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Risultati della ricerca per: “Discriminazione”

Sono state trovate 362 decisioni - pagina Pagina 8 di 37

18/5/2018 - Italiana - Civile - Merito
Il bando di selezione per la formazione di una graduatoria volta all’assunzione di personale operaio addetto alla manutenzione del verde, nella parte in cui indica tra i requisiti per  l’ammissione la “cittadinanza italiana o di Stato appartenente all’Unione europea” ha un illegittimo contenuto e configura una discriminazione secondo i principi affermati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, essendo idoneo a dissuadere fortemente determinati candidati dal presentare le proprie candidature e, quindi, a ostacolare il loro accesso al mercato del lavo...
Tribunale di Torino, sez. I, ord. 18 maggio 2018, n. 1956

17/4/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che, qualora una Chiesa o un’altra organizzazione la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali, alleghi, a sostegno di un atto o di una decisione quale il rigetto di una candidatura a un posto di lavoro al suo interno, che, per la natura delle attività di cui trattasi o per il contesto in cui tali attività devono essere espletate, la religione costituisce un r...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 17 aprile 2018, C 414/16

10/4/2018 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È costituzionalmente illegittimo l’art. 1, comma 1, della legge della Regione Veneto 21 febbraio 2017, n. 6 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 aprile 1990, n. 32, «Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi»), nella parte in cui modifica l’art. 8, comma 4, della legge della Regione Veneto 23 aprile 1990, n. 32, introducendovi la lettera b) e dunque attribuendo un discriminatorio titolo di precedenza per l’ammissione all’asilo nido in favore dei figli di genitori residenti in Veneto anche in modo ...
Corte costituzionale, sentenza 10 aprile 2018, n. 107

2/2/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 1, comma 1, lettera a), del regolamento emanato con il dpcm n. 171 del 1994 – mai successivamente abrogato, neppure dall’art. 14, comma 2 bis, del d.l. n. 83 del 2014 – che richiede imprescindibilmente la cittadinanza italiana per il conferimento di incarichi di livello dirigenziale, non si pone in contrasto con la normativa della Unione europea. Dovendosi però prevenire contrasti giurisprudenziali, occorre deferire all’esame dell’Adunanza plenaria di questo Consiglio la questione.(Il Consiglio di Stato, in riferimento alla procedura di nomina di alcuni dei venti direttori...
Consiglio di Stato, sez. VI, 2 febbraio 2018, n. 667

12/12/2017 - Italiana - Civile - Merito
Costituisce discriminazione ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione basata sull’origine nazionale o etnica e quindi, in sostanza, costituisce discriminazione ogni ingiustificata divergente preferenza fondata sulla cittadinanza dell’individuo.Dunque, l’applicazione delle circolari di cui è causa produce proprio tale effetto discriminatorio. Infatti, alla luce dei presupposti introdotti dall’INPS, una cittadina comunitaria e una cittadina non comunitaria (regolarmente presente in Italia), a parità di ogni altra condizione, non godono dello stesso...
Tribunale di Milano, ord. 12 dicembre 2017, n. 6019

10/10/2017 - Italiana - Civile - Merito
L’art. 74 d.lgs. 151/2001, nella parte in cui riconosce l’assegno di maternità ai cittadini extra Ue muniti di permesso di soggiorno Ue contrasta con quanto disposto dalla dir. 2011/98/UE (non recepita ma avente efficacia diretta nell’ordinamento interno), che riconosce la parità di trattamento con i cittadini dello Stato membro di soggiorno in materia di sicurezza sociale ai cittadini di paesi terzi “lavoratori” (secondo la definizione di cui art. 3 par. 1 lett. b) e c).La mancata concessione dell’assegno alle straniere in possesso di un permesso di soggiorno per motivi lavorati...
Tribunale di Bergamo, ord. 10 ottobre 2017 n. 5425

28/7/2017 - Italiana - Civile - Merito
Non è corretta, ed è perciò discriminante, la correlazione operata, al fine del divieto di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale previsto nelle ordinanze sindacali, tra la - solo potenziale - insorgenza di malattie infettive e l’origine etnica e la provenienza geografica di soggetti stranieri (nel caso di specie, persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell’area africana, asiatica e sud americana), non potendo i problemi connessi alle malattie infettive, essere collegati in modo esclusivo al fenomeno dell’immigrazione e non anche ad altri fattori quali l...
Tribunale di Genova, sez. IV, 28 luglio 2017, n. 1298

26/7/2017 - Italiana - Civile - Merito
Hanno carattere discriminatorio le ordinanze di tutela sanitaria con le quali i Comuni vietano alle “persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell’area africana, asiatica e sud americana, se non in possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive trasmissibili, di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale”, fondando il provvedimento su un asserito “accertamento di un esponenziale aumento sul territorio comunale di cittadini stranieri provenienti da diversi stati africani asiatici e sudamericani” ed in considerazione ...
Tribunale di Genova, sez. IV, ord. 26 luglio 2017

24/7/2017 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La normativa dettata dall’art. 38 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 è conforme alla normativa europea così come interpretata dalla Corte di giustizia, in quanto essa prescrive il requisito della cittadinanza italiana soltanto in relazione ai posti presso pubbliche amministrazioni che implicano l’esercizio, diretto o indiretto, di pubblici poteri. L’attività e le funzioni del direttore del Parco archeologico del Colosseo, invece, sono prevalentemente rivolte alla gestione economica e tecnica. Sono pertanto legittimi sia l’iter procedurale seguito dal Ministero dei beni e delle attivit...
Consiglio di Stato, sez. VI, 24 luglio 2017, n. 3666

18/7/2017 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 45 TFUE non osta alla normativa di uno Stato membro in virtù della quale i lavoratori occupati presso gli stabilimenti di un gruppo situati nel territorio di detto Stato membro sono privi del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni dei rappresentanti dei lavoratori al consiglio di sorveglianza della società capogruppo, stabilita nel citato Stato membro, nonché, se del caso, del diritto di esercitare o di continuare ad esercitare le funzioni di rappresentante in seno a detto consiglio, allorché tali lavoratori lasciano il proprio posto di lavoro in uno dei citati stabil...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 18 luglio 2017