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Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 330 decisioni - pagina Pagina 1 di 33

8/4/2021 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È sollevata questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, co. 6 bis, d.l. n. 69/1988 con riferimento agli artt. 11 e 117 Cost. in relazione all’art. 2, par.1, lett. a), b) ed e) nonché all’art. 11, par.1, lett. d) della direttiva 2003/109/CE, nella parte in cui, diversamente dagli altri beneficiari non cittadini stranieri, per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea che siano titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo esclude dal novero dei membri del nucleo familiare cui è rivolto l'assegno familiare il coniuge e i figli ed equiparati che non sono r...
Corte di cassazione, sez. lavoro, 8 aprile 2021, n. 9378

8/4/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’ipotesi di revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9, co. 7, lett. e), TUI ha natura di vera e propria decadenza e opera per il solo fatto che l'assenza del cittadino straniero dall'Italia si protragga oltre il periodo di sei anni fissato dalla legge. Ne segue che non è necessario che il provvedimento di revoca sia motivato tenendo conto del radicamento sociale, familiare e lavorativo dell’interessato ovvero di altri aspetti legati alle sue condizioni di vita. Inoltre, nel silenzio della norma e per il principio ubi voluit dixit, per integrare le condizio...
TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 8 aprile 2021, n. 109

23/3/2021 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’Amministrazione adita per il riesame e la revoca in autotutela del provvedimento che nega il rilascio del permesso di lungo periodo in ragione della condanna per un reato ostativo riportata dall’interessato non può ignorare la riabilitazione pronunciata in sede penale successivamente al diniego. La riabilitazione, infatti, modifica il ruolo in cui la precedente condanna si iscrive nell’ordinamento, intervenendo proprio sulla valutazione di pericolosità sociale, di modo che, eliminando il presupposto alla base dell’automatismo ostativo previsto dal legislatore, tale provvedimento no...
Consiglio di Stato, sez. III, 23 marzo 2021, n. 2467

1/3/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimo l’annullamento d’ufficio in autotutela (art. 21 nonies l. n. 241/1990) del permesso di soggiorno che sia motivato esclusivamente sulla condanna per uno dei reati previsti dall’art. 26, co. 7 bis, TUI intervenuta prima del precedente rinnovo del titolo controverso. Infatti, l’annullamento – che determina il venir meno del permesso ex tunc – si distingue dall’ipotesi della revoca disciplinata dall’art. 26 citato, la cui applicazione automatica si giustifica proprio in ragione degli effetti ex nunc sul soggiorno dello straniero. Ne segue che, il mero riferimento all...
TAR Veneto, sez. III, 1 marzo 2021, n. 284

23/11/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di permesso per soggiornanti di lungo periodo, la sussistenza dei gravi e comprovati motivi di cui all’art. 9, co. 6, TUI non vale a giustificare la prolungata assenza dello straniero dal territorio nazionale e quindi non inficia la legittimità del provvedimento di revoca “per allontanamento”. In tali circostanze, inoltre, l’attività della PA è vincolata e, pertanto, la revoca non è censurabile per motivi legati alla violazione del principio di proporzionalità.L’art. 9, co. 9, TUI non può essere letto nel senso di imporre ex officio, in caso di revoca del permesso di...
TAR Sicilia, sez. staccata di Catania, sez. IV, 23 novembre 2020, n. 3146

22/9/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ai fini dell’individuazione della soglia reddituale necessaria ad ottenere il rilascio del permesso di lungo periodo, vanno considerati anche il coniuge e i figli minori dell’interessato rientrati nel Paese d’origine a seguito di separazione di fatto. Da un lato, infatti, la separazione di fatto non incide sull’obbligo di mantenimento del coniuge privo di reddito né tantomeno su quello di provvedere alle esigenze della prole. Dall’altro, l’allontanamento dei familiari dal territorio nazionale senza restituzione del titolo di soggiorno lascia intatta la possibilità di ottenere il ...
TAR Lombardia, sez. staccata di Brescia, sez, II, 22 settembre 2020, n. 653

3/9/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Le autorità competenti di uno Stato membro non possono negare ad un cittadino di un Paese terzo lo status di soggiornante di lungo periodo per motivi di ordine pubblico (art. 6, par. 1, dir. 2003/109) per il mero fatto che egli ha subito una condanna penale, senza un esame specifico della sua situazione per quanto concerne, in particolare, la natura del reato che ha commesso, il pericolo che egli può rappresentare per l’ordine pubblico o la pubblica sicurezza, la durata del suo soggiorno nel territorio di tale Stato membro e l’esistenza di legami con quest’ultimo. Corte di giustizia de...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 3 settembre 2020, cause riunite C-503/19 e C-592/19, Subdelegación del Gobierno en Barcelona (Résidents de longue durée)

10/8/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Il requisito del possesso della carta di soggiorno (ora permesso per lungo soggiornanti) richiesto dall’art. 80, co. 19, l. n. 388/2000 cui, cumulativamente a quello della residenza almeno decennale in Italia (art. 20, co. 10, d.l. n. 112/2008), è subordinato il diritto dello straniero a beneficiare dell’assegno sociale (art. 3, co. 6, l. n. 335/1995) – e la cui conformità alla Costituzione è già stata sancita dalla Corte costituzionale nel 2019 – non solleva dubbi di compatibilità con l’art. 12 della direttiva 2011/98/UE. Infatti, l’esistenza della discriminazione vietata da ...
Corte di cassazione, sez. lavoro civile, 10 agosto 2020, n. 16867

31/7/2020 - Italiana - Civile - Merito
Il ricorso contro la mancata rifusione della maggiore somma versata a titolo di contributo per il rilascio del permesso di soggiorno UE deve essere deciso dal giudice ordinario. Il ricorso, infatti, è stato promosso ex art. 44 TUI per accertare il carattere discriminatorio del contributo per l’ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo determinato in violazione della normativa europea come già accertato dalla Corte di giustizia UE nel 2015. Corte d’appello di Brescia, sez. III civile, 31 luglio 2020, n. 783 (n. 367) La Corte d’Appello di Brescia, Sezione terza civile, compo...
Corte d’appello di Brescia, sez. III civile, 31 luglio 2020, n. 783

1/6/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
È annullato per violazione dell’art. 10 bis l. n. 241/90 il decreto questorile di diniego del permesso per soggiornanti di lungo periodo in relazione al quale è stato omesso il preavviso di rigetto per irreperibilità del destinatario, atteso che, essendo lo straniero titolare di indirizzo PEC risultante dal registro delle imprese, l’Amministrazione avrebbe potuto avvalersi anche di tale strumento per comunicare con l’istante. TAR Campania, sez. VI, 1 giugno 2020, n. 2102 (n. 362) Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania(Sezione Sesta) ha pronunciato la presente  SENTENZA...
TAR Campania, sez. VI, 1 giugno 2020, n. 2102