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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 383 decisioni - pagina Pagina 10 di 39

11/3/2016 - Italiana - Civile - Merito
Hanno natura discriminatoria la delibera della Giunta della Regione Lombardia e la determinazione dirigenziale del Comune di Milano, nella parte in cui prevedono, per i soli cittadini stranieri, ai fini dell’accesso al contributo sul canone di locazione, il requisito dell’esercizio di una regolare attività lavorativa nonché il requisito della residenza da almeno 10 anni nei territorio nazionale ovvero di 5 anni nella Lombardia. Infatti, l’art 41 TUI prevede la parità di trattamento tra italiani e stranieri titolari di permesso di soggiorno non inferiore ad un anno nell’accesso a pro...
Tribunale di Milano, sez. lavoro, ord. dell’11 marzo 2016

25/2/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 24 della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini Ue e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, e l’art. 4 del reg. (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, vanno interpretati nel senso che non ostano a una normativa di uno Stato membro (come quella tedesca) che esclude dal beneficio di talune «prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo», ai sensi dell’art. 70, par. 2, del reg. n. 883/2004, che sono parimenti costitutive di una «prestazione d’assistenza ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 299/14, sent. del 25 febbraio 2016

4/2/2016 - Italiana - Civile - Merito
Ha diritto a percepire l’assegno sociale ex art. 3, co. 6, l. n. 335/1995 la cittadina cinese, titolare di permesso di soggiorno per lungo soggiornanti, che si è vista rifiutare il beneficio richiesto da parte dell’Inps a causa della ritenuta inidoneità della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegata alla domanda, in quanto la ricorrente avrebbe mancato di presentare una dichiarazione reddituale rilasciata dalle autorità del paese di origine (come richiesto dall’art. 3, d.P.R. n. 445/2000). Infatti, la norma richiamata è di natura amministrativa e di rango inferiore ri...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, sent. n. 167 del 4 febbraio 2016

25/1/2016 - Italiana - Civile - Merito
Deve ritenersi discriminatoria e contraria all’art. 43 TUI la condotta del Comune di Firenze e dell’Inps volta a negare l’assegno ai nuclei familiari numerosi alla ricorrente, madre di tre figli minori conviventi, in quanto non in possesso del titolo di soggiorno di lungo periodo. Infatti, nella materia dei sussidi familiari, seppure estranea alla tutela del bene primario della salute o alle condizioni minime di sopravvivenza, il periodo minimo significativo del carattere di stabilità della presenza sul territorio da parte del cittadino terzo è stato già determinato nella direttiva 20...
Tribunale di Firenze, sez. lavoro, ord. n. 472 del 25 gennaio 2016

21/1/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La Repubblica di Cipro è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 45 e 48 TFUE nonché dell’art. 4, par. 3, TUE, non avendo eliminato, con effetto retroattivo a decorrere dal 1º maggio 2004, il criterio relativo all’età contenuto nell’art. 27, legge 97 (I)/1997 (sulle pensioni), che dissuade i lavoratori dal lasciare il proprio Stato membro d’origine per svolgere un’attività lavorativa in un altro Stato membro o presso un’istituzione dell’Ue o un’altra organizzazione internazionale, e da cui consegue una disparità di trattamento tra i lavoratori mi...
CGUE, sez. I, C 515/14, Commissione europea c. Repubblica di Cipro, sent. del 21 gennaio 2016

21/1/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 5, lett. a), del regolamento (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, dev’essere interpretato nel senso che le prestazioni di vecchiaia erogate da un regime pensionistico aziendale o di categoria di uno Stato membro e quelle erogate da un regime pensionistico legale di un altro Stato membro, fermo restando che questi due regimi rientrano nell’ambito di applicazione dello stesso regolamento, costituiscono prestazioni equivalenti ai sensi di detta disposizione, in quanto entrambe le categorie di prestazioni perseguono il medesimo obiettivo di gar...
CGUE, sez. IV, C 453/14, Alfred Knauer c. Landeshauptmann von Vorarlberg, sent. del 21 gennaio 2016

30/11/2015 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
Non è manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 74, d.lgs. 151/2001 che, inibendo alla straniera non Ue stabilmente e regolarmente presente nel territorio nazionale, ma priva del permesso di soggiorno di lungo periodo, la fruizione dell’assegno di maternità, diversifica, in violazione dell’art. 3 Cost., il trattamento di situazioni identiche senza alcuna giustificazione razionale. Tale norma, inoltre, pare pure contraria ai valori di solidarietà ex art. 2 Cost. e alle finalità proprie dell’assistenza, quali emergono dall’art. 38 Cost. (estensibili anche alla straniera non Ue) ...
Tribunale di Bergamo, sez. lavoro, ord. n. 1710 del 30 novembre 2015

30/11/2015 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
Non appare manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 74, d.lgs. 151/2001 che, nel subordinare il diritto all’assegno di maternità al possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo e, dunque, al requisito della presenza dello straniero nel territorio dello Stato da almeno 5 anni, introduce un requisito idoneo a generare una irragionevole discriminazione nei confronti del cittadino, in violazione degli artt. 14 della CEDU e 1 del Protocollo aggiuntivo, così come interpretati dalla Corte EDU e replicati nell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, a sua volta ric...
Tribunale di Bergamo, sez. lavoro, ord. n. 56 del 30 novembre 2015

11/11/2015 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 80, co. 19, l. n. 388/2000 (legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarità del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della pensione di invalidità civile per sordi e della indennità di comunicazione. Infatti, la discriminazione che la disposizione de qua irragionevolmente opera nei confronti dei cittadini non UE legalmente soggiornanti in Italia, con l’attribuzione di un non proporzionato rilievo alla circos...
Corte costituzionale, sent. n. 230 dell’11 novembre 2015

6/11/2015 - Italiana - Civile - Merito
È discriminatorio il comportamento del Comune di Milano, consistito nel non aver accolto la domanda della ricorrente di attribuzione dell’assegno di cui all’art. 74 d.lgs. n. 151/2001, in quanto sprovvista di permesso di soggiorno di lungo periodo e nel non aver trasmesso la relativa domanda all’Inps. Infatti, in tal modo si introduce di fatto una distinzione arbitraria e non supportata da ragionevole correlabilità tra il requisito richiesto (cittadinanza o soggiorno di lungo periodo) e lo scopo perseguito (sostegno della natalità), non essendo possibile individuare alcun valido motiv...
Tribunale di Milano, sez. lavoro, ord. n. 31522 del 6 novembre 2015