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Risultati della ricerca per: “Carta di soggiorno (Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo)”

Sono state trovate 299 decisioni - pagina Pagina 1 di 30

23/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’evasione fiscale e contributiva, in conformità con il principio di legalità, non può essere una ragione, neanche indiretta, di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno, in quanto il legislatore non ha previsto che la evasione fiscale ne sia causa ostativa. Viceversa per la concessione di un permesso per soggiornante di lungo periodo tali irregolarità rilevano, dal momento che nella direttiva 109/2003 al punto 7 della premessa afferma: “… Gli Stati membri, al momento di valutare la disponibilità di un reddito stabile e regolare, possono tener conto di fattori quali i contribut...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 23 aprile 2019, n. 00358

18/4/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo non può comportare il rilascio di altro permesso di soggiorno se tale revoca è avvenuta per ragioni di pericolosità sociale, che sarebbero ostative al rilascio del permesso anche ad altro titolo.TAR Abruzzo, sez. staccata di Pescara, sez. I, 18 aprile 2019, n. 00120(n. 337) Il Tribunale Amministrativo Regionale l'Abruzzosezione staccata di Pescara (Sezione Prima)ha pronunciato la presente  SENTENZA sul ricorso numero di registro generale xx del 2016, integrato da motivi aggiunti, proposto da: M, B., rappresentato e difeso dall'avvocato D...
TAR Abruzzo, sez. staccata di Pescara, sez. I, 18 aprile 2019, n. 00120

15/3/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Inammissibile è la questione di legittimità costituzionale così come prospettata dal Tribunale remittente in ordine ai requisiti previsti dall’art. 74, c. 1, d.lgs. 151/01 per l’ottenimento dell’assegno di maternità. L’ordinanza si riferisce genericamente ed erroneamente a «norme di principio, espresse in direttive, e alle quali l’Italia ha comunque dato attuazione (proprio con la legge 97/2013)», richiamando così indirettamente e impropriamente solo la normativa relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, non riferibile alla cont...
Corte costituzionale, ordinanza 15 marzo 2019, n. 52

15/3/2019 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
La giurisprudenza costituzionale ha già chiarito che entro i limiti consentiti dall’art. 11 della direttiva 25 novembre 2003, n. 2003/109/CE e comunque nel rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo assicurati dalla Costituzione e dalla normativa internazionale, il legislatore può riservare talune prestazioni assistenziali ai soli cittadini e alle persone ad essi equiparate soggiornanti in Italia, il cui status vale di per sé a generare un adeguato nesso tra la partecipazione alla organizzazione politica, economica e sociale della Repubblica, e l’erogazione della provvidenza. Le...
Corte costituzionale, sentenza 15 marzo 2019, n. 50

8/3/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il contratto di lavoro domestico può essere in linea di principio compatibile con vincoli di parentela o affinità entro il terzo grado, sempre che sia provata l’esistenza del rapporto di lavoro. In applicazione del principio generale di cui all’art. 2697 c.c., incombe sul lavoratore che deduca la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato l’onere di allegazione e di prova in merito a concrete circostanze che attestino l’effettiva sussistenza dei suddetti elementi sintomatici; diversamente è legittimo il rifiuto della Questura di rilasciare il permesso di soggiorno UE.TAR Umbri...
TAR Umbria, sez. I, 8 marzo 2019, n. 00136

7/3/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La sola incongruenza tra il ricarico (cioè il rapporto tra i ricavi e i costi) risultante dalle dichiarazioni dei redditi presentate dall’interessato e il ricarico medio di categoria emergente dagli studi di settore non costituisce elemento sufficiente a dimostrare l’inattendibilità del reddito dichiarato. Sulla base di quanto emerge dalla vigente normativa tributaria, gli studi di settore assumono valore di presunzione relativa di evasione fiscale ma non sufficiente a ricollegare allo scostamento da essi la presunzione di un minor reddito rispetto a quello dichiarato dallo straniero ai ...
TAR Sardegna, sez. I, 7 marzo 2019, n. 00206

26/2/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Non osta all’accoglibilità dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE, inizialmente presentata per motivi di lavoro autonomo, il fatto che l’appellante abbia successivamente instaurato un rapporto di lavoro di carattere subordinato, cui deve quindi ritenersi ancorata la prospettiva lavorativa e reddituale suscettibile di giustificare il rilascio del titolo di soggiorno; l’art. 9 TUI, infatti, non conferisce rilievo tipizzante alla specifica motivazione lavorativa del soggiorno, ancorando il rilascio del titolo alla disponibilità di un reddito nella misura minima normativam...
Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2019, n. 01338

20/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel bilanciamento degli interessi legittima è la valutazione dell’amministrazione che valuta la tutela dell’unità familiare interesse recessivo rispetto alla pericolosità sociale dello straniero e alla tutela della pubblica sicurezza, per effetto della gravità della condotta penalmente rilevante del ricorrente, accertata altresì in sede penale. Non è possibile giustificare, infatti, la permanenza dello straniero sul territorio nazionale soltanto in virtù del vincolo familiare, in quanto ciò rischierebbe di tradursi in una sorta di legittimazione a commettere reati caratterizzati da...
TAR Veneto, sez. III, 20 febbraio 2019, 00235

5/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
In merito al rilascio di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo per motivi commerciali/lavoro autonomo, la sola irregolarità contributiva, in presenza di un reddito ritenuto sufficiente e proveniente da fonti lecite e degli altri requisiti richiesti dall’art. 9 del d.lgs. 286/98, non può essere causa di diniego. Come di recente affermato dal Consiglio di Stato, infatti, la mancata osservanza degli obblighi tributari e previdenziali non è situazione ostativa di per se stessa al rinnovo del titolo di soggiorno, ma va contrastata con l’adozione delle sanzioni pecuniarie...
TAR Veneto, sez. III, 5 febbraio 2019, n. 167

8/1/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La tutela dell’economia nazionale e l’esigenza di contrastare il commercio di prodotti falsificati prevalgono sulle esigenze di tutelare il diritto all’unità famigliare e, pertanto, le condanne penali di introduzione e commercio di prodotti falsificati e ricettazione legittimano il provvedimento di revoca della carta di soggiorno in quanto i reati in questione, determinando un forte pregiudizio per l’economia dello Stato italiano, si configurano come minacce all’ordine pubblico e alla sicurezza collettiva.TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7(n. 328) Il Tribunale Amminis...
TAR Emilia Romagna, sez. II, 8 gennaio 2019, n. 7