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Risultati della ricerca per: “Discriminazione”

Sono state trovate 362 decisioni - pagina Pagina 6 di 37

5/12/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Il libero esercizio del culto è un aspetto essenziale della libertà religiosa (art. 19 Cost.) che si traduce anche nel diritto di disporre di spazi adeguati per poterla concretamente esercitare. Viola gli artt. 2, 3, co. 1, e 19 Cost. la disciplina urbanistica che comporti una limitazione di tale libertà che sia irragionevole, ossia che non si giustifichi in ragione del reale interesse di buon governo del territorio. È pertanto incostituzionale la disposizione di cui all’art. 72, co. 2, della disciplina urbanistica lombarda come modificato dalla legge della Regione Lombardia 3 febbraio 2...
Corte costituzionale, sentenza 5 dicembre 2019, n. 254

25/11/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
1. Gli effetti del conferimento della cittadinanza italiana non retroagiscono al momento della maturazione dei relativi presupposti da parte dell’interessato. Non può pertanto giovare all’individuo che lamenti l’esclusione da un bando pubblico per carenza del requisito della cittadinanza italiana l’aver maturato i requisiti per l’attribuzione di detta cittadinanza entro la data di scadenza del bando, né la sua effettiva acquisizione in epoca successiva.2. L’assenza di una disposizione nazionale che consenta al familiare extra-UE del cittadino italiano di partecipare ad un bando p...
Consiglio di Stato, sez. VI, 25 novembre 2019, n. 7990

19/11/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’estradizione c.d. esecutiva di un cittadino UE da uno Stato membro diverso da quello di cittadinanza verso uno Stato terzo è consentita dal diritto dell’Unione nel rispetto degli artt. 18 e 21 TFUE. Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, lo Stato membro richiesto dell’estradizione deve assicurare a tale cittadino lo stesso trattamento dei cittadini nazionali, quando il diritto interno vieti l’estradizione di tali cittadini, preveda la possibilità di scontare la pena sul territorio di tale Stato e il cittadino dell’Unione sia ivi radicato. A tal fine, non rileva che l...
Cassazione, sez. VI penale, 19 novembre 2019, n. 46912

28/10/2019 - Italiana - Civile - Merito
L’obbligo di rimozione del velo integrale imposto dalla Regione Lombardia per accedere alle strutture sanitarie (d.g.r. n. 4553 del 10 dicembre 2015) e la relativa attuazione mediante l’apposizione di cartelli all’ingresso di tali strutture non rivestono carattere discriminatorio. È infatti proporzionato e ragionevole lo “svantaggio” imposto dal cartello alle donne che indossano il velo integrale per motivi religiosi in quanto limitato nel tempo e circoscritto nel luogo SSR e giustificato da ragioni di pubblica sicurezza. Corte d’appello di Milano, sez. delle persone, dei minori e...
Corte d’appello di Milano, sez. delle persone, dei minori e della famiglia, sentenza del 28 ottobre 2019, n. 4330

1/8/2019 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È sollevata la questione di legittimità costituzionale dell’art 3, comma 1, lett. a) n. 1), d.lgs. 147/17 nella parte in cui prevede, per l’accesso al ReI (reddito di inclusione) che i cittadini di nazionalità extra-UE debbano essere titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, escludendo gli stranieri legalmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro (o per altri motivi). Il ReI in quanto “finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà”, è misura che assolve ai bisogni essenziali della persona, non può contenere un discrimin...
Tribunale ordinario di Bergamo, sez. lavoro, ordinanza del 1 agosto 2019

1/8/2019 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
Chiara è l’intenzione del legislatore attraverso la modifica all’art. 4, comma 1 bis, d.lgs. n. 142/2015, introdotta dall'art. 13, comma 1, lett. a), n. 2, d.l. n. 113/2018, convertito nella l. n. 132/2018 di negare tout court la possibilità di iscrizione anagrafica allo straniero in possesso del solo permesso di soggiorno per richiesta di asilo. La norma racchiude una deroga, chiara e univoca, tanto alle norme generali in materia d'iscrizione anagrafica, quanto a quelle dedicate agli stranieri dal Testo unico sull'immigrazione, rispetto alle quali prevale, oltre che come norma speciale,...
Tribunale ordinario Milano, sez. I civile, 1 agosto 2019

26/7/2019 - Italiana - Civile - Merito
Tenuto conto dell’obbligo di applicazione diretta delle direttive autoesecutive, indipendentemente dal recepimento da parte dello Stato nell'ordinamento interno, il Giudice di merito riconosce la natura discriminatoria del diniego della concessione dell’assegno di maternità di cui all’art. 74 d.lgs. 151/01 così come formulato. Lo Stato italiano, infatti, ha recepito la direttiva 2011/98/UE con il d.lgs. 40/2014, ma non ha trasposto il dettato dell’art. 12 in essa contenuto, che garantisce ai cittadini extra-UE ammessi in uno Stato membro con un permesso di soggiorno non per motivi di...
Tribunale di Perugia, sez. lavoro, ordinanza del 26 luglio 2019

10/7/2019 - Italiana - Civile - Merito
La recente modifica avvenuta ad opera del d.l. 113/18 convertito in l. n. 132/18 in cui è stabilito che il permesso di soggiorno per richiesta asilo, pur essendo considerato documento di riconoscimento, non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica, non influisce sulla richiesta di iscrizione al servizio sanitario nazionale. L’art. 34, c. 1, del TUI ne riconosce il diritto, con parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani, anche agli stranieri richiedenti asilo. In carenza del requisito dell’iscrizione anagrafica, stabilisce l’art....
Tribunale di Napoli Nord, sez. lavoro, 10 luglio 2019, n. 40687

9/4/2019 - Italiana - Civile - Merito
Discriminatoria è la condotta tenuta dal Comune che richiede, ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali ai cittadini stranieri, oltre alla produzione dell’attestazione ISEE anche “certificazioni o attestazioni rilasciati dalla competente autorità estera relativi al patrimonio mobiliare o immobiliare”. Le modalità con cui il cittadino accede alle prestazioni sociali agevolate devono essere stabilite dallo Stato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale; l’ente locale non può, quindi, introdurre modifiche nell’applicazione dell’ISEE, che ai sensi dell’art. 2 ...
Tribunale di Bergamo, sez. lavoro, 9 aprile 2019, n. 1810

23/1/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il Comune non può subordinare al recupero dei crediti delle somme già versate in favore di alcuni beneficiari del fondo integrativo per l’affitto, la corresponsione delle somme dovute ai cittadini stranieri aventi diritto alle suddette somme. Invero, a seguito della condanna del Comune a rideterminare i parametri di accesso al fondo integrativo per l’affitto includendo anche i cittadini extra UE, l’Ente, nel predisporre l’erogazione delle somme agli aventi diritto, non può assoggettare l’assegnazione delle somme dovute alla disponibilità finanziaria raggiungibile solo a seguito d...
Corte di cassazione, sez. L, sent. 23 gennaio 2019, n. 1848