cui documento di soggiorno sia scaduto da non più di sessanta giorni e ne sia stato chiesto il rinnovo nel rispetto dei termini.TAR Lazio, sez. III-ter, 18 febbraio 2019, n. 2183(n. 333) Il Tribunale Amminist...
TAR Lazio, sez. III-ter, 18 febbraio 2019, n. 2183

7/2/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Le rappresentanze diplomatico-consolari sono competenti all’esame delle domande ai fini del rilascio dei visti Schengen uniformi. Tra le valutazioni cui sono tenute a compiere vi è anche quella, ai sensi dell'art. 4 d.m. n. 850 dell’11 maggio 2011, del “rischio di immigrazione illegale”, valutazione che rientra in una sfera di ampia discrezionalità amministrativa; per converso, ricade sul richiedente il visto un particolare onere probatorio in ordine alla dimostrazione degli elementi contrari, sebbene non al punto da ritenere sussistente al riguardo una presunzione negativa, neppure ...
Consiglio di Stato, sez. IV, 7 febbraio 2019, n. 00911

15/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Osta, al rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio e, dunque, ai fini della permanenza sul territorio italiano del cittadino straniero, la condanna penale per reati legati alla violenza sessuale ex art. 609-bis c.p. Invero, data la natura stessa del reato su cui poggia la condanna penale, che denota una particolare pericolosità sociale del soggetto richiedente il rinnovo, non può prendersi in considerazione l’integrazione sociale del soggetto ai fini del rinnovo; a tal proposito, ai sensi dell’art. 4, co. 3, TUI, all’Amministrazione responsabile del procedimento di rinnovo...
TAR Liguria, sez. II, 15 gennaio 2019, n. 35

10/1/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Qualora il giudice del rinvio abbia posto una questione pregiudiziale sulle presunte violazioni, da parte dell’Irlanda, dell’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 2004/38, avendo impiegato circa due anni per trattare domande di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare, se, nel corso nel procedimento davanti alla Corte, tali domande di visto controverse siano state tutte rigettate ed impugnate mediante azioni giudiziarie che non hanno avuto accoglimento, nonostante lo stesso giudice abbia inteso comunque mantenere la domanda di pronuncia pregiudiziale dal momento che una siffatt...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I., ordinanza del 10 gennaio 2019, causa C-169/18