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Risultati della ricerca per: “Cittadinanza e Apolidia”

Sono state trovate 412 decisioni - pagina Pagina 34 di 42

16/1/2006 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana opposto alla cittadina extracomunitaria che nell’arco di dieci anni di permanenza in Italia ha ritardato di dieci mesi la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, rinnovo poi ottenuto. Applicando al caso di specie i principi enunciati dalla Suprema Corte di Cassazione, la situazione dello straniero che abbia richiesto - ed ottenuto - il rinnovo del permesso di soggiorno oltre il termine di sessanta giorni dalla sua scadenza, prescritto dall’art. 5 del d.lgs. n. 268 del 1998, non può in alcun mo...
Tar Lombardia, Sez. I, Sent. n. 36 del 16 gennaio 2006

12/1/2006 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana basato unicamente sulla attiva partecipazione dello straniero alle iniziative di una società culturale siriana e sui buoni rapporti che il ricorrente risulta ancora intrattenere con le autorità del suo paese di origine. Come affermato in altra pronuncia, il mantenimento delle tradizioni sociali, religiose e culturali del Paese di origine non può costituire, di per sé soltanto, un ostacolo all’integrazione nella comunità italiana ed un sicuro indice di mancata accettazione dei valori fondamentali del...
Tar Lazio, Sez. I ter, Sent. n. 288 del 12 gennaio 2006

20/10/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È legittimo il diniego di concessione della carta di soggiorno opposto alla cittadina extracomunitaria che ha effettuato il ricongiungimento familiare con il proprio figlio titolare a sua volta di carta di soggiorno. I familiari che possono ottenere la carta di soggiorno in via derivata senza comprovare i requisiti reddituali e di permanenza nel territorio dello Stato sono soltanto il coniuge e i figli minori, mentre il genitore ultrasessantacinquenne e a carico, come nel caso di specie, deve dimostrare di permanere in Italia da almeno sei anni e di essere sostenuto economicamente dal figlio....
Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 5916 del 20 ottobre 2005

13/10/2005 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Nella vicenda occorsa alla famiglia ricorrente, costituita da apolidi già cittadini romeni - zingari, per lungo tempo residente nell’area di transito dell’aeroporto di Bucarest a seguito di un provvedimento di espulsione da parte della Germania, dove precedentemente risiedeva, non è dato ravvisare una violazione dell’art. 3 della CEDU nel comportamento tenuto dagli agenti di polizia romena nel corso dell’episodio per cui è causa. I maltrattamenti inflitti e la forza adoperata non hanno raggiunto il livello minimo di gravità da rientrare nell’ambito di applicazione del suddetto ar...
Corte europea dei diritti dell’uomo, Sez. III, Sentenza del 13 ottobre 2005

12/10/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
È inammissibile, per difetto di giurisdizione, il ricorso avverso il provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana opposto alla cittadina straniera il cui padre era cittadino italiano. Secondo la ormai consolidata giurisprudenza, allorquando la richiesta di cittadinanza si fonda sullo “jus sanguinis” (come nel caso di specie) o sullo “jus communicatione”, e più in generale allorquando il provvedimento non derivi da esercizio di potere discrezionale, la competenza a decidere è del giudice ordinario. Tar Lazio, Sez. I, Sent. 12 ottobre 2005 sul ricorso n. 8604...
Tar Lazio, Sez. I, Sent. 12 ottobre 2005 sul ricorso n. 8604/2005

15/9/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento di diniego del rilascio della cittadinanza italiana allo straniero che soltanto per un anno, e per giustificati motivi, ha percepito un reddito inferiore alla soglia di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i cittadini italiani titolari di pensione di vecchiaia. L’Amministrazione è tenuta a valutare approfonditamente le peculiarità del caso di specie, considerando la situazione complessiva del richiedente e il suo concreto inserimento lavorativo nella società. Tar Lazio, Sez. I ter, Sent. del 15 settembre 2005 sul ricorso n. 13370/1995, Pr...
Tar Lazio, Sez. I ter, Sent. del 15 settembre 2005

9/9/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ribadisce che i provvedimenti di concessione ovvero diniego della cittadinanza italiana, avendo un’efficacia non limitata territorialmente, sono di competenza del Tar del Lazio. Di conseguenza, i Tar diversi dal Tar di Roma dovrebbero dichiarare improcedibili i ricorsi proposti dinanzi ad essi. Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 4681 del 9 settembre 2005, Pres. Varrone, Rel. D’Ottavi. Ministero dell’Interno- C.V.J.G.  Sul ricorso in appello n. 2129/2005, proposto dal Ministero dell'interno rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato con dom...
Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 4681 del 9 settembre 2005

11/8/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’adozione di un provvedimento di diniego della cittadinanza italiana richiesta dal coniuge del cittadino italiano fondato sull’esistenza di una condanna – e non su motivi attinenti alla pubblica sicurezza - non consente la degradazione del diritto soggettivo all’emanazione di tale provvedimento ad interesse legittimo. Tale diniego infatti non comporta una valutazione discrezionale della P.A., ma discende automaticamente dalla presenza di una condanna in capo al richiedente. È quindi da escludersi la competenza del giudice amministrativo. Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 4334...
Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 4334 dell’11 agosto 2005

28/7/2005 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento di diniego della cittadinanza italiana richiesta da una cittadina ucraina coniugata con un italiano, e basato unicamente su una segnalazione della cessazione della convivenza. Esso manca di motivazione in quanto non è possibile desumere i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Tar Lazio, Sez. I, Sent. del 28 luglio 2005 sul ricorso n. 6639, Pres. De Lise, Rel. Caponigro. M. C. – Ministero dell’Interno. Sul ricorso n. 6639 del 2005, proposto da M. C., rappresentata e difesa dall’Avv. Sabatino...
Tar Lazio, Sez. I, Sent. del 28 luglio 2005 sul ricorso n. 6639

19/7/2005 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il Ministero dell’interno - anche se ha rilasciato il permesso o la carta di soggiorno - conserva il potere di negare la concessione di cittadinanza a chi,  sulla base di riservati accertamenti istruttori, risulti avere contatti con organizzazioni estremistiche (rientrando nella sua sfera di discrezionalità il valutare quando non vi sia più traccia di tali contatti e il ritenere - con un giudizio prognostico - che la concessione della cittadinanza non sarà seguita da alcuna condotta che ne evidenzi la mancata meritevolezza). Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 3841 del 19 luglio 20...
Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 3841 del 19 luglio 2005