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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 381 decisioni - pagina Pagina 9 di 39

19/7/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento e della pensione di inabilità chiesto dallo straniero privo del permesso di soggiorno per lungo soggiornanti, nel nostro ordinamento non può essere consentita alcuna differenziazione tra cittadini italiani e stranieri; non solo quella sulla base della cittadinanza, ma neppure sulla base della durata della residenza (sia essa riferita al territorio nazionale o alla regione che eroga la prestazione), dovendosi invece avere riguardo esclusivamente alla soddisfazione del bisogno. Quanto al requisito reddituale, esso integra un elemen...
Corte di cassazione, sez. lavoro, sent. n. 14771 del 19 luglio 2016

15/7/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 80, co. 19, legge 23.12.2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) nella parte in cui subordina al requisito della titolarità del permesso per lungo soggiornanti, la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato da almeno dieci anni, del beneficio dell’assegno sociale. Il giudice rimettente non si è posto il problema della eventuale applicabilità, anche solo per escluderla, al caso specifico della disciplina dettata dall’art. 20, co. 10, d.l. n. 112 /2008,il quale stabilisce che l’assegno sociale è corri...
Corte costituzionale, ord. n. 180 del 15 luglio 2016

14/7/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È costituzionalmente illegittimo l’art. 18, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, che limita l’ammontare della pensione di reversibilità quando il coniuge scomparso aveva contratto matrimonio a un’età superiore ai settant’anni e il coniuge superstite era più giovane di almeno vent’anni. Infatti, ogni limitazione del diritto alla pensione di reversibilità deve rispettare i principi di eguaglianza e di ragionevolezza e il principio di solidarietà, che è alla base del trattamento previdenziale in esame, e non deve interferire con le scelte di vita dei singoli, espressi...
Corte Costituzionale, sentenza n. 174 del 14 luglio 2016

13/7/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 45 TFUE dev’essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, come quella tedesca, per effetto della quale una persona in possesso dello status di pubblico dipendente in uno Stato membro, il cui rapporto di pubblico impiego sia cessato, su richiesta del medesimo, ai fini dell’assunzione di nuova attività lavorativa in un altro Stato membro, perda i diritti al trattamento pensionistico derivanti dal rapporto di pubblico impiego e sia assicurata retroattivamente in regime di assicurazione pensionistica obbligatoria, che attribuisce una pensione di vecchiaia in...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 187/15, Joachim Pöpperl c. Land Nordrhein-Westfalen, sent. del 13 luglio 2016

22/6/2016 - Italiana - Civile - Merito
È confermata in appello l’ordinanza con la quale il Tribunale di Brescia aveva dichiarato discriminatoria la condotta dall’Inps consistente nell’aver negato ai ricorrenti, stranieri soggiornanti di lungo periodo e con residenza in Italia, l’assegno per il nucleo familiare, a causa di periodi di assenza dall’Italia dei loro familiari. Infatti, la previsione interna ex art. 2, co. 6 bis, l. n. 153/88, laddove con riferimento alla prestazione dell’ assegno per il nucleo familiare introduce per gli stranieri un regime diverso rispetto a quello che vige per i cittadini italiani, si pon...
Corte d’appello di Brescia, sez. lavoro, sent. n. 233 del 22 giugno 2016

14/6/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Prestazioni quali gli assegni familiari ed il credito d’imposta per figlio a carico attribuite automaticamente alle famiglie che rispondono a determinati criteri obiettivi, riguardanti in particolare le loro dimensioni, il loro reddito e le loro risorse di capitale, prescindendo da ogni valutazione individuale e discrezionale delle esigenze personali, e destinate a compensare gli oneri familiari, devono essere considerate prestazioni di sicurezza sociale. La Commissione addebita al Regno Unito di subordinare la concessione di queste prestazioni sociali alla condizione che il richiedente risp...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 308/14, Commissione europea c. Regno Unito, sent. del 14 giugno 2016

2/6/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
È respinto il ricorso della Commissione europea per l’inadempimento dei Paesi Bassi, in relazione alla tariffa agevolata sui mezzi di trasporto concessa ai soli studenti olandesi iscritti nei Paesi Bassi presso un istituto di istruzione pubblico o privato e agli studenti provenienti da altri Stati Ue che sono economicamente attivi nei Paesi Bassi o vi hanno acquisito un diritto di soggiorno permanente. Si tratta infatti di «aiuti di mantenimento agli studi consistenti in borse di studio o prestiti per studenti», di cui all’art. 24, par. 2, della direttiva 2004/38, e pertanto il Regno de...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 233/14, Commissione europea c. Paesi Bassi, sent. del 2 giugno 2016

15/4/2016 - Italiana - Civile - Merito
È discriminatorio il mancato riconoscimento da parte dell’Inps dell’assegno (cd. bonus bebè) di cui all’art. 1, co. 125, l. n. 190/214 (legge di stabilità 2015) in favore della cittadina albanese in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari ma non del permesso per lungo soggiornanti. Infatti, condizionare il riconoscimento del cd. bonus bebè ai figli di cittadini non Ue, al possesso da parte di questi ultimi del permesso di soggiorno di lungo periodo, crea una disparità di trattamento fra cittadini italiani e stranieri che, nel caso in cui questi ultimi siano anche “l...
Tribunale di Bergamo, sez. lavoro, ord. n. 2228 del 15 aprile 2016

11/3/2016 - Italiana - Civile - Merito
Hanno natura discriminatoria la delibera della Giunta della Regione Lombardia e la determinazione dirigenziale del Comune di Milano, nella parte in cui prevedono, per i soli cittadini stranieri, ai fini dell’accesso al contributo sul canone di locazione, il requisito dell’esercizio di una regolare attività lavorativa nonché il requisito della residenza da almeno 10 anni nei territorio nazionale ovvero di 5 anni nella Lombardia. Infatti, l’art 41 TUI prevede la parità di trattamento tra italiani e stranieri titolari di permesso di soggiorno non inferiore ad un anno nell’accesso a pro...
Tribunale di Milano, sez. lavoro, ord. dell’11 marzo 2016

25/2/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 24 della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini Ue e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, e l’art. 4 del reg. (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, vanno interpretati nel senso che non ostano a una normativa di uno Stato membro (come quella tedesca) che esclude dal beneficio di talune «prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo», ai sensi dell’art. 70, par. 2, del reg. n. 883/2004, che sono parimenti costitutive di una «prestazione d’assistenza ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, C 299/14, sent. del 25 febbraio 2016