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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 381 decisioni - pagina Pagina 3 di 39

31/12/2020 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
L’art. 117, co. 2, lett. a) e b) Cost. lascia impregiudicata la competenza delle Regioni e delle Province autonome a disciplinare aspetti del fenomeno migratorio diversi dalla regolamentazione dei flussi migratori e dei titoli di soggiorno e, in particolare, ricadono nella competenza residuale delle Regioni in materia di assistenza sociale gli interventi relativi agli alloggi per gli stranieri, entro cui deve essere garantito il diritto fondamentale all’abitazione. L’art. 45, co. 1, lett. b), della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 9 del 2019, che abroga l’art. 17 della legge n. 31/2...
Corte costituzionale, sentenza 31 dicembre 2020, n. 281

21/12/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
È richiesto alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi in via pregiudiziale (art. 267 TFUE) sulla seguente questione interpretativa: se, ai fini dell’individuazione della legge applicabile in tema di obblighi contributivi e assicurativi nel settore dell’aviazione, la nozione di «persona occupata prevalentemente nel territorio dello Stato membro nel quale risiede» prevista dal reg. n. 1408/71 (art. 14, punto 2, lett. a, ii) vada interpretata analogamente a quella di «luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività» prevista dal reg. n. 44/2001 in materia civile e co...
Corte di cassazione, sez. lavoro civile, 21 dicembre 2020, n. 29236

25/11/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il diritto del lavoratore cittadino di un Paese terzo titolare di permesso unico (art. 2, lett. c, dir. 2011/98) a godere dello stesso trattamento dei cittadini nazionali in materia di sicurezza sociale (art. 12, par. 1, lett. e) osta alla normativa di uno Stato membro che, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non prende in considerazione i familiari di tale cittadino residenti in un Paese terzo, quando considera invece i familiari dei propri cittadini ovunque risiedano. Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-302...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-302/19, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Prestations familiales pour les titulaires d’un permis unique)

25/11/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il diritto dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo di beneficiare dello stesso trattamento dei cittadini nazionali, in particolare in materia di sicurezza sociale (art. 11, par. 1, lett. d, dir. 2003/109), osta alla normativa di uno Stato membro che, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non prende in considerazione i familiari del soggiornante di lungo periodo che risiedano in un Paese terzo, mentre accorda il beneficio ai propri cittadini indipendentemente dal luogo in cui i loro familiari risiedano, senza che tale Stato membro si...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-303/19, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Prestations familiales pour les résidents de longue durée)

17/11/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Nell’ambito di una controversia riguardante la domanda di una cittadina di un Paese terzo titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari (art. 30, co. 2, TUI) volta ad ottenere l’assegno sociale, la sez. VI ha rimesso alla sez. IV la questione della compatibilità dell’art. 80, co. 19, legge n. 188/2000 (come interpretato dalla Corte costituzionale) con la direttiva 2011/98/UE sotto i profili dell’ambito di applicazione soggettivo del diritto alla parità di trattamento nel settore della sicurezza sociale e della definizione dei contenuti di quest’ultimo in base a quanto p...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 17 novembre 2020, n. 26142

10/11/2020 - Italiana - Civile - Merito
Il bonus asilo nido istituito dalla legge di bilancio n. 232 del 2016 (art. 1, co. 355) è riconducibile alle prestazioni di sicurezza sociale di cui al reg. (CE) 883/2004 che vanno garantite agli stranieri regolarmente soggiornanti in condizioni di parità rispetto ai cittadini nazionali dello Stato ospitante, secondo quanto previsto dall’art. 12 dir. 2011/98/UE. Ne segue che va disapplicata per contrasto con la citata disposizione comunitaria la norma del DPCM del 17 febbraio 2017 che limita l’accesso alla prestazione ai soli cittadini italiani, europei e ai cittadini di Stati terzi sogg...
Tribunale di Milano, sez. lavoro, 10 novembre 2020, n. 3219/2020 R.G.L.

29/10/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Le convinzioni religiose del paziente esulano dai criteri che devono essere esaminati dallo Stato di affiliazione richiesto di concedere l’autorizzazione preventiva per il rimborso dei costi dell’assistenza sanitaria transfrontaliera (art. 20, par. 2, seconda frase reg. n. 883/2004). Tuttavia, nell’esecuzione del diritto dell’Unione (art. 51, par. 1, Carta) gli Stati sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali, incluso il diritto alla parità di trattamento (art. 20, Carta) e a non subire discriminazioni (art. 21, Carta). Nel caso in cui lo Stato di affiliazione dell’interessato ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 29 ottobre 2020, causa C-243/19, Veselības ministrija

19/10/2020 - Italiana - Civile - Merito
Secondo la vigente normativa nazionale (art. 35, co. 3, TUI, Accordo Stato-Regioni del 2012 e DPCM del 12.01.2017) e internazionale (art. 24 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo), il diritto alla salute va garantito al minore straniero senza distinzioni e a prescindere dalla regolarità del soggiorno. La copertura sanitaria assicurata ai minori stranieri irregolarmente soggiornanti in base alle linee guida della Regione Veneto (si v., da ultimo, allegato A del DGR n. 753/2019) è più limitata rispetto a quella di cui godono i minori italiani e stranieri regolarmente soggior...
Tribunale di Venezia, sez. lavoro, ordinanza 19 ottobre 2020, n. 5191

30/9/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Beneficia delle garanzie previste dall’art. 14 dir. 2008/115 (in particolare: par. 1 lett. a, b, e lett. d) il cittadino di un Paese terzo che sia destinatario di una decisione di rimpatrio la cui esecuzione esporrebbe il di lui figlio maggiorenne gravemente malato, e da egli dipendente, al rischio serio di un deterioramento grave e irreversibile delle sue condizioni di salute. Il rispetto di tali garanzie implica che, qualora tale cittadino abbia presentato ricorso e sia privo dei mezzi necessari a provvedere alle proprie necessità, queste siano prese in carico dagli Stati membri, che rest...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 30 settembre 2020, causa C-402/19

23/9/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. Le cure mediche ricevute in uno Stato membro diverso da quello in cui risiede l’assicurato, per mera volontà di costui, sul presupposto che, nello Stato di residenza, cure analoghe sotto il profilo dell’efficacia non sono disponibili entro un termine accettabile da un punto di vista medico, costituiscono «cure programmate» ai sensi dei regolamenti sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il relativo rimborso è subordinato al rilascio di un’autorizzazione preventiva da parte dell’istituzione competente dello Stato membro di residenza. Pur in assenza di tale autorizzaz...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 23 settembre 2020, causa C-777/18, WO/Vas Megyei Kormányhivatal