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Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 395 decisioni - pagina Pagina 5 di 40

12/4/2022 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo fondata sulla pericolosità sociale dello straniero, la motivazione non può riguardare solo le condanne intervenute ma dev’essere articolata su vari elementi, in particolare tenendo conto della durata del soggiorno in Italia e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dell'interessato, con esclusione di ogni automatismo in conseguenza di condanne penali riportate. Non soddisfa tale rigido parametro il decreto di revoca fondato sul deferimento di una straniera all’autorità giudiziaria per un episodio di maltrattame...
Consiglio di Stato, sez. III, 12 aprile 2022, n. 2727

11/4/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo, l’art. 9, co. 1, TUI distingue a seconda che lo straniero richieda il titolo per sé, oppure per i familiari tout court (e non solo per quelli ricongiunti) dovendosi intendere il rinvio all'articolo 29, co. 1, funzionale alla individuazione dei “familiari” per i quali può essere avanzata la richiesta del permesso in questione, siano essi familiari ricongiunti o già conviventi. Quando la richiesta riguarda i familiari, oltre al possesso da almeno cinque anni di un permesso di soggiorno in corso di validità e di un reddi...
TAR Puglia, sede di Lecce, sez. I, 11 aprile 2022, n. 589

14/3/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel caso di uno straniero affetto da documentati disturbi di personalità, va annullato il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo fondato su plurimi precedenti penali e di polizia il quale tenga conto del tempo trascorso in Italia dall’interessato ma non delle sue particolari condizioni soggettive che possono escludere o che comunque attenuano l’imputabilità allo stesso delle condotte di violazione della legge. Infatti, la condizione di fragilità sanitaria non può non incidere sul giudizio d’incapacità di inserimento sociale, trattandosi di persona che mos...
TAR Lombardia, sez. IV, 14 marzo 2022, n. 594

11/3/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
In applicazione del principio del primato del diritto dell’Unione europea, il giudice italiano deve disapplicare la normativa interna che, al contrario di quanto previsto per i cittadini italiani, esclude dal beneficio dell’assegno per il nucleo familiare gli stranieri titolari di permesso per soggiornanti di lungo periodo e di permesso unico lavoro i cui familiari risiedono temporaneamente nel paese di origine. Deve infatti riconoscersi effetto diretto alle regole di diritto dell’Unione che prescrivono l’obbligo di parità di trattamento tra tali categorie di cittadini di paesi terzi ...
Corte costituzionale, 11 marzo 2022, n. 67

4/3/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È dichiarata l’incostituzionalità delle norme che, per i cittadini di Paesi terzi, condizionano il riconoscimento dell’assegno di natalità e dell’assegno di maternità alla titolarità del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, il quale presuppone il possesso di requisiti (legati alla durata del soggiorno in Italia, nonché reddituali e alloggiativi) privi di ogni attinenza con lo stato di bisogno che le provvidenze citate intendono fronteggiare. Specie avuto riguardo ai requisiti reddituali, le disposizioni controverse istituiscono per i soli cittadini di Paesi t...
Corte costituzionale, 4 marzo 2022, n. 54

28/2/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo, l’accordo raggiunto in sede civile con la moglie dell’interessato che implica la remissione di querele nei confronti di quest’ultimo, nonché la circostanza che egli abbia a sua volta querelato la prima, non inficiano la valutazione di pericolosità sociale dello straniero desunta da precedenti e pendenze penali a suo carico. Infatti, non può trarsi dal mero raggiungimento di un accordo transattivo/conciliativo la non attendibilità degli accertamenti compiuti dal Tribunale ordinario, atteso che la finalità di definir...
TAR Veneto, sez. III, 28 febbraio 2022, n. 369

12/2/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di silenzio inadempimento sull’istanza di rilascio del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, va respinta la tesi per cui il ricorso debba essere dichiarato inammissibile alla luce del fatto che il ricorrente è comunque autorizzato a soggiornare e lavorare in Italia ex art. 5, co. 9 bis, TUI e della proroga della validità dei permessi di soggiorno in scadenza operata dalla disciplina emergenziale (art. 2, d.l. n. 56/2021, non convertito ma i cui effetti sono stati fatti salvi dall’art. 1, co. 2, legge n. 87/2021). Infatti, il titolo per soggiornanti di lungo periodo (a...
TAR Lazio, sezione staccata di Latina, sez. I, 12 febbraio 2022, n. 136

25/1/2022 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono in parte inammissibili e in parte infondate le questioni di costituzionalità [per violazione degli artt. 2, 3, 31, 38 e 117, co. 1 Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 14 CEDU e agli artt. 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali UE] dell’art. 2, co. 1, lettera a), n. 1), del d.l. n. 4/ 2019 che, per gli stranieri, subordina l’accesso al reddito di cittadinanza alla titolarità del permesso per soggiornanti di lungo periodo, escludendo i titolari di permesso unico di lavoro (art. 5, co. 8.1, TUI) ovvero del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TUI...
Corte costituzionale, 25 gennaio 2022, n. 19

20/1/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Qualsiasi presenza fisica sul territorio dell’Unione europea nell’arco di dodici mesi consecutivi, anche qualora sia di qualche giorno soltanto, è sufficiente a impedire la revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo ai sensi dell’art. 9, par. 1, lett. c), direttiva 2003/109/CE, come risulta dal tenore letterale della norma, dal contesto in cui s’inserisce (che ne impone l’interpretazione restrittiva) e dagli obiettivi perseguiti dalla direttiva, i quali esigono criteri certi e oggettivi in ordine ai requisiti per la perdita e il mantenimento dello status.[Si noti che, al ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 20 gennaio 2022, causa C-432/20, Landeshauptmann von Wien (Perte du statut de résident de longue durée)

7/1/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
In caso di atto “plurimotivato”, ciascuna delle ragioni esposte nel provvedimento è autonomamente idonea a sostenerlo, cosicché per ottenerne l’annullamento occorre che sia dimostrata l’insussistenza di ciascuna. Ne segue che è legittimo il provvedimento che nega il rilascio del permesso di soggiorno in ragione della fittizietà del rapporto di lavoro, della falsità del certificato di residenza e dell’irreperibilità dell’istante essendo accertata la falsità del certificato di residenza e senza tener conto delle sopravvenienze favorevoli inerenti agli altri elementi.TAR Campan...
TAR Campania, sez. VI, 7 gennaio 2022, n. 104