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Risultati della ricerca per: “Discriminazione”

Sono state trovate 342 decisioni - pagina Pagina 1 di 35

17/3/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
L’ordinanza del sindaco che vieta a persone di una specifica etnia e senza fissa dimora di stabilirsi nel territorio comunale se non in possesso di certificazione sanitaria attestante l’esenzione da malattie trasmissibili è adottata su pura base razziale in assenza di un concreto pericolo per la salute pubblica connesso alla provenienza della persona da un particolare ambito territoriale e onerando gli interessati di un adempimento inesigibile (atteso che, nel caso di specie, la ASL non avrebbe potuto rilasciare la certificazione richiesta). L’atto amministrativo realizza dunque una dis...
Corte di cassazione, sez. I penale, 17 marzo 2021, n. 10335

9/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di accesso al pubblico impiego da parte di cittadini extra-UE soggiornanti di lungo periodo (cfr. art. 38, co. 3 bis, d.lgs. n. 165/2001), qualora il posto di lavoro sia uno tra quelli indicati dall’art. 1, co. 1, lett. d), d.p.c.m. n. 174/1994 è necessario esaminare se le funzioni implichino l’esercizio, diretto o indiretto, di pubblici poteri ovvero attengano alla tutela dell’interesse nazionale (cfr. art. 38, co. 1, d.lgs. n. 165/2001). In base alle indicazioni del bando di concorso e del contratto collettivo nazionale di riferimento, deve essere escluso che rientrino tra ...
TAR Lazio, sez. I, 9 marzo 2021, n. 2867

2/3/2021 - Italiana - Civile - Merito
Ha natura discriminatoria il regolamento regionale che richiede ai cittadini extra-UE, ma non ai cittadini italiani e dell’Unione europea, di fornire documentazione che attesti che tutti i componenti del nucleo familiare non sono proprietari di altri alloggi nel paese di origine o provenienza al fine di accedere agli incentivi regionali a sostegno alla locazione per i conduttori meno abbienti. È pertanto accertato il carattere discriminatorio della Regione Friuli-Venezia Giulia consistente nell’aver adottato il regolamento n. 66 del 15 aprile 2020 nella parte in cui richiede tale adempime...
Tribunale di Udine, sez. lavoro, 2 marzo 2021, R.L. 674/2020

15/2/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
I comportamenti discriminatori posti in essere dagli enti pubblici nei confronti dei privati, anche quando consistono nell’adozione di atti amministrativi, ricadono nella giurisdizione del giudice ordinario attesa la natura di diritto soggettivo assoluto della pretesa fatta valere, ossia il diritto a non essere discriminati (cfr. art. 3 Cost., direttiva 2000/43/CE, art. 3 e 4 del d.lgs. n. 215/2003 e art. 44 TUI). In tale contesto, il GO disapplica incidentalmente l’atto amministrativo lesivo e adotta i conseguenti provvedimenti idonei a rimuoverne gli effetti. Tale principio è correttame...
Corte di cassazione, sez. I civile, 15 febbraio 2021, n. 3842

29/1/2021 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
1. È dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, co. 1, della legge reg. Abruzzo n. 34/2019 nella parte in cui ha introdotto il co. 4.1 dell’art. 5 della legge reg. Abruzzo n. 96/1996 in materia di edilizia residenziale pubblica. La disposizione grava i cittadini extra-UE di oneri aggiuntivi rispetto ai cittadini italiani ed europei, richiedendo loro di presentare anche la documentazione che attesti che tutti i componenti del nucleo familiare non posseggono alloggi adeguati nel Paese di origine o provenienza. La previsione risulta radicalmente irragionevole per la palese irr...
Corte costituzionale, sentenza 29 gennaio 2021, n. 9

7/1/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
La circostanza aggravante di cui all’art. 604 ter c.p. non sussiste solo nei casi in cui l’azione risulti, per caratteristiche e contesto, intenzionalmente diretta a rendere percepibile all’esterno un sentimento di odio e a suscitarlo in altri, così da determinare il concreto pericolo, immediato o futuro, di comportamenti discriminatori. Infatti, il delitto è aggravato dalla finalità di discriminazione od odio razziale anche quando l’azione si rapporti, nell’accezione corrente, a un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, senza che assuma rilievo la mozione sogget...
Corte di cassazione, sez. V penale, 7 gennaio 2021, n. 307

31/12/2020 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
L’art. 117, co. 2, lett. a) e b) Cost. lascia impregiudicata la competenza delle Regioni e delle Province autonome a disciplinare aspetti del fenomeno migratorio diversi dalla regolamentazione dei flussi migratori e dei titoli di soggiorno e, in particolare, ricadono nella competenza residuale delle Regioni in materia di assistenza sociale gli interventi relativi agli alloggi per gli stranieri, entro cui deve essere garantito il diritto fondamentale all’abitazione. L’art. 45, co. 1, lett. b), della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 9 del 2019, che abroga l’art. 17 della legge n. 31/2...
Corte costituzionale, sentenza 31 dicembre 2020, n. 281

21/12/2020 - Italiana - Civile - Merito
Rifiutando ai richiedenti asilo in possesso della ricevuta di cui all’art. 4, co. 3, d.lgs. n. 142/2015 in corso di validità munita di fotografia del titolare (ma non del permesso di soggiorno definitivo) l’apertura di un conto corrente di base, Poste Italiane SPA pone in essere una condotta discriminatoria (artt. 43 e 44 TUI) contraria all’art. 126-noviesdecies del Testo unico bancario, oltre che ai chiarimenti forniti dall’ABI (circolare 19 aprile 2019). In conseguenza del rifiuto, inoltre, il ricorrente rischia di trovarsi in una situazione di estrema indigenza – poiché è imp...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione civ., 21 dicembre 2020

17/12/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La situazione di un cittadino dell’Unione che è oggetto di una richiesta di estradizione da parte di uno Stato terzo e che soggiorna in uno Stato membro diverso da quello di cui possiede la nazionalità rientra nell’ambito d’applicazione del diritto dell’Unione (art. 18 e 21 TFUE) anche se la cittadinanza dell’Unione è stata acquistata in epoca successiva al trasferimento dell’interessato nello Stato che lo ospita. In questo contesto, né lo Stato ospitante (che ha ricevuto la richiesta di estradizione dal Paese terzo) né lo Stato di nazionalità (informato, al riguardo, dal pri...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), sentenza 17 dicembre 2020, causa C-398/19, Generalstaatsanwaltschaft Berlin (Extradition vers l'Ukraine)

26/11/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 604 bis, co. 1, lett. a), c.p., è necessario che l’autore ponga in essere l’attività di propaganda, consistente nella divulgazione ad un vasto pubblico di un sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori fondati sulla qualità personale (la “razza”) di un soggetto, mentre sfuggono all’incriminazione espressioni di generica antipatia, insofferenza o rifiuto riconducibile a motivazioni attinenti alla razza, alla nazionalità o alla religione. Ne segue che il soggetto condannato in German...
Corte di cassazione, sez. I penale, 26 novembre 2020, n. 33414