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Risultati della ricerca per: “Discriminazione”

Sono state trovate 363 decisioni - pagina Pagina 11 di 37

21/9/2016 - Italiana - Civile - Merito
In tema di diritto all’assegno di cui all’art. 1, co. 125, l. n. 190/2014 (cd. bonus bebè), è discriminatoria la condotta tenuta dall’Inps consistente nell’avere negato alla ricorrente, cittadina bosniaca regolarmente soggiornante in Italia, detto assegno. Infatti, contrasta con il principio di parità di trattamento di cui alla direttiva 2011/98/UE, subordinare il riconoscimento dell’assegno in questione al possesso, da parte dello straniero non Ue, del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti. Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria, ord. n. 73...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria, ord. n. 7338 del 21 settembre 2016

18/7/2016 - Italiana - Civile - Merito
Ha carattere discriminatorio il comportamento tenuto dal Comune di Pontoglio che aveva disposto il posizionamento ai vari ingressi del paese di cartelli recanti la seguente frase: «Pontoglio è un paese a cultura occidentale di profonda tradizione cristiana, chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene». Infatti, le tradizioni religiose non possono essere strumentalizzate dalla p.a. per discriminare; senza contare che il principio di laicità impone condizioni di parità e rispetto reciproco per favorire l’inclusione e la convivenza tra persone di f...
Tribunale di Brescia, sez. III civile, ord. del 18 luglio 2016

15/7/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 80, co. 19, legge 23.12.2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) nella parte in cui subordina al requisito della titolarità del permesso per lungo soggiornanti, la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato da almeno dieci anni, del beneficio dell’assegno sociale. Il giudice rimettente non si è posto il problema della eventuale applicabilità, anche solo per escluderla, al caso specifico della disciplina dettata dall’art. 20, co. 10, d.l. n. 112 /2008,il quale stabilisce che l’assegno sociale è corri...
Corte costituzionale, ord. n. 180 del 15 luglio 2016

8/7/2016 - Italiana - Civile - Merito
Hanno carattere discriminatorio le disposizioni che fissano il contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno in una somma da 80 a 200 euro. Infatti, come statuito dalla Corte di giustizia Ue, tali importi risultano sproporzionati rispetto a quelli richiesti al cittadino italiano per documenti di analoga natura e quindi costituiscono un serio ostacolo alla possibilità per i cittadini stranieri di far valere i diritti conferiti dalla direttiva 2003/109/CE sui lungo soggiornanti. Pertanto, la p.a. è condannata a restituire ai ricorrenti gli importi indebitamente versati.Tri...
Tribunale di Milano, sez. I civile, ord. dell’8 luglio 2016

5/7/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Ungheria è condannata per violazione dell’art. 5 (diritto alla libertà e sicurezza) CEDU, in relazione alla vicenda che ha visto coinvolto un cittadino iraniano richiedente asilo, trattenuto in un centro di detenzione per 60 giorni. Infatti, le autorità ungheresi hanno omesso di considerare le particolari circostanze del suo caso, ovvero la sua condizione di omosessuale, e non hanno adottato alcuna forma di tutela trattenendolo insieme ad altre persone molte delle quali provenienti da paesi con pregiudizio culturale diffuso contro tali persone. Corte dei diritti dell’uomo, sez. IV, ...
Corte dei diritti dell’uomo, sez. IV, n. 9912/15, O.M. v. Ungheria, sent. del 5 luglio 2016

22/6/2016 - Italiana - Civile - Merito
È confermata in appello l’ordinanza con la quale il Tribunale di Brescia aveva dichiarato discriminatoria la condotta dall’Inps consistente nell’aver negato ai ricorrenti, stranieri soggiornanti di lungo periodo e con residenza in Italia, l’assegno per il nucleo familiare, a causa di periodi di assenza dall’Italia dei loro familiari. Infatti, la previsione interna ex art. 2, co. 6 bis, l. n. 153/88, laddove con riferimento alla prestazione dell’ assegno per il nucleo familiare introduce per gli stranieri un regime diverso rispetto a quello che vige per i cittadini italiani, si pon...
Corte d’appello di Brescia, sez. lavoro, sent. n. 233 del 22 giugno 2016

24/5/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Danimarca ha violato gli artt. 14 (divieto di discriminazione) e 8 (rispetto della vita privata e familiare) CEDU, in relazione alla vicenda che ha coinvolto il cittadino naturalizzato danese di origine togolese e sua moglie (ghanese), a cui le autorità danesi hanno rifiutato il ricongiungimento familiare, in applicazione della norma nazionale che subordina il ricongiungimento all’“attachment requirement”, cioé alla prova che i legami della coppia con la Danimarca sono più forti di quelli con qualsiasi altro paese ovvero, in alternativa, alla regola dei 28 anni, cioè alla dimostra...
Corte europea dei diritti dell’uomo, grande sez., n. 38590/10, Biao c. Danimarca, sent. del 24 maggio 2016

4/5/2016 - Italiana - Civile - Merito
È dichiarato il carattere discriminatorio del comportamento dell’azienda consistente nel non aver ammesso l’appellante alla selezione per la prestazione di hostess a causa della sua decisione di non togliere il velo. La società è condanna a risarcire il danno non patrimoniale subito dall’appellante liquidato in via equitativa in € 500,00. Corte di appello di Milano, sez. lavoro, sent. n. 579 del 4 maggio 2016 (n. 264) Nella causa promossa da **** **** Contro *** *** P.Q.M. In riforma della sentenza n. 1558/14 del Tribunale di Lodi, dichiara il carattere discriminatorio del comportam...
Corte di appello di Milano, sez. lavoro, sent. n. 579 del 4 maggio 2016

30/3/2016 - Italiana - Civile - Merito
È dichiarato il carattere discriminatorio dell’esclusione della ricorrente, soggiornante di lungo periodo, da parte del Comune di Arezzo, dalla graduatoria del bando E.R.P, esclusione motivata dal mancato svolgimento di attività lavorativa o mancata iscrizione alle liste di collocamento alla data di pubblicazione del bando. Infatti, l’art 5 della l.reg. n. 96/1996 – ripreso nel bando comunale –, nel prevedere, quale requisito di partecipazione al bando di concorso in parola, anche l’esercizio di un’attività di lavoro quando il richiedente sia cittadino straniero, è in contrasto...
Tribunale di Arezzo, sez. civile, ord. del 30 marzo 2016

24/3/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Non è consentito al legislatore regionale, all’interno di una legge sul governo del territorio, introdurre disposizioni che ostacolino o compromettano la libertà di religione, ad esempio prevedendo condizioni differenziate per l’accesso al riparto dei luoghi di culto. Poiché la disponibilità di luoghi dedicati è condizione essenziale per l’effettivo esercizio della libertà di culto, un tale tipo di intervento normativo eccede dalle competenze regionali, perché finirebbe per interferire con l’attuazione della libertà di religione, garantita agli artt. 8, primo comma, e 19 Cost.,...
Corte costituzionale, sent. n. 63 del 24 marzo 2016