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Risultati della ricerca per: “Discriminazione”

Sono state trovate 385 decisioni - pagina Pagina 15 di 39

22/10/2015 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 1, c. 1287, legge n. 296/2006 (finanziaria 2007) nella parte in cui non estende ai cittadini italiani il beneficio della irripetibilità delle somme erogate a norma dell’art. 1, commi 331 e 333, legge n. 266/2005, (finanziaria 2006), ovvero nella parte in cui non ammette la ripetibilità di somme da chiunque indebitamente percepite senza distinzione di cittadinanza, sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione. Infatti, non possono essere assunte quali tertia comparationis – come è stato fatto dal giudice rimettente in rife...
Corte costituzionale, ord. n. 207 del 22 ottobre 2015

14/10/2015 - Italiana - Civile - Merito
Ha carattere discriminatorio il diniego da parte dell’Inps della domanda di assegno sociale presentata dallo straniero in possesso di carta di soggiorno quale familiare di cittadino dell’Unione Europea ma sprovvisto del requisito della residenza decennale. Infatti, il requisito dei dieci anni di residenza continuativi in Italia ai fini del diritto all’assegno sociale di cui all’art. 3 co. 6 della l. n. 335/1995, introdotto dall’art. 20, d.l. n. 112/2008, si pone in contrasto con il principio di parità di trattamento tra cittadini italiani e familiari stranieri di cittadini Ue, stabi...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, ord. n. 7712 del 14 ottobre 2015

9/10/2015 - Italiana - Civile - Merito
È dichiarato il carattere discriminatorio del diniego opposto dall’Inps alla domanda di assegno di maternità ex art. 75 d.lgs. n.151/2001, presentata dalla straniera, regolarmente soggiornante, ma non in possesso del permesso di soggiorno Ue. Infatti, non si può negare che la norma in esame – ponendo come requisito per la fruizione dell’assegno di maternità dello Stato il possesso della nazionalità italiana o l’essere titolare di permesso di soggiorno Ue – abbia una portata discriminatoria in quanto attribuisce un trattamento differenziato basato, seppur indirettamente, sulla na...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, ord. n. 7518 del 9 ottobre 2015

14/9/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Non è reato il volantino elettorale che reca la scritta “basta stranieri”, con caricature di persone straniere che commettono reati. Infatti, in materia di diritto di critica politica in relazione al possibile reato di diffamazione, non può non tenersi conto del particolare clima in cui si svolgono le competizioni elettorali. In particolare, è principio consolidato in giurisprudenza quello secondo il quale il linguaggio della polemica politica può assumere toni più pungenti ed incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti interpersonali tra privati. Invero, affinché s...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 36906 del 14 settembre 2015

4/8/2015 - Italiana - Civile - Merito
È discriminatoria la delibera (c.d. “anticampeggio”) del Comune di Civitanova Marche con la quale si è disposto un generale divieto di campeggio nel territorio comunale. Infatti, sebbene la delibera in questione sia astrattamente diretta alla generalità dei cittadini e idonea a produrre effetti erga omnes, stabilendo un generale divieto di campeggio nel territorio comunale, tuttavia in concreto essa pregiudica significativamente gli interessi di un particolare gruppo etnico determinando una situazione di svantaggio nei confronti di un’etnia, quella rom, che vede tendenzialmente il nom...
Corte di appello di Ancona, sent. n. 871 del 4 agosto 2015

21/7/2015 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Italia ha violato l’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della vita privata e familiare), atteso che la tutela giuridica attualmente disponibile per le coppie dello stesso sesso in Italia non è sufficiente in quanto manca di garantire protezione alle esigenze fondamentali di una coppia impegnata in una stabile relazione. Un’unione civile sarebbe il modo più appropriato per le coppie dello stesso sesso di vedere la loro relazione legalmente riconosciuta. La Corte EDU ha sottolineato che la stessa Corte costituzionale italiana ha avuto più volte chiesto la protezione e il riconoscimento d...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. IV, sent. del 21 luglio 2015

8/7/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Va confermato in appello il provvedimento di esclusione delle cittadine rumene dal concorso per l’assunzione di personale nel profilo professionale di coadiutore amministrativo contabile, bandito per le esigenze dello SUI presso gli Uffici delle Prefetture e delle Questure, a causa della mancanza del requisito della cittadinanza italiana. Infatti, le argomentazioni svolte dall’appellante dovevano essere rivolte tempestivamente nei riguardi del bando, trattandosi di clausola (il necessario possesso della cittadinanza italiana) non equivoca che non poteva essere disapplicata o diversamente i...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 3421 dell’8 luglio 2015

25/6/2015 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, co. 1, d.lgs. 5 aprile 2002, n. 77 (Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell’articolo 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64), nella parte in cui prevede il requisito della cittadinanza italiana ai fini dell’ammissione allo svolgimento del servizio civile. Infatti, l’art. 52 Cost. deve essere letto alla luce dei doveri inderogabili di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost. Pertanto, l’esclusione dei cittadini stranieri, che risiedono regolarmente in Italia, dalle attività alle quali tali doveri si riconnettono...
Corte costituzionale, sent. n. 119 del 25 giugno 2015

18/6/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso è integrata quando l’azione si manifesti come consapevole esteriorizzazione, immediatamente percepibile, nel contesto in cui è maturata, avuto anche riguardo al comune sentire, di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l’origine etnica o il colore e cioè di un sentimento immediatamente percepibile come connaturato alla esclusione di condizioni di parità, non essendo comunque necessario che la condotta incriminata sia destinata o, quanto meno, pot...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 25756 del 18 giugno 2015

25/5/2015 - Italiana - Civile - Merito
Hanno carattere discriminatorio le condotte tenute dal Comune di Novi Ligure e dall’Inps che hanno negato il diritto all’assegno di cui all’art. 74 d.lgs. 151/2001 alla straniera, cittadina marocchina, e titolare di permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché coniugata con un soggetto titolare di pds di lungo periodo Ue. Infatti, i lavoratori di cittadinanza marocchina e i loro familiari godono del principio di parità di trattamento in materia di prestazioni di sicurezza sociale per effetto della legge n. 302/1999, di ratifica ed esecuzione dell’Accordo euro-mediterraneo di as...
Tribunale di Alessandria, ord. n. 1725 del 25 maggio 2015