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Risultati della ricerca per: “Stato civile e Anagrafe”

Sono state trovate 40 decisioni - pagina Pagina 1 di 4

27/6/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Essendo dalla legge riservate al giudice ordinario le controversie pregiudiziali concernenti lo stato e la capacità delle persone, sono sottratte alla giurisdizione amministrativa le questioni concernenti la trascrivibilità dell’atto di matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso, ivi compreso l’annullamento della trascrizione adottato dal prefetto.Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957(n. 316) sul ricorso, iscritto al N.R.G. 10999 del 2016, proposto da: T.C. e D.G.M., rappresentate e difese, per procura speciale in calce al ricorso, dagli Avvocati...
Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957

15/6/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Trattandosi di fattispecie effettuata e perfezionata all’estero e certificata dall’atto di stato civile di uno Stato straniero, la richiesta della trascrizione (o rettificazione) dell’atto di nascita di minore quale figlio di genitori dello stesso sesso (2 donne) non è contraria all'ordine pubblico (internazionale) ma garantisce al minore stesso il pieno diritto all’identità personale e al suo status di figlio di una coppia di genitori, indipendentemente dal fatto che siano di sesso diverso o di sesso uguale.In particolare, premesso che l’ordine pubblico, la cui contrarietà impedi...
Corte di cassazione, sez. I, 15 giugno 2017, n. 14878

24/2/2017 - Italiana - Civile - Merito
Nella valutazione della fondatezza della domanda per il riconoscimento della cittadinanza ex art.4, comma 2, L. n. 91 del 1992, non può prescindersi dal rilevare come vi sia stata negli anni un’evoluzione della normativa sugli stranieri atta a consentire l’acquisto per elezione della cittadinanza per chi, pur non avendo risieduto legalmente sul territorio nazionale in maniera ininterrotta, possa, comunque, dimostrare, attraverso la produzione di documentazione, la presenza in Italia sin dalla nascita, di modo che eventuali inadempimenti dei genitori non finiscano per arrecare pregiudizio ...
Tribunale di Bari, sez. I, 24 febbraio 2017

12/10/2016 - Italiana - Civile - Merito
In presenza dell’oggettivo riconoscimento della sussistenza dei presupposti per il rilascio di un permesso per motivi umanitari, ad opera della competente Commissione territoriale, salva l’ipotesi della sussistenza di ragioni di ordine pubblico, che rientra negli accertamenti demandati all’Autorità di pubblica sicurezza, il diniego della Questura, motivato dall’incompletezza della documentazione presentata (nella specie, l’iscrizione anagrafica della dimora abituale) si configura illegittimo. Peraltro, il titolo di soggiorno, rilasciato dal Questore del luogo di dimora dello stranie...
Tribunale di Roma, sez. I civile, ord. del 12 ottobre 2016

25/7/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Va trascritto, perché valido, il matrimonio celebrato via telematica tra la donna, cittadina italiana, e l’uomo, cittadino pakistano, in quanto nozze valide secondo la legge pakistana. Infatti, ai sensi dell’art. 28, l. n. 218/1995, il matrimonio celebrato all’estero è valido nel nostro ordinamento – quanto alla forma – se è considerato valido dalla legge del luogo di celebrazione ovvero dalla legge nazionale di uno dei nubendi al momento della celebrazione o dalla legge dello Stato di comune residenza, in quanto non vi osta alcun motivo di ordine pubblico.Corte di cassazione, sez...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 15343 del 25 luglio 2016

7/6/2016 - Italiana - Amministrativo - TAR
È accolto il ricorso avverso i dinieghi di visto di ingresso per residenza elettiva al fine di stabilirsi in Italia per il periodo di un anno, adottati dall’Ambasciata d’Italia a Kiev. Infatti, la normativa prevede che lo straniero debba essere in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa e che la prova di questa situazione vada data attraverso l’offerta di adeguate e documentate garanzie circa la disponibilità, oltre che di un’abitazione da eleggere a residenza, di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari di cui si possa ragionevolm...
Tar Lazio, sez. III-Ter, sent. n. 6568 del 7 giugno 2016

2/6/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 21 TFUE dev’essere interpretato nel senso che la p.a. di uno Stato membro non è tenuta a riconoscere il nome di un cittadino di tale Stato membro qualora questi possieda parimenti la cittadinanza di un altro Stato membro nel quale abbia acquisito tale nome da lui liberamente scelto e contenente vari elementi nobiliari, non ammessi dal diritto del primo Stato membro, laddove sia accertato, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare, che un siffatto diniego di riconoscimento risulta giustificato, in tale contesto, da motivi connessi all’ordine pubblico, essendo opport...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. II, C 438/14, Nabiel Peter Bogendorff von Wolffersdorff c. Standesamt der Stadt Karlsruhe,sent. del 2 giugno 2016

3/5/2016 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermata in appello la sentenza di primo grado che ha rigettato il ricorso avverso il diniego di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, diniego fondato sul fatto che il ricorrente aveva fornito altre generalità, nonché sulla carenza del requisito della stabile residenza e la sua conseguente irreperibilità. Infatti, il ricorrente aveva contestato in primo grado solo la prima ragione e non la seconda. Ma le deduzioni prospettate per saltum in sede d’appello, avverso tale seconda ragione giustificativa (carenza del requisito della stabile residenza e conseguente irre...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 1711 del 3 maggio 2016

3/5/2016 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermata in appello la sentenza di primo grado che ha rigettato il ricorso avverso il diniego di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, diniego fondato sul fatto che il ricorrente aveva fornito altre generalità, nonché sulla carenza del requisito della stabile residenza e la sua conseguente irreperibilità. Infatti, il ricorrente aveva contestato in primo grado solo la prima ragione e non la seconda. Ma le deduzioni prospettate per saltum in sede d’appello, avverso tale seconda ragione giustificativa (carenza del requisito della stabile residenza e conseguente irre...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 1711 del 3 maggio 2016

13/4/2016 - Italiana - Amministrativo - TAR
È accolto il ricorso avverso il rigetto dell’istanza di rilascio di permesso di soggiorno per lavoro subordinato-attesa occupazione sul rilievo della constatata irreperibilità dell’istante e della carenza del requisito della residenza. Infatti, il provvedimento impugnato va annullato per difetto di istruttoria sulla effettiva residenza del ricorrente. In particolare, dalla documentazione in atti non sono emersi gli elementi concreti dai quali la p.a. ha tratto la conclusione della fittizietà della residenza dichiarata e dell’irreperibilità del ricorrente presso la residenza dichiarat...
Tar Campania, sez. VI, sent. n. 1798 del 13 aprile 2016