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Risultati della ricerca per: “Circolazione stradale”

Sono state trovate 33 decisioni - pagina Pagina 1 di 4

15/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La realtà socioeconomica nella quale vive la vittima d’un fatto illecito è del tutto irrilevante ai fini della liquidazione del danno aquiliano. Infatti il risarcimento che lo monetizza non potrà mai variare in funzione della residenza del danneggiato:- sia perché il luogo dove la vittima vive non è una “conseguenza” del fatto illecito;- sia perché tra le “conseguenze” del danno non rientra l’impiego che la vittima farà del denaro dell’offensore;- sia perché un risarcimento in denaro non necessariamente è destinato ad essere speso: esso potrebbe essere tesaurizzato od in...
Corte di cassazione, sez. VI-3, ord. 15 febbraio 2018, n. 3767

7/10/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Il criterio della realtà socioeconomica in cui vive il danneggiato non è fondato in diritto e quindi è incapace di incidere sulla determinazione del danno, non essendo ricompreso tra gli elementi essenziali dell’illecito aquiliano. La determinazione del danno da perdita del congiunto dovrà quindi essere effettuata soltanto sulla base del genere e del contenuto specifico del legame che univa le persone perdute alle persone rimaste nell’ambito, allo stato del diritto vivente, dei canoni uniformanti rappresentati dalle tabelle del Tribunale di Milano, salve naturalmente le eventuali esige...
Corte di cassazione, sez. III civile, 9 giugno-7 ottobre 2016, n. 20206

14/6/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di illecito aquiliano, ai fini della liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, il giudice del merito non deve tenere conto della realtà socio-economica nella quale la somma da liquidare è presumibilmente destinata a essere spesa, poiché tale elemento è estraneo al contenuto dell’illecito e, ove considerato, determinerebbe una irragionevole lesione di un valore della persona umana. Pertanto, non rileva lo Stato di appartenenza del danneggiato (nel caso di specie, l’Ucraina), ma solamente lo Stato in cui il danno si è verificato (nella specie, l’Italia). Corte di ...
Corte di cassazione, sez. III civile, sent. n. 12146 del 14 giugno 2016

20/1/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di circolazione in Italia di veicoli appartenenti a persone residenti all’estero con targa e documenti stranieri, la Convenzione di New York del 4.6.1954, resa esecutiva in Italia con l. n. 1163/1957, consente l’introduzione in franchigia temporanea di un veicolo nel territorio dello Stato contraente limitando tale trattamento ai soli veicoli appartenenti a persone aventi la loro residenza fuori dello Stato in cui avviene l’importazione e stabilendo, come condizione, che il veicolo sia importato per uso privato del soggetto che si giova della franchigia e in occasione di una sua ...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 2224 del 20 gennaio 2016

7/1/2016 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È rilevante e non manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 6-ter, L. 1° agosto 2003, n. 214, in riferimento alla violazione degli artt. 2, 3 e 16 Cost.: 1) nella parte in cui non prevede l'obbligo di comunicare ai cittadini italiani titolari di patente estera ogni variazione di punteggio sulla patente ai sensi dell'art. 126-bis c. 3° C.d.S.; 2) nella parte in cui non prevede alcun sistema che consenta ai cittadini italiani titolari di patente estera di recuperare i punti ai sensi dell'art. 126-bis c. 4° C.d.S.; 3) nella parte in cui non prevede in favore dei cittadini italiani titola...
Giudice di pace di Sondrio, ord. n. 86 del 7 gennaio 2016

17/12/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
È respinto il ricorso avverso l’annullamento della patente di guida (convertita da una patente tunisina) di cui era titolare il cittadino tunisino, a motivo della mendacità della dichiarazione sostitutiva di autocertificazione presentata a corredo della domanda di conversione, attestante la residenza in Italia da una data successiva all’emissione della patente tunisina da convertire. Infatti, l’art. 136 commi 1 e 2 del cod. strada – nella versione vigente all’atto di adozione del provvedimento impugnato – preclude la conversione della patente straniera qualora sia stata conseguit...
Tar Liguria, sez. II, sent. n. 1022 del 17 dicembre 2015

10/12/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Quando è possibile individuare il sorgere di un danno diretto, come normalmente accade nel caso di un incidente stradale, il luogo di tale danno diretto sarà l’elemento di collegamento pertinente per la determinazione della legge applicabile, indipendentemente dalle conseguenze indirette di tale incidente. Infatti, secondo l’art. 4, par. 1, del regolamento (CE) n. 864/2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II»), al fine di determinare la legge applicabile ad un’obbligazione extracontrattuale derivante da un incidente stradale (nella specie, avvenuto ...
CGUE, sez. IV, C 350/14, Florin Lazar c. Allianz SpA, sent. del 10 dicembre 2015

29/10/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 63, par. 1, TFUE osta a una normativa nazionale (come quella ungherese), la quale disponga che, in linea di principio, sulla rete stradale dello Stato membro di cui trattasi possono circolare solo i veicoli provvisti di un’autorizzazione amministrativa e di targhe di immatricolazione rilasciate da tale Stato membro e che, se un soggetto residente in questo medesimo Stato intende avvalersi di una deroga alla norma suddetta, fondata sul fatto che egli utilizza un veicolo messogli a disposizione dal titolare dello stesso stabilito in un altro Stato membro, tale residente deve essere in...
CGUE, sez. VII, C 583/14, B. D. Nagy c. Vas Megyei Rendőr-főkapitányság, sent. del 29 ottobre 2015

2/7/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
Va dichiarata la giurisdizione del g.a. in tema di risarcimento del danno esistenziale lamentato dall’automobilista fruitore delle strade pubbliche comunali, per il disagio e l’ansia che gli sarebbero derivati dalla presenza di pedoni (deambulanti con stampella e muniti di cartello) che sono soliti chiedere denaro agli automobilisti nei pressi degli incroci cittadini. Infatti, la mancata adozione, da parte del Comune, di misure atte ad interrompere l’accattonaggio all’incrocio dove il ricorrente abitualmente transita non può essere equiparata alla presenza di ostacoli sulla strada. In...
Corte di cassazione, sez. unite civili, sent. n. 13568 del 2 luglio 2015

25/6/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 12 della direttiva 2006/126/CE, concernente la patente di guida, deve essere interpretato nel senso che esso osta alla normativa di uno Stato membro in forza della quale il solo strumento di cui dispone una persona che chiede il rilascio o il rinnovo di una patente di guida in tale Stato membro, per dimostrare che soddisfa il requisito di «residenza normale», ai sensi di tale art. 12, sul territorio del suddetto Stato membro, come previsto all’art. 7, paragrafi 1, lett. e), e 3, lett. b), della suddetta direttiva, consiste nel provare l’esistenza di un domicilio dichiarato sul t...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. V, C 664/13, sent. del 25 giugno 2015