< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 295 decisioni - pagina Pagina 1 di 30

8/3/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il contratto di lavoro domestico può essere in linea di principio compatibile con vincoli di parentela o affinità entro il terzo grado, sempre che sia provata l’esistenza del rapporto di lavoro. In applicazione del principio generale di cui all’art. 2697 c.c., incombe sul lavoratore che deduca la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato l’onere di allegazione e di prova in merito a concrete circostanze che attestino l’effettiva sussistenza dei suddetti elementi sintomatici; diversamente è legittimo il rifiuto della Questura di rilasciare il permesso di soggiorno UE.TAR Umbri...
TAR Umbria, sez. I, 8 marzo 2019, n. 00136

7/3/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La sola incongruenza tra il ricarico (cioè il rapporto tra i ricavi e i costi) risultante dalle dichiarazioni dei redditi presentate dall’interessato e il ricarico medio di categoria emergente dagli studi di settore non costituisce elemento sufficiente a dimostrare l’inattendibilità del reddito dichiarato. Sulla base di quanto emerge dalla vigente normativa tributaria, gli studi di settore assumono valore di presunzione relativa di evasione fiscale ma non sufficiente a ricollegare allo scostamento da essi la presunzione di un minor reddito rispetto a quello dichiarato dallo straniero ai ...
TAR Sardegna, sez. I, 7 marzo 2019, n. 00206

26/2/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non osta all’accoglibilità dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE, inizialmente presentata per motivi di lavoro autonomo, il fatto che l’appellante abbia successivamente instaurato un rapporto di lavoro di carattere subordinato, cui deve quindi ritenersi ancorata la prospettiva lavorativa e reddituale suscettibile di giustificare il rilascio del titolo di soggiorno; l’art. 9 TUI, infatti, non conferisce rilievo tipizzante alla specifica motivazione lavorativa del soggiorno, ancorando il rilascio del titolo alla disponibilità di un reddito nella misura minima normativam...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2019, n. 01338

20/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel bilanciamento degli interessi legittima è la valutazione dell’amministrazione che valuta la tutela dell’unità familiare interesse recessivo rispetto alla pericolosità sociale dello straniero e alla tutela della pubblica sicurezza, per effetto della gravità della condotta penalmente rilevante del ricorrente, accertata altresì in sede penale. Non è possibile giustificare, infatti, la permanenza dello straniero sul territorio nazionale soltanto in virtù del vincolo familiare, in quanto ciò rischierebbe di tradursi in una sorta di legittimazione a commettere reati caratterizzati da...
TAR Veneto, sez. III, 20 febbraio 2019, 00235

5/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
In merito al rilascio di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo per motivi commerciali/lavoro autonomo, la sola irregolarità contributiva, in presenza di un reddito ritenuto sufficiente e proveniente da fonti lecite e degli altri requisiti richiesti dall’art. 9 del d.lgs. 286/98, non può essere causa di diniego. Come di recente affermato dal Consiglio di Stato, infatti, la mancata osservanza degli obblighi tributari e previdenziali non è situazione ostativa di per se stessa al rinnovo del titolo di soggiorno, ma va contrastata con l’adozione delle sanzioni pecuniarie...
TAR Veneto, sez. III, 5 febbraio 2019, n. 167

8/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La tutela dell’economia nazionale e l’esigenza di contrastare il commercio di prodotti falsificati prevalgono sulle esigenze di tutelare il diritto all’unità famigliare e, pertanto, le condanne penali di introduzione e commercio di prodotti falsificati e ricettazione legittimano il provvedimento di revoca della carta di soggiorno in quanto i reati in questione, determinando un forte pregiudizio per l’economia dello Stato italiano, si configurano come minacce all’ordine pubblico e alla sicurezza collettiva.TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7(n. 328) Il Tribunale Amminis...
TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7

3/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La presenza in Italia del cittadino straniero beneficiario del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro Stato membro, senza che questi abbia comunicato al questore la sua presenza sul territorio statale e che si sia trattenuto in Italia per un periodo superiore ai tre mesi, rende legittimo il provvedimento attraverso cui l’Amministrazione intima al soggetto di rientrare nello Stato membro che ha rilasciato il permesso di soggiorno entro sette giorni.Inoltre, non può considerarsi veritiera la circostanza della non conoscenza della lingua italiana su c...
TAR Lombardia, sez. I, 3 gennaio 2019, n. 5

19/12/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Ai fini della revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ex art. 9, TUI, l'Amministrazione competente deve bilanciare il disvalore degli atti criminosi commessi dal titolare del permesso di soggiorno con le proficue condizioni che possano determinare la permanenza sul territorio dello Stato. Pertanto, dinanzi all'assenza di circostanze favorevoli al ricorrente che depongano in suo favore in merito all'inserimento sociale in Italia e che, al contempo, conducano l'organo giudicante a considerare il soggetto socialmente pericoloso ai sensi del d.lgs. n. 159/11, va consi...
Consiglio di Stato, sez. III, 19 dicembre 2018, n. 7153

15/12/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
In materia di carta di soggiorno ai sensi dell'art. 9, d.lgs. n. 286/98, il mancato avviso dell'avvio del procedimento ex art. 7, legge 241/90, attraverso cui la questura competente comunica al soggetto interessato la revoca della stessa a seguito di reati penali a suo carico che non lo rendono meritevole della permanenza sul territorio italiano, viola il principio del contraddittorio necessario in siffatte fattispecie. Infatti, attraverso la comunicazione dell'avvio del procedimento e il seguente contraddittorio tra le parti, si rende l'Amministrazione procedente edotta di tutte quelle circos...
TAR Lazio, sez. staccata di Latina, sez. I, 15 dicembre 2018, n. 647

23/10/2018 - Italiana - Amministrativo - TAR
Vero è che il permesso di soggiorno per motivi religiosi non può essere convertito in permesso per lavoro ma se il Consiglio di Stato, nel rigettare il ricorso contro il diniego di detta conversione, stabilisce che la Questura deve verificare, in alternativa, i requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno per lungo periodo, l’Amministrazione deve determinarsi con provvedimento espresso e motivato in ordine alla loro sussistenza, a prescindere dalla formalizzazione di espressa domanda da parte dello straniero. (Nel caso di specie, il provvedimento di diniego si era limitato a rilev...
TAR Lazio, sez. I ter, 23 ottobre 2018, n. 10262