Indice di recerca: Unione europea - Fonti

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23/12/2009 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
L’art. 20 del regolamento (CE) n. 2201 del 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, consente, in casi d’urgenza, alle autorità giurisdizionali di uno Stato membro di adottare i provvedimenti provvisori o cautelari previsti dalla legge interna, relativamente alle persone presenti in quello Stato o ai beni in esso situati, anche se è competente a conoscere nel merito l’autorità giurisdizionale di un altro Stato membro. Tuttavia, tale carattere di urgenza non può essere ravvi...
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, Sez. III, Sentenza del 23 dicembre 2009

15/12/2009 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È cancellato dall’Albo degli Ingegneri il cittadino italiano che ha conseguito in Italia il diploma di laurea triennale in ingegneria, ne ha richiesto il riconoscimento dell’equivalenza in Spagna, senza però avervi mai svolto la relativa attività professionale, ed ha poi chiesto al Ministero della Giustizia il riconoscimento del titolo spagnolo ai fini dell’iscrizione in Italia all’albo degli ingegneri senza il superamento del relativo esame di stato. Nel caso di specie non è applicabile la direttiva 89/48/CEE, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruz...
Consiglio di Stato, Sez. IV, Decisione n. 7496 del 30 novembre 2009

30/11/2009 - Europea - - Corte di Giustizia delle CE
L’art. 15 della direttiva 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, deve essere inteso nel senso che la durata massima del trattenimento in esso prevista deve includere il periodo di trattenimento subito nel contesto di una procedura di allontanamento avviata prima che la detta direttiva entrasse in vigore, nonché il periodo durante il quale l’esecuzione del decreto di riaccompagnamento coattivo alla frontiera è stata sospesa a causa di un procedimento giurisdizionale avviato dall...
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, Grande Sezione, Sentenza del 30 novembre 2009

22/10/2009 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
Non contrasta con il diritto originario e derivato dell’UE una normativa nazionale che ammette la possibilità di sostituire con un’ammenda il provvedimento di espulsione di un cittadino extracomunitario non in regola con le norme sull’ingresso e il soggiorno nell’UE. Gli artt. 6 ter e 23 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, nonché l’art. 11 del regolamento n. 562/2006 devono essere interpretati nel senso che, quando un cittadino di un paese terzo si trova in situazione irregolare nel territorio di uno Stato membro perché non soddisfa o non soddisfa più le...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. III, Sentenza del 22 ottobre 2009

5/2/2009 - Europea - - Corte di Giustizia delle CE
La Finlandia è condannata alle spese del procedimento di inadempimento per non aver adottato, nel termine concesso agli Stati membri, le disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva 2004/83, sulle norme minime relative allo status di rifugiato. Non rileva che all’epoca del procedimento le dette disposizioni fossero all’esame del parlamento finlandese. Infatti, la situazione che rileva è quella esistente al momento della scadenza del termine riportato nell’avviso motivato della Commissione. Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. VII, Sentenza del 5 febbraio 2009, Cas...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. VII, Sentenza del 5 febbraio 2009

29/1/2009 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
L’art. 20 n. 1, lett. d), e 2, del regolamento 343/2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo, concede un termine di sei mesi ad entrambi gli Stati coinvolti per organizzare il trasferimento dello straniero. Qualora la normativa di uno Stato membro preveda, al pari della Svezia, l’effetto sospensivo di un ricorso, il termine di esecuzione del trasferimento decorre non già a partire dalla decisione giurisdizionale provvisoria che s...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Sez. IV, Sentenza del 29 gennaio 2009

6/5/2008 - Europea - - Corte di Giustizia delle CE
Sono annullati gli artt. 29, nn. 1 e 2, e 36, n. 3, della direttiva del Consiglio 1° dicembre 2005, 2005/85/CE, recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. Le dette disposizioni stabiliscono criteri dettagliati che consentono la successiva adozione degli elenchi dei paesi sicuri ad opera del Consiglio, con la mera consultazione del Parlamento europeo. Si deve ritenere che, mediante il citato atto legislativo, il Consiglio abbia adottato «una normativa comunitaria che definisca le norme comuni e i p...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 6 maggio 2008

14/4/2008 - Europea - Amministrativo - Consiglio di Stato
È illegittimo il provvedimento di revoca della carta di soggiorno che, essendo stato emesso successivamente alla scadenza del termine concesso all’Italia per il recepimento della direttiva 2003/109/CE, non contenga alcuna valutazione della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero. Essendo le previsioni contenute nella citata direttiva sufficientemente precise e dettagliate, deve essere loro attribuito un effetto diretto verticale. L’A. aveva quindi l’obbligo di applicarle prima ancora dell’emanazione del D.Lgs. 3/...
Consiglio di Stato, Sez. VI, Decisione n. 1596 del 14 aprile 2008

8/5/2007 - Europea - Penale - Cassazione
È rimesso alle Sezioni Unite della Suprema Corte il ricorso avverso la sentenza con cui il giudice di merito ha assolto il cittadino rumeno dal reato di inottemperanza all’ordine di espulsione per difetto di motivazione di quest’ultimo. Per definire il caso è considerata preliminare la questione se il fatto imputato configuri ancora un’ipotesi di reato per i cittadini rumeni a seguito dell’ingresso del loro paese nell’Unione europea. Per prevenire un contrasto giurisprudenziale tra le sezioni della Suprema Corte è rimessa alle Sezioni Unite la questione se una “modifica mediata...
Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. n. 17578 del 8 maggio 2007

3/5/2007 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia delle CE
La decisione quadro del Consiglio del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri di una persona ricercata ai fini dell’esercizio di un’azione penale o dell’esecuzione di una pena o una misura di sicurezza privative della libertà, è valida tanto sotto l’aspetto dello strumento giuridico adoperato per la sua adozione, tanto sotto i profili di legalità e di non discriminazione, relativamente all’eliminazione, da essa operata, del principio della doppia incriminazione per alcune categorie di reati in essa elencati. Corte di Gi...
Corte di Giustizia delle Comunità europee, Grande Sezione, Sentenza del 3 maggio 2007