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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 133 decisioni - pagina Pagina 1 di 14

28/2/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La traduzione nella lingua conosciuta dal cittadino straniero non è richiesta per è imposta per l’ordinanza di convalida del provvedimento di espulsione, ma non è anche requisito di validità della convalida medesima, che quale atto giudiziario statale va redatto in lingua italiana ex art. 122 c.p.c.Corte di cassazione, sez. I, 28 febbraio 2019, n. 6076(n. 332) ORDINANZA sul ricorso promosso da N.G., domiciliato in Roma, Piazza Cavour, presso la Cancelleria Civile della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso dall'avvocato Azzolini Valter Pompeo, giusta procura in calce al ricorso; -r...
Corte di cassazione, sez. I, 28 febbraio 2019, n. 6076

22/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La mancata traduzione del provvedimento nella lingua conosciuta dal destinatario non è in grado di inficiarne la validità, non comunque nel caso in cui la stessa omissione non abbia impedito allo straniero di impugnare l’atto tempestivamente e di svolgere compiutamente le proprie difese. L’art. 5, comma 5, TUI, nell’imporre alla Autorità di prendere in considerazione, in sede di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, i “nuovi sopraggiunti elementi” favorevoli allo straniero, non può che riferirsi a fatti e circostanze che, sebbene successivi alla presentazione della domand...
TAR Lombardia, sez. I, 22 febbraio 2019, n. 00378

15/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di traduzione degli atti, ex art. 143 cod. proc. pen., come modificato dal d.lgs. n. 32 del 2014, il diritto all’assistenza di un interprete non discende automaticamente dallo status di straniero o apolide, ma richiede l’ulteriore presupposto indefettibile dell’accertata incapacità di comprensione della lingua italiana. Si ritiene pertanto che, quando dalla progressione processuale non emerga alcun elemento indicativo della incapacità dell’imputato di comprendere gli atti a lui diretti e della correlata lesione del diritto alla partecipazione consapevole, non incomba sul giud...
Corte di cassazione, sez. II, 15 febbraio 2019, n. 7196

15/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La procura ad litem rilasciata all’estero, oltre all’autenticazione della firma da parte dell’autorità preposta a tale funzione nel luogo di residenza del conferente (secondo la lex loci), necessita della legalizzazione del documento da parte dei competenti uffici consolari italiani (cfr. art. 33 d.P.R. n. 445 del 2000 e art. 52, co. 1, lett. f) d.lgs. 71/2011). Non è sufficiente la sola autenticazione della firma da parte del difensore. TAR Lazio, sez. III-ter, 15 febbraio 2019, n. 020604 (n. 331) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Terza Ter)ha pronunciato la ...
TAR Lazio, sez. III-ter, 15 febbraio 2019, n. 020604

5/2/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel caso di mancata traduzione del decreto di espulsione, la nullità non può dirsi esclusa qualora il ricorso sia stato tempestivamente presentato, invocando, così, il raggiungimento dello scopo. Tale principio di sanatoria, proprio del diritto processuale civile, non si applica, infatti, al procedimento di opposizione all’espulsione ed in considerazione del fatto che la nullità del provvedimento per mancata traduzione può essere fatta valere soltanto mediante ricorso in opposizione, trattandosi di una tipologia d'invalidità dell'atto amministrativo.Corte di cassazione, sez. I, 5 febbr...
Corte di cassazione, sez. I, 5 febbraio 2019, n. 3343

16/11/2018 - Italiana - Penale - Cassazione
L’omessa indicazione, nel verbale di esecuzione delle intercettazioni, delle generalità dell’interprete di lingua straniera che abbia proceduto all’ascolto, traduzione e trascrizione delle conversazioni, non integra una causa di inutilizzabilità delle operazioni intercettive, sanzione prevista solo per i casi tassativamente indicati dall’art. 271 cod. proc. pen.Allo stesso modo deve ritenersi che l’omessa indicazione delle compiute generalità dell’interprete nei verbali di sommarie informazioni rese da soggetti non in grado di parlare correttamente l’italiano, non integra una ...
Corte di cassazione, sez. II, 16 novembre 2018, n. 51942

23/10/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il difetto di traduzione del provvedimento espulsivo in una lingua nota all’espellendo integra una causa di nullità che deve essere tempestivamente impugnata.Quanto alla rimessione in termini, la deduzione, a ragione di nullità della espulsione, della violazione delle regole sulla traduzione è suscettibile di essere proposta anche con una opposizione tardiva ma a condizione che emerga che quella violazione ha indotto una ignoranza del contenuto dell’atto tale da giustificare la tardività stessa, nel senso che non abbia consentito di identificare in quell’atto, pur ricevuto e magari a...
Corte di cassazione, sez. VI – 1, ord. 23 ottobre 2017, n. 25076

28/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
L’impossibilità di operare una traduzione anche nella lingua madre del ricorrente è stata oggetto di indicazione in parte motiva del tutto superficiale e di mero stile, così da non potere integrare un quadro giustificativo coerente con il principio, in concreto violato, per cui in tema di espulsione amministrativa dello straniero, la mancata traduzione del decreto nella lingua propria del destinatario determina la violazione del d.lgs. n. 286 del 1998, art. 13, comma 7, con conseguente nullità non sanabile del provvedimento, anche in presenza dell’attestazione di indisponibilità del t...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 28 luglio 2017, n. 18878

4/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di opposizione al decreto di espulsione, l’obbligo dell’autorità procedente di tradurre la copia del decreto di espulsione nella lingua nazionale dello straniero o in altra lingua a lui nota può essere derogato nella sola ipotesi in cui detta autorità attesti e specifichi le ragioni tecnico-organizzative che abbiano impedito tale operazione e abbiano imposto, pertanto, la traduzione nelle lingue cosiddette veicolari (inglese, francese e spagnolo); siffatto obbligo viene meno quando il giudice di merito abbia accertato, con motivazione immune da vizi logici e giuridici, la compro...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 4 luglio 2017, n. 16445

2/3/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
Avendo lo straniero alloglotta domandato il giudizio abbreviato, ha per ciò stesso rinunciato, (per comportamento concludente) a far valere le nullità verificatesi nella precedente fase del procedimento, per mancata o insufficiente assistenza dell’interprete. In materia di traduzione degli atti, comunque, anche dopo l’attuazione della direttiva 2010/64/UE ad opera del d.lgs. 4 marzo 2014 n. 32, la mancata nomina di un interprete all’imputato che non conosce la lingua italiana dà luogo ad una nullità a regime intermedio da eccepire prima del compimento dell’atto, ovvero, qualora ci...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 2 marzo 2017, n. 10444