< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 367 decisioni - pagina Pagina 6 di 37

18/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’autorizzazione concessa in via continuativa dal Tribunale per i minorenni alla madre di un minore affidato ai servizi sociali – divenuto nelle more maggiorenne – è titolo idoneo ad integrare il requisito del soggiorno legale e ininterrotto per la concessione del permesso per soggiornanti di lungo periodo. TAR Liguria, sez. II, 18 aprile 2020, n. 219 (n. 360) Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria(Sezione Seconda) ha pronunciato la presente  SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 167 del 2020, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e ...
TAR Liguria, sez. II, 18 aprile 2020, n. 219

20/3/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il provvedimento che nega la conversione del permesso di soggiorno per motivi religiosi in permesso per motivi di studio nella parte in cui omette la valutazione della sussistenza, nel caso concreto, dei presupposti per il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TUI), prendendo in considerazione l’eventuale reddito prodotto dalla ricorrente dopo la rinuncia ai voti. L’Amministrazione dovrà inoltre accertare, a beneficio della ricorrente, i presupposti per la concessione del titolo per motivi di studio ex art. 39, co. 5 bis, TUI – applicabile ration...
TAR Lazio, sez. I ter, 20 marzo 2020, n. 3501

26/2/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In caso di condanna per un reato di particolare allarme sociale, che oltrepassi una soglia di gravità oggettivamente intollerabile per il Paese ospitante, la motivazione del provvedimento che nega il permesso per lungo soggiornanti può fondarsi anche sulla (sola) gravità del reato, peraltro commesso in danno dei familiari, senza esprimere i motivi per cui la pericolosità sociale è considerata prevalente rispetto all’esistenza di vincoli familiari dello straniero sul territorio dello Stato. Nella fattispecie, è legittimo il provvedimento che nega il titolo di soggiorno limitandosi a ril...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2020, n. 1415

21/1/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È legittimamente adottata la decisione di revoca del permesso di soggiorno UE che trascura di prendere in considerazione la memoria presentata dal difensore dello straniero quando detta omissione non si traduce in una lesione sostanziale del diritto al contradditorio.In sede di revoca del permesso di soggiorno UE l’Amministrazione non è tenuta a valutare gli elementi sopravvenuti ex art. 5, co. 5, TUI, in quanto detta disposizione si applica alla diversa ipotesi del rinnovo del titolo. Consiglio di Stato, sez. III, 21 gennaio 2020, n. 510 (n. 353) Il Consiglio di Statoin sede giurisdiziona...
Consiglio di Stato, sez. III, 21 gennaio 2020, n. 510

8/1/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 26, co. 7 bis, TUI riguarda esclusivamente il permesso per lavoro autonomo. Ne segue che la condanna irrevocabile per i delitti ivi previsti non osta direttamente e automaticamente al rilascio del permesso UE per lungo soggiornanti ma soltanto in quanto abbia già determinato la revoca del titolo pregresso e, quindi, il venir meno del requisito di cui all’art. 9, co. 1, TUI. Inoltre, detta condanna può rilevare nell’ambito della valutazione sulla pericolosità sociale dell’interessato ex art. 9, co. 4, TUI, purché il diniego sia adeguatamente motivato in considerazione della n...
Consiglio di Stato, sez. II, 8 gennaio 2020, n. 151

11/12/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di rinnovo del permesso di soggiorno UE la fissazione, da parte dell’Amministrazione, di un termine per l’integrazione documentale “pena l’archiviazione” deve essere applicata secondo canoni di ragionevolezza e proporzionalità, in considerazione degli effetti sul titolo, parificabili nella sostanza a quelli di un diniego per motivi formali. In particolare, non integra detti requisiti la fissazione di un termine di 10 gg., oggettivamente breve rispetto alla durata dell’istruttoria. Inoltre, non ha valore “negativo” dirimente la produzione, da parte dell’interessato...
Consiglio di Stato, sez. III, 11 dicembre 2019, n. 8423

2/12/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimamente adottato il provvedimento di revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TUI) in caso di “patteggiamento” per un reato c.d. ostativo, se la PA non ha previamente valutato la situazione individuale del ricorrente, quantomeno al fine della sostituzione con altro titolo di soggiorno ordinario. Rientrano in tale valutazione la verifica della situazione familiare dello straniero nonché dell’effettiva sussistenza dello stato di necessità da questi invocato a giustificazione della propria condotta delittuosa. [Nella fattispecie, il ricorrente – condanna...
TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 2 dicembre 2019, n. 1026

18/10/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo il diniego del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo senza che l’Amministrazione abbia preventivamente valutato le condizioni per il rilascio di un diverso permesso, conformemente all’art. 5, co. 9, TUI. Tale verifica deve prendere in considerazione anche l’esistenza di legami familiari nel territorio dello Stato, in quanto l’applicabilità dell’art. 5, co. 5, TUI, non è subordinata alla titolarità originaria di un provvedimento formale di ricongiungimento familiare ma sussiste rispetto a tutte le istanze di permesso di soggiorno.TAR Lazio, sez. ...
TAR Lazio, sez. I ter, 18 ottobre 2019, n. 12022

11/10/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il rifiuto opposto dalla PA alla richiesta inoltrata dal difensore su mandato dell’interessato per ottenere la copia e la notifica del provvedimento conclusivo dell’istanza di rilascio della carta di soggiorno in relazione alla quale lo straniero ha ricevuto un preavviso di rigetto. Tale fattispecie, infatti, non va inquadrata nella disciplina del diritto di accesso di cui all’art. 22, co. 1, legge n. 241/1990 ma costituisce un diniego di notifica al difensore dell’atto conclusivo del procedimento prima e a prescindere dalla sua notificazione al diretto destinatario, secon...
TAR Lazio, sez. I ter, 11 ottobre 2019, n. 11746

3/10/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/109, i cittadini di paesi terzi che richiedono lo status di lungosoggiornante devono fornire la prova di disporre, per sé e per i familiari a carico, di risorse stabili e regolari, sufficienti al sostentamento loro e dei loro familiari, senza fare ricorso al sistema di assistenza sociale dello Stato membro interessato. Dall’esame del tenore letterale, dell’obiettivo e del contesto della norma citata, alla luce segnatamente delle disposizioni analoghe delle direttive 2004/38 e 2003/86, risulta che la provenienza dell...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sentenza del 3 ottobre 2019 nella causa C 302/18