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Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 367 decisioni - pagina Pagina 9 di 37

14/9/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In relazione alla revoca del permesso di lungo soggiorno UE e al rifiuto del permesso di soggiorno ordinario allo straniero colpevole di violenza sessuale nei confronti di minore e di reati di maltrattamento in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie, la valutazione della pericolosità, bilanciata con il diritto alla vita familiare, è del tutto corretta in quanto tali reati costituiscono un univoco indice di pericolosità rispetto ai valori costituzionali di tutela dei diritti inviolabili della persona, di parità di genere e di parità e reciproco rispetto fra i componenti de...
Consiglio di Stato, sez. III, 14 settembre 2018, n. 5411

4/9/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’interpretazione dell’art. 9 d.lgs. 286/1998 nel senso di non consentire nessun automatismo tra condanna penale, rilevante ex comma quarto della norma, e revoca è assolutamente univoca in giurisprudenza, ma il valore da attribuire ai singoli parametri indicati nella norma non è equivalente: la commissione di reati in materia di stupefacenti è tendenzialmente idonea a giustificare la revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo, salvo che la non particolare gravità del reato in concreto valutato e l’esistenza di legami sociali e familiari significativi consenta di formular...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 4 settembre 2018, n. 687

23/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi dell’art. 9, comma 4, del TUI, il diniego e la revoca non possono essere adottati per il solo fatto che lo straniero abbia riportato sentenze penali di condanna: al contrario, tali misure richiedono un giudizio di pericolosità sociale dello straniero e una motivazione articolata su più elementi, che tenga conto anche della durata del soggiorno sul territorio nazionale e dell’inserimento sociale, familiare e lavorativo dell’interessato, tale da escludere ogni automatismo tra provvedimento sfavorevole e condanne penali...
Consiglio di Stato, sez. III, 23 luglio 2018, n. 4455

16/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Poiché ragioni di eguaglianza rendono necessario che tutti gli stranieri extracomunitari, che entrano nel territorio dello Stato, siano assoggettati agli stessi principi che regolano l’ingresso, la particolare motivazione sottesa all’ingresso per motivi religiosi induce a concludere che se queste ragioni vengono meno lo straniero non può approfittare del titolo così acquisito e chiederne la conversione: il possesso del titolo di soggiorno, essendo derivato dalla speciale considerazione riservata dal legislatore alla motivazione religiosa, è infatti destinato a venir meno quando quella ...
Consiglio di Stato, sez. III, 16 luglio 2018, n. 4317

16/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini del rifiuto del permesso di soggiorno UE (o di altra tipologia) fondato sulla accertata falsità degli atti, non è necessario che la stessa sia dichiarata da una sentenza penale definitiva di condanna, potendo l’autorità amministrativa procedere ad una autonoma valutazione, che, se condotta alla stregua di criteri di ragionevolezza e confortata da idonei elementi di riscontro, non è soggetta al sindacato del giudice.Gli artt. 4 e 5 del d.lgs. 286/98 mirano a tutelare l’interesse pubblico alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per cui, nell’esercizio di tale pot...
Consiglio di Stato, sez. III, 16 luglio 2018, n. 4318

20/6/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 4, comma 2, del d.lgs. 286/1998, secondo cui “la presentazione di documentazione falsa o contraffatta o di false attestazioni a sostegno della domanda di visto comporta automaticamente, oltre alle relative responsabilità penali, l’inammissibilità della domanda” deve trovare applicazione anche alla domanda di permesso di soggiorno UE, in quanto espressione di un principio generale sulla condotta dei rapporti con l’Amministrazione che costituisce specificazione del più generale principio contenuto nell’art. 75 del d.P.R. n. 445/2000, che dispone, la decadenza dei benefici ...
Consiglio di Stato, sez. III, 20 giugno 2018, n. 3792

8/6/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non sussistono i presupposti previsti dall’art. 9 del d.lgs. n. 286/1998 per la revoca del permesso di lungo soggiorno, visto che l’immigrato non è soggetto socialmente pericoloso né si è allontanato dal territorio nazionale per un periodo di 12 mesi consecutivi.Peraltro, la mancata osservanza dell’obbligo di comunicare al Questore competente per territorio, entro i 15 giorni successivi, le eventuali variazioni del proprio domicilio abituale (art. 6, comma 8, d.lgs. n. 286/1998) non è sanzionata con misure afflittive e tantomeno è idonea a motivare la revoca del permesso di lungo s...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 giugno 2018, n. 3463

14/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento dello straniero e della sua famiglia costituisce precondizione insuperabile per il rilascio del permesso di soggiorno e a maggior ragione della carta di soggiorno per i soggiornanti di lungo periodo.È necessario, infatti, che lo straniero sia in grado di compartecipare alla spesa pubblica in cambio dei servizi sociali che riceve, attraverso un reddito effettivo e proveniente da fonti lecite, intendendosi per tale quello che residua dopo l’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali.Né al riguardo rileva che il ricorrente sia a...
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 14 maggio 2018, n. 160

14/5/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il provvedimento che nega il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo allo straniero lavoratore autonomo che supera la soglia reddituale in assenza di costi sostenuti, non avendo effettuato i versamenti fiscali e previdenziali. Per reddito effettivo e proveniente da fonti lecite ai fini del rilascio del titolo controverso deve infatti intendersi quello che residua dopo l’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali, trattandosi di incombenti che gravano il lavoratore, che dunque non può dirsi incolpevole.TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 14 maggio 2018, n....
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 14 maggio 2018, n. 160

17/4/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
I soggiornanti di lungo periodo non hanno più diritto a tale status nei casi seguenti: a) constatazione dell’acquisizione fraudolenta dello status di soggiornante di lungo periodo; b) adozione di un provvedimento di allontanamento; c) in caso di assenza dal territorio dell’Unione europea per un periodo di dodici mesi consecutivi. Gli Stati membri poi possono stabilire che il soggiornante di lungo periodo non abbia più diritto allo status se costituisce una minaccia per l’ordine pubblico in considerazione della gravità dei reati dallo stesso perpetrati.Non è invece contemplata né co...
Consiglio di Stato, sez. III, 17 aprile 2018, n. 2286