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Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”

Sono state trovate 138 decisioni - pagina Pagina 1 di 14

5/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’obbligo di traduzione del mandato d’arresto europeo previsto dall’art. 7 della l. 69/200, si riferisce unicamente a tale provvedimento e non sussiste anche per gli ulteriori atti compiuti nell’ambito del procedimento estero, traduzione da richiedere da parte dell’interessato esclusivamente alla competente autorità giudiziaria dello Stato di emissione del mandato.Corte di cassazione, sez. VI, 5 giugno 2019, n. 25071(n. 338) SENTENZA sul ricorso proposto da: L. C. nato il 21/01/1974 a Giulianova (Teramo) avverso la ordinanza dell'8/04/2019 della Corte di appello di Bologna visti gli...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 giugno 2019, n. 25071

23/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Posto che la mancata traduzione della sentenza nella lingua nota all’imputato alloglotta non costituisce una causa di nullità perché la traduzione non è una condizione di validità del provvedimento ma esclusivamente della sua efficacia, i termini d’impugnazione decorrono dal momento in cui la motivazione della sentenza è stata messa a disposizione dell’imputato nella lingua a lui comprensibile; tuttavia nel momento in cui l’imputato sceglie la via del ricorso per cassazione, tali termini non decorrono più. Corte di cassazione, sez. VI, 23 maggio 2019, n. 22881 (n. 337) SENTENZA s...
Corte di cassazione, sez. VI, 23 maggio 2019, n. 22881

21/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Nell’ipotesi in cui debba provvedersi all’accertamento dello stato di ebbrezza, a mezzo di alcoltest, per l’urgenza ed indifferibilità dell’accertamento – fermo restando l’obbligo di dare avviso all’interessato di farsi assistere da un difensore di fiducia in lingua italiana, ai sensi dell’art. 114 disp. att. cod. proc. pen. – non è previsto l’obbligo di traduzione del contenuto dell’avviso e dello scopo dell’atto, ai sensi dell’art. 143 cod. proc. pen., per coloro che assumano di non comprendere la lingua in quanto stranieri, posto che l’attesa per il reperimento...
Corte di cassazione, sez. IV, 21 maggio 2019, n. 22081

16/5/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di traduzione degli atti ex art. 143 c.p.p., come modificato dal d.lgs. n. 32 del 2014, l’imputato che abbia reso spontanee dichiarazioni in lingua italiana, o che comunque non abbia manifestato nel corso del processo di non comprendere la lingua italiana, non può successivamente invocare il diritto all’assistenza dell’interprete. Esso non discende automaticamente dallo status di straniero o apolide, ma richiede l’ulteriore presupposto indefettibile dell’accertata incapacità di comprensione della lingua italiana. Corte di cassazione, sez. VII, 16 maggio 2019, n. 21304 (n. 3...
Corte di cassazione, sez. VII, 16 maggio 2019, n. 21304

12/4/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Spetta in via esclusiva all’imputato alloglotto, e non al suo difensore, la legittimazione a rilevare la violazione dell’obbligo di traduzione della sentenza, previsto dall’art. 143 cod. proc. pen. al fine di consentire a detto imputato, che non comprenda la lingua italiana, l’esercizio di un autonomo potere di impugnazione ex art. 571 dello stesso codice.Corte di cassazione, sez. I, 12 aprile 2019, n. 17572(n. 336) SENTENZA sul ricorso proposto da: Y. L. nato il 31/01/1975 avverso la sentenza del 27/03/2017 della CORTE APPELLO di ANCONA visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ...
Corte di cassazione, sez. I, 12 aprile 2019, n. 17572

28/2/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La traduzione nella lingua conosciuta dal cittadino straniero non è richiesta per è imposta per l’ordinanza di convalida del provvedimento di espulsione, ma non è anche requisito di validità della convalida medesima, che quale atto giudiziario statale va redatto in lingua italiana ex art. 122 c.p.c.Corte di cassazione, sez. I, 28 febbraio 2019, n. 6076(n. 332) ORDINANZA sul ricorso promosso da N.G., domiciliato in Roma, Piazza Cavour, presso la Cancelleria Civile della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso dall'avvocato Azzolini Valter Pompeo, giusta procura in calce al ricorso; -r...
Corte di cassazione, sez. I, 28 febbraio 2019, n. 6076

22/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La mancata traduzione del provvedimento nella lingua conosciuta dal destinatario non è in grado di inficiarne la validità, non comunque nel caso in cui la stessa omissione non abbia impedito allo straniero di impugnare l’atto tempestivamente e di svolgere compiutamente le proprie difese. L’art. 5, comma 5, TUI, nell’imporre alla Autorità di prendere in considerazione, in sede di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, i “nuovi sopraggiunti elementi” favorevoli allo straniero, non può che riferirsi a fatti e circostanze che, sebbene successivi alla presentazione della domand...
TAR Lombardia, sez. I, 22 febbraio 2019, n. 00378

15/2/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di traduzione degli atti, ex art. 143 cod. proc. pen., come modificato dal d.lgs. n. 32 del 2014, il diritto all’assistenza di un interprete non discende automaticamente dallo status di straniero o apolide, ma richiede l’ulteriore presupposto indefettibile dell’accertata incapacità di comprensione della lingua italiana. Si ritiene pertanto che, quando dalla progressione processuale non emerga alcun elemento indicativo della incapacità dell’imputato di comprendere gli atti a lui diretti e della correlata lesione del diritto alla partecipazione consapevole, non incomba sul giud...
Corte di cassazione, sez. II, 15 febbraio 2019, n. 7196

15/2/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
La procura ad litem rilasciata all’estero, oltre all’autenticazione della firma da parte dell’autorità preposta a tale funzione nel luogo di residenza del conferente (secondo la lex loci), necessita della legalizzazione del documento da parte dei competenti uffici consolari italiani (cfr. art. 33 d.P.R. n. 445 del 2000 e art. 52, co. 1, lett. f) d.lgs. 71/2011). Non è sufficiente la sola autenticazione della firma da parte del difensore. TAR Lazio, sez. III-ter, 15 febbraio 2019, n. 020604 (n. 331) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Terza Ter)ha pronunciato la ...
TAR Lazio, sez. III-ter, 15 febbraio 2019, n. 020604

5/2/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Nel caso di mancata traduzione del decreto di espulsione, la nullità non può dirsi esclusa qualora il ricorso sia stato tempestivamente presentato, invocando, così, il raggiungimento dello scopo. Tale principio di sanatoria, proprio del diritto processuale civile, non si applica, infatti, al procedimento di opposizione all’espulsione ed in considerazione del fatto che la nullità del provvedimento per mancata traduzione può essere fatta valere soltanto mediante ricorso in opposizione, trattandosi di una tipologia d'invalidità dell'atto amministrativo.Corte di cassazione, sez. I, 5 febbr...
Corte di cassazione, sez. I, 5 febbraio 2019, n. 3343