Indice di recerca: Lavoro - Autonomo

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15/12/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ricade in capo al ricorrente l'obbligo della dimostrazione della veridicità del reddito dichiarato ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Invero, laddove il richiedente non riesca a provare che il reddito prodotto derivi effettivamente dall'attività di lavoro autonomo, la richiesta del rilascio del permesso di soggiorno non può essere accolta. Pertanto, non è sufficiente l'esibizione della dichiarazione dei redditi per il rinnovo di tale permesso di soggiorno posto che chiunque potrebbe, in tal caso, inventarsi il reddito stesso, ma è necessario che il richiede...
TAR Sardegna, sez. I, 15 dicembre 2018, n. 1029

27/11/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, il mancato versamento delle imposte all’erario dello Stato non può essere motivo ostativo a tale rinnovo. Invero, la sola evasione fiscale in sé stessa considerata, non può valere quale motivo per considerare l’incapacità economica del cittadino straniero di rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa di riferimento. Pertanto, l’eventuale accertamento di un debito erariale per tributi non corrisposti nei confronti dello straniero, potrebbe semmai rappresentare un segnale di evasione fiscale, ma non di indisponib...
TAR Toscana, sez. II, 27 novembre 2018, n. 1538

10/9/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Per ottenere il rilascio o il rinnovo di un permesso di soggiorno per lavoro autonomo, il cittadino straniero deve dimostrare di poter disporre in Italia di un reddito superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (v. art. 26 comma 3, TUI), Non è comunque necessario che il reddito sia prodotto o tassato in Italia, ma solo che sia presente e spendibile in Italia. La Questura non può quindi desumere dall’assenza di contributi previdenziali o dalla mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi l’assenza del requisito reddi...
TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 10 settembre 2018, n. 344

22/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di visto d’ingresso per lavoro autonomo là ove la previsione di un utile fisso a favore dell’interessato giustifichi la presunzione, posta dall’Ambasciata a fondamento del gravato diniego, che il rapporto societario rappresentato dal ricorrente celi, in realtà, un rapporto di lavoro subordinato.Infatti, secondo il combinato disposto degli artt. 2262 c.c., 2293 c.c. e 2315 c.c., nella società in accomandita semplice la ripartizione degli utili è subordinata all’effettivo conseguimento degli stessi quale risultante dopo l’approvazione del rendiconto da pa...
TAR Lazio, sez. III ter, 22 maggio 2018, n. 5654

12/4/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai sensi degli art. 49 e 50, d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394, come modificato dall’art. 43, d.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334, legittimamente la PA nega il riconoscimento diretto di un titolo di studio conseguito in un paese extra UE sia pure da un cittadino europeo, trattandosi di una determinazione di carattere discrezionale.A tutto concedere, il primo passo che l’amministrazione dello Stato in cui si chiede il riconoscimento deve intraprendere è quello di comprendere se il “titolo” di cui si chiede il riconoscimento, tale sia (un “titolo”, cioè) per lo Stato ove esso è stato conse...
Consiglio di Stato, sez. IV, 12 aprile 2018, n. 2199

20/3/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento proprio e del nucleo familiare costituisce condizione soggettiva non eludibile, ai sensi degli artt. 4 e 5 del d.lgs. 25.7.1998, n. 286, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno perché attiene alla sostenibilità dell’ingresso e della permanenza dello straniero nella comunità nazionale, in quanto garantisce che egli contribuisca al progresso anche materiale della società e non si dedichi ad attività illecite. Inoltre la misura di detto requisito reddituale non è indeterminata e lasciata ad una valutazione caso per caso, ben...
Consiglio di Stato, sez. III, 20 marzo 2018, n. 1801

19/3/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Correttamente la Questura, nel provvedimento impugnato, ha sottolineato che, tra i requisiti fondamentali utili al rilascio del permesso di soggiorno, vi è “il motivo del soggiorno”, come precisato anche dall’art. 9, comma 2, lettera c), del d.P.R. 394/999. Un soggiorno privo di “motivo”, o, il che è lo stesso, chiesto per un motivo che non trova rispondenza nella realtà, non è tutelato dall'ordinamento.Con riferimento al requisito reddituale, poi, il dato ricavabile dalle dichiarazioni fiscali non può considerarsi attendibile se non risulti “avvalorato da versamenti contribut...
TRGA Trentino-Alto Adige Bolzano, 19 marzo 2018, n. 83

8/2/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo presuppone che lo straniero dimostri la disponibilità di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, requisito soggettivo da ritenersi non eludibile, attenendo alla sostenibilità dell’ingresso e della permanenza dello straniero nella comunità nazionale.La dichiarazione dei redditi non ha il potere probatorio di unico documento idoneo a dimostrare i redditi percepiti (nonché, l’unico che può essere richiest...
Tar Campania, sez. VI, 8 febbraio 2018, n. 849

1/2/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dell’impugnato provvedimento di rifiuto del visto di ingresso per lavoro autonomo, considerato che la fattispecie non può farsi rientrare nell’ambito della previsione di cui all’art. 26, co. 2, d.lgs. 286/1998, a mente del quale “…lo straniero che intenda… costituire società di capitale o di persone o accedere a cariche societarie…” posto che la società, sebbene inattiva, risulta già costituita prima della presentazione dell’istanza di visto di ingresso, e che la medesima non presenta i requisiti di cui al punto 7 co. 2...
Tar Lazio, sez. III-ter, ord. 1 febbraio 2018, n. 564

3/1/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’articolo 26 del Testo unico sull’immigrazione prevede che i visti siano rilasciati nei limiti di quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui flussi migratori. Non appare, quindi, in contrasto con tale norma l’individuazione delle categorie interessate alla sua applicazione attraverso il rinvio al decreto interministeriale del 2011.La delimitazione, nell’ambito del lavoro autonomo, ai soggetti che siano titolari di specifiche cariche nelle società di capitali attive da almeno tre anni appare, pertanto, coerente con la funzione dei decreti del Presidente...
Consiglio di Stato, sez. I, 3 gennaio 2018, n. 61