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Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 290 decisioni - pagina Pagina 1 di 29

8/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La tutela dell’economia nazionale e l’esigenza di contrastare il commercio di prodotti falsificati prevalgono sulle esigenze di tutelare il diritto all’unità famigliare e, pertanto, le condanne penali di introduzione e commercio di prodotti falsificati e ricettazione legittimano il provvedimento di revoca della carta di soggiorno in quanto i reati in questione, determinando un forte pregiudizio per l’economia dello Stato italiano, si configurano come minacce all’ordine pubblico e alla sicurezza collettiva.TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7(n. 328) Il Tribunale Amminis...
TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7

3/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La presenza in Italia del cittadino straniero beneficiario del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro Stato membro, senza che questi abbia comunicato al questore la sua presenza sul territorio statale e che si sia trattenuto in Italia per un periodo superiore ai tre mesi, rende legittimo il provvedimento attraverso cui l’Amministrazione intima al soggetto di rientrare nello Stato membro che ha rilasciato il permesso di soggiorno entro sette giorni.Inoltre, non può considerarsi veritiera la circostanza della non conoscenza della lingua italiana su c...
TAR Lombardia, sez. I, 3 gennaio 2019, n. 5

19/12/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ex art. 9, TUI, l'Amministrazione competente deve bilanciare il disvalore degli atti criminosi commessi dal titolare del permesso di soggiorno con le proficue condizioni che possano determinare la permanenza sul territorio dello Stato. Pertanto, dinanzi all'assenza di circostanze favorevoli al ricorrente che depongano in suo favore in merito all'inserimento sociale in Italia e che, al contempo, conducano l'organo giudicante a considerare il soggetto socialmente pericoloso ai sensi del d.lgs. n. 159/11, va consi...
Consiglio di Stato, sez. III, 19 dicembre 2018, n. 7153

15/12/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9, d.lgs. n. 286/98, il mancato avviso dell'avvio del procedimento ex art. 7, legge 241/90, attraverso cui la questura competente comunica al soggetto interessato la revoca della stessa a seguito di reati penali a suo carico che non lo rendono meritevole della permanenza sul territorio italiano, viola il principio del contraddittorio necessario in siffatte fattispecie. Infatti, attraverso la comunicazione dell'avvio del procedimento e il seguente contraddittorio tra le parti, si rende l'Amministrazione procedente edotta di tutte quelle circos...
TAR Lazio, sez. staccata di Latina, sez. I, 15 dicembre 2018, n. 647

23/10/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Vero è che il permesso di soggiorno per motivi religiosi non può essere convertito in permesso per lavoro ma se il Consiglio di Stato, nel rigettare il ricorso contro il diniego di detta conversione, stabilisce che la Questura deve verificare, in alternativa, i requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno per lungo periodo, l’Amministrazione deve determinarsi con provvedimento espresso e motivato in ordine alla loro sussistenza, a prescindere dalla formalizzazione di espressa domanda da parte dello straniero. (Nel caso di specie, il provvedimento di diniego si era limitato a rilev...
TAR Lazio, sez. I ter, 23 ottobre 2018, n. 10262

14/9/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In relazione alla revoca del permesso di lungo soggiorno UE e al rifiuto del permesso di soggiorno ordinario allo straniero colpevole di violenza sessuale nei confronti di minore e di reati di maltrattamento in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie, la valutazione della pericolosità, bilanciata con il diritto alla vita familiare, è del tutto corretta in quanto tali reati costituiscono un univoco indice di pericolosità rispetto ai valori costituzionali di tutela dei diritti inviolabili della persona, di parità di genere e di parità e reciproco rispetto fra i componenti de...
Consiglio di Stato, sez. III, 14 settembre 2018, n. 5411

4/9/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’interpretazione dell’art. 9 d.lgs. 286/1998 nel senso di non consentire nessun automatismo tra condanna penale, rilevante ex comma quarto della norma, e revoca è assolutamente univoca in giurisprudenza, ma il valore da attribuire ai singoli parametri indicati nella norma non è equivalente: la commissione di reati in materia di stupefacenti è tendenzialmente idonea a giustificare la revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo, salvo che la non particolare gravità del reato in concreto valutato e l’esistenza di legami sociali e familiari significativi consenta di formular...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 4 settembre 2018, n. 687

23/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
In materia di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi dell’art. 9, comma 4, del TUI, il diniego e la revoca non possono essere adottati per il solo fatto che lo straniero abbia riportato sentenze penali di condanna: al contrario, tali misure richiedono un giudizio di pericolosità sociale dello straniero e una motivazione articolata su più elementi, che tenga conto anche della durata del soggiorno sul territorio nazionale e dell’inserimento sociale, familiare e lavorativo dell’interessato, tale da escludere ogni automatismo tra provvedimento sfavorevole e condanne penali...
Consiglio di Stato, sez. III, 23 luglio 2018, n. 4455

16/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Poiché ragioni di eguaglianza rendono necessario che tutti gli stranieri extracomunitari, che entrano nel territorio dello Stato, siano assoggettati agli stessi principi che regolano l’ingresso, la particolare motivazione sottesa all’ingresso per motivi religiosi induce a concludere che se queste ragioni vengono meno lo straniero non può approfittare del titolo così acquisito e chiederne la conversione: il possesso del titolo di soggiorno, essendo derivato dalla speciale considerazione riservata dal legislatore alla motivazione religiosa, è infatti destinato a venir meno quando quella ...
Consiglio di Stato, sez. III, 16 luglio 2018, n. 4317

16/7/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini del rifiuto del permesso di soggiorno UE (o di altra tipologia) fondato sulla accertata falsità degli atti, non è necessario che la stessa sia dichiarata da una sentenza penale definitiva di condanna, potendo l’autorità amministrativa procedere ad una autonoma valutazione, che, se condotta alla stregua di criteri di ragionevolezza e confortata da idonei elementi di riscontro, non è soggetta al sindacato del giudice.Gli artt. 4 e 5 del d.lgs. 286/98 mirano a tutelare l’interesse pubblico alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per cui, nell’esercizio di tale pot...
Consiglio di Stato, sez. III, 16 luglio 2018, n. 4318